In America le auto elettriche devono già cammuffarsi…

Lucid Motors svela la sua supercar a batteria da 1.000 cavalli, ma sembra avere le idee confuse sui miliardari in grado di comprarla

È vero, nel titolo di questo post abbiamo scherzato: le auto a zero emissioni non sono ancora state oggetto di misure destinate a farle deportare a sud del fiume Rio Grande. Ma l’occasione per fare dell’ironia ce l’ha offerta Lucid Motors. Nota fino a poche settimane come Atieva, si era conquistata una fetta di celebrità per i suoi video: protagonista una furgonetta, battezzata Edna, che strapazzava in accelerazione celebri supercar.

Approfittando delle intense giornate del salone dell’auto di Los Angeles, l’azienda californiana ha portato in mezzo al pubblico la propria supercar, una berlina “luxury“, parola che si legge con frequenza nella comunicazione aziendale. Grazie alla progettazione attorno alla propulsione elettrica, pur essendo di fascia alta questa berlina, ancora priva di nome, sarà di dimensioni più contenute rispetto alle rivali BMW serie 7 e Mercedes Classe S.

lucid motors sedan
Con la sua idea di “luxury sedan” compatta Lucid Motors punta a rivaleggiare con la Mercedes Classe S e la BMW serie 7 (Credito foto: Lucid Motors website).

A Los Angeles il numero uno della tecnica di Lucid Motors Peter Rawlinson non è stato particolarmente generoso coi dettagli: quasi a giustificare una presentazione avvenuta con una decorazione mimetica, di solito tipica di auto ancora in via di definizione. La macchina avrà una autonomia di circa 500 chilometri e per quanto riguarda la guida punta alla piena autonomia (il che farebbe pensare ad un ambizioso Livello 4 nella scala SAE). Il tutto riferito alla data da stabilire in cui sarà consegnata alla sua benestante clientela luxury.

Almeno una cosa però l’ex-progettista Tesla l’ha detta, al sito engadget.com, precisando che uno dei punti di forza della vettura, grazie al lavoro sul suo pacco batterie, è la tolleranza a continui cicli di ricarica, anche ravvicinati. Già il tecnico responsabile delle batterie Albert Liu aveva anticipato a Kim Reynolds di Motor Trend che era al lavoro su batterie più grandi (come quelle che avrà la Tesla Model 3) per realizzare un pacco adatto a molte ricariche rapide.

Il che conferma che Lucid Motors sta valutando seriamente una opportunità che già sta attirando la sua rivale diretta e “vicina di casa” Tesla Motors (col programma Tesla Network) ma anche Mercedes-Benz e Toyota. Tutti marchi che appaiono convinti che elettricità e guida autonoma lanceranno i progetti di mobilità condivisa noti come car sharing peer-to-peer.

lucid motors luxury mobility
La supercar da quasi 1.000 cavalli di Lucid Motors, secondo i piani della società americana dovrebbe attirare i clienti di un esclusivo programma di car sharing (Credito foto: Lucid Motors website).

Il che, in sintesi, vuol dire che nella sede di Menlo Park 300 brillanti menti dell’ingegneria stanno costruendo un’auto da quasi 1.000 cavalli, convinti che esista già un particolarissimo cliente interessato al concetto di luxury mobility. Ovvero qualcuno che comprerà una supercar e poi, o perché vuole salvare il pianeta o perché vuole risparmiare sul leasing (scegliete quale delle due opzioni è più realistica), sia disposto a noleggiarla ad uno sconosciuto (anche se presumibilmente dovrà essere altrettanto benestante) che potrà prenotarla via app.

Lucid Motors luxury mobility
Lucid Motors è convinta di essere battistrada nella “luxury mobility” (Credito foto: Lucid Motors press kit).

Credito foto di apertura: Lucid Motors via instagram