E anche sulla Mini spuntò la presa di corrente

La Countryman avrà una versione ibrida ricaricabile ed ha ambizioni di performance, altro che elettrica da città

Si sono mossi i vertici di Mini, il capo del marchio Sebastian Mackensen e quello della serie Peter Wolf per il battesimo della prima piccola inglese in versione ibrida ricaricabile. Questa nuova versione della popolare Countryman nella modalità auto edrive consentirà di raggiungere velocità solo elettriche fino ad 80 km/h e nella modalità max edrive velocità fino a 125 km/h. Mackensen, seguendo un sentiero tracciato dai pionieri della propulsione elettrica brillante (Tesla col proprio exhilarating mode per prima) ha sottolineato: “in un modello Mini ibrido, guidare con l’elettrico deve essere un’esperienza esaltante. Questo comporta che la guida solo in propulsione elettrica non sia limitata a velocità di 30 o 40 km/h, ma a velocità ben oltre i ritmi del traffico cittadino”.

Mini ibrida ricaricabile

Non sono stati diffusi molti dati sulle caratteristiche dell’ibrida ricaricabile anglo-tedesca né una data di vendita, ma il periodico inglese Autocar sostiene che accanto al tre cilindri da un litro e mezzo da 135 cavalli per la prima versione non solo spinta da carburante fossile vedremo impiegate risorse tecniche viste sulla BMW 225xe, il che significa un motore elettrico che sviluppa poco meno di 90 cavalli ed è in grado di spingere l’auto in modalità esclusivamente elettrica per circa 40 chilometri. Per quella distanza una Mini a trazione posteriore!

La telaistica della vettura non è cambiata rispetto al modello già noto, ma il posizionamento dell’eDrive molto basso nell’area posteriore e la batteria collocata sotto i sedili posteriori ha giovato al baricentro del veicolo ed all’equilibrio complessivo tra asse anteriore e posteriore. Nello schema della Countryman ibrida il motore elettrico trasmette la potenza alle ruote posteriori, il motore a combustione interna alle ruote anteriori. La gestione digitale dell’energia è connessa al DSC (Dynamic Stability Control), e la trasmissione ottimizza propulsione e trazione. Quando c’è in agguato il rischio di pattinamento la seconda unità propulsiva è attivata per fornire spinta addizionale, oppure questa può intervenire per aggiungere precisione alla sterzata in curva.

Peter Wolf ha lodato il dispositivo della futura Countryman perché “la gestione intelligente dell’energia offre una ulteriore opportunità per entrambe le sorgenti di potenza di lavorare insieme efficacemente. Nella terza modalità, risparmio batteria,  il motore endotermico assicura la potenza alla vettura mentre la batteria ad alto voltaggio mantiene la carica a un livello costante o la aumenta mediante un generatore. La guida in modalità ‘save battery’ genera una quantità di energia sufficiente ad accantonare l’autonomia per una guida puramente elettrica. Con questo modello vogliamo convincere i clienti Mini dei benefici della soluzione ibrida e colpire chiunque abbia già esperienza di ibride con le brillanti sensazioni da go-kart uniche della Mini“.


Credito foto di apertura: BMW global media website