Prime colonnine E-STOR in funzione con le batterie usate Renault

Le postazioni di ricarica veloce realizzate dall’inglese Connected Energy a disposizione sulle autostrade di Germania e Belgio

Due società, una francese ed una inglese rispettivamente, si prendono cura degli automobilisti tedeschi e belgi. In che modo lo spiega la recentissima nota stampa di Renault che ci informa che il gruppo transalpino, insieme alla azienda britannica Connected Energy ha iniziato ad installare due postazioni di ricarica rapida equipaggiate dalle prime colonnine E-STOR, un’innovativa tecnologia di stoccaggio dell’energia.

Gli utenti di autostrade belghe e tedesche saranno i primi ad usufruire della tecnologia E-STOR, che utilizza batterie di seconda vita recuperate dai veicoli elettrici Renault, quindi le Zoe e i Kangoo spinti da batterie di trazione. Grazie all’utilizzo di tali batterie, la tecnologia E-STOR consente di stoccare energia grazie ad un’alimentazione a bassa potenza e di liberare l’energia immagazzinata a potenze elevate.

Chissà perché nella nota non è stata indicata la capacità delle colonnine. Peraltro, cercando tra precedenti comunicati sull’argomento (Renault e Connected Energy hanno iniziato a collaborare nel 2015) si apprende senza difficoltà che le prime colonnine E-STOR avevano classificazione nominale DC di 50kW, cioè simile a quella delle colonnine pubbliche veloci che si vedono ora più frequentemente in città ed autostrade, come quelle ENEL.

La tecnologia britannica, rispetto a quelle convenzionali, è pensata con l’obiettivo di proporre offrire soluzioni di ricarica rapida anche in quei siti dove un collegamento diretto alla rete renderebbe antieconomica l’installazione. In questo modo E-STOR intende favorire lo sviluppo della rete di colonnine di ricarica rapida in Europa.

I sistemi E-STOR equipaggiati con batterie di seconda vita di veicoli elettrici Renault offrono anche una soluzione di gestione dell’energia per i siti industriali e commerciali. Tali sistemi possono essere controllati tramite una sofisticata piattaforma di ottimizzazione dell’energia, al fine di diventare una fonte di alimentazione alternativa, affidabile e comprovata nelle ore di punta. E-STOR si può collegare ai pannelli fotovoltaici delle aziende o alle pale micro-eoliche per stoccare e poi liberare l’energia direttamente nei sistemi.

Le batterie utilizzate nei veicoli elettrici hanno in genere una vita compresa tra gli otto ed i dieci anni, ma dispongono ancora di importanti capacità utili per applicazioni stazionarie, il che offre loro una vita supplementare prima di essere riciclate. È proprio per ottimizzare questo ciclo di vita completo che Renault ha previsto il noleggio della batteria per i suoi clienti di veicoli elettrici.

«Il Gruppo Renault sostiene lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, per semplificare la vita quotidiana dei conducenti di veicoli elettrici. Per favorire tale dinamica, l’integrazione delle nostre batterie di seconda vita negli impianti di ricarica rapida consente agli operatori di colonnine di disporre di soluzioni economiche e costituisce un perfetto esempio di concretizzazione dell’economia circolare», ha precisato Nicolas Schottey, direttore del Programma Batterie e Infrastrutture Veicoli Elettrici del gruppo Renault.

«Sviluppiamo un’ampia gamma di sistemi E-STOR. Al pari delle due colonnine installate in Belgio e in Germania, una parte della nostra gamma è dedicata alla ricarica ecologica e a basso costo dei veicoli elettrici. È quindi un gran piacere vederle in azione!», spiega Matthew Lumsden, il direttore generale di Connected Energy. «Lavoriamo oggi su altri progetti in Gran Bretagna e in Europa. Siamo impazienti, infatti, di sviluppare le nostre soluzioni su ampia scala, nei prossimi mesi».


Credito foto di apertura: ufficio stampa Renault Italia