L’Alleanza in Cina “sposa” Dongfeng per rafforzare il primato globale elettrico

L’accordo raggiunto metterà insieme il gruppo leader globale delle auto elettriche ed il secondo gruppo per vendite nel mercato cinese

Per una volta la notizia più interessante della giornata, e forse della settimana, non viene da un’indiscrezione giornalistica ma da un lancio stampa, col quale l’Alleanza di Renault, Nissan e Mitsubishi ha annunciato l’accordo col gruppo cinese Dongfeng per costruire insieme in una nuova joint venture auto elettriche in una fabbrica con sede a Shiyan, nella provincia di Hubei.

Da che cosa si potrà mai capire che questa notizia è da prima pagina e che avrà conseguenze di lungo periodo nel settore della mobilità elettrica? Dalle classifiche, per cominciare. L’Alleanza guidata da Carlos Ghosn è l’attuale leader globale nelle vendite di vetture elettriche, con le varie Nissan Leaf, Renault Zoe, Mitsubishi i-Miev e loro “cugine” vendute in oltre 481.000 unità nei primi sei mesi del 2017.

Il leader dell’elettrico mondiale si associa ora con Dongfeng, secondo gruppo auto nelle classifiche di vendite (di tutte le alimentazioni, non solo elettriche) in Cina. Ma la Cina, come sappiamo, non è solo il mercato numero uno globale dell’auto ma anche quello ai vertici delle vendite quando si tratta di auto native elettriche. Nei primi sette mesi dell’anno le vendite di questo settore sono cresciute del 34% secondo l’associazione nazionale dei costruttori, ovvero 204.000 unità.

Se Dongfeng non è la marca più attiva in patria nel settore delle elettriche, con la nuova collaborazione potrà puntare a recuperare rapidamente posizioni, grazie alla nuova joint venture (chiamata eGT) che aspira a produrre 120.000 pezzi annui.

Una cifra che potrebbe salire se è verosimile che proprio Dongfeng e l’Alleanza insieme mettano in produzione quella vettura elettrica dal costo di $8.000 di cui si vocifera da tempo e che potrebbe essere basata sulla popolarissima Kwid che Renault da tempo vende in India.

Dongfeng in patria produce già crossover Kadjar con Renault e le berline Teana insieme a Nissan. Il gruppo cinese basato a Wuhan (anch’essa nella provincia di Hubei) dove produce anche camion ed autobus, ha dimostrato scioltezza ed iniziativa nei rapporti coi partner internazionali. Lo confermano i rapporti con PSA, di cui ha rilevato una quota del 14% nel 2014. In Cina finora con gli altri francesi Dongfeng ha prodotto col marchio Citroën (oltre che con Honda e Kia Motors).

Se l’Alleanza permetterà ai cinesi di saltare a pié pari le fasi dello sviluppo di una piattaforma elettrica, i prodotti che risulteranno dall’alleanza con l’azienda locale consentiranno a Renault, Nissan & C. di alleviare rapidamente il peso delle nuove quote che Pechino sta per varare. Una preoccupazione che secondo la versione inglese dell’organo di stampa cinese Caixin è comune a tutti i gruppi dell’auto internazionali, quando si tratta di fare programmi per vendere sul mercato cinese.

In effetti è recente la notizia della collaborazione che puntano a stringere Ford e la locale Anhui Zotye, mentre risale a primavera un altro accordo tra Volkswagen e JAC Anhui. Anche Daimler e BMW hanno accordi per produrre auto elettriche nel paese asiatico, rispettivamente con BYD e con Brilliance China Automotive Holdings Ltd.

Anche se un articolo uscito proprio oggi sulla FAZ suggerisce che alla fine le quote obbligatorie di auto a zero emissioni sulla produzione totale saranno mitigate, al momento si ritiene che nel 2018 dovranno essere dell’8%, a seguire del 10% e del 12% nel 2020, anche se le percentuali non saranno direttamente proporzionali al numero di veicoli sulla produzione totale. Rigide o morbide che siano per Carlos Ghosn ed il suo gruppo produrre e vendere auto elettriche in Cina ora sarà più facile, insieme a Dongfeng.


Credito foto di apertura: sito internet Dongfeng Trucks