Nel 2022 cresciute le vendite elettriche delle case premium (tranne Porsche)

BMW è la marca premium coi maggiori volumi malgrado il calo annuo del 5,1%, ma la sua quota di elettriche cresce del 107%; vendite e quote rispecchiate anche nel 2022 degli inseguitori Mercedes-Benz, Audi e Volvo

Le marche premium, come Audi, BMW, Mercedes-Benz e Porsche, nonché la scandinava Volvo (che è quanto di più si avvicini a una casa con queste caratteristiche fuori dai confini tedeschi) sembrano navigare meglio le acque agitate delle crisi globali rispetto ai costruttori generalisti, Non solo: cresce più rapidamente rispetto al resto del mercato la loro elettrificazione della gamma e questo non sembra pesare sulla loro redditività, anzi.

Questo vale per tutti tranne per Porsche, un marchio da sempre sul filo dell’alternativa tra sport e luxury. Poiché la gamma di Stoccarda oltre a modelli GT come l’icona 911 include modelli coi quali si può legittimamente… andare in ufficio, abbiamo qui affiancato i suoi numeri di vendite 2022, con particolare riferimento ai modelli con la presa a quelli degli altri marchi (per ora le “cifre elettriche” di altre con gli attributi di casa premium come Lexus e Genesis sono limitate, ma in futuro saranno da considerare anch’esse).

BMW si è confermato il gruppo leader tra le case premium con circa 355.000 veicoli immatricolati globalmente in più rispetto al rivale diretto Mercedes-Benz (2,05 milioni), entrambi con volumi in calo rispettivamente del 5,1% il marchio bavarese (e calo del 4,8% come gruppo) e dell’1% la rivale sveva. Volumi limati hanno riguardato anche Audi, che è scesa del 3,9% (1,61 milioni, appena appena sotto il totale dell’anno precedente con Europa in crescita e il resto delle regioni in chiaro calo) e Volvo (-12%).

AUDI – Le immatricolazioni globali di auto completamente elettriche dei quattro anelli hanno registrato un aumento di circa il 44%: complessivamente lo scorso anno Audi ha consegnato ai clienti 118.196 modelli elettrici. Tra le 624.498 auto consegnate in Europa in particolare si segnala Q4 E-Tron (+99,4%), mentre non sfigurano E-Tron GT (+29,2%) ed E-Tron ancora con vecchia denominazione e prima del facelift (+8,5%), con vendite in Germania di modelli al 100% (+87,8%) a far da traino. Crescita delle vendite di BEV Audi anche negli Stati Uniti (in totale 16.177 esemplari dei quali 10.397 E-Tron), con un aumento del 47,3% rispetto al 2021. Non altrettanto brillante il numero di modelli completamente elettrici consegnati in Cina, cresciuto comunque del 9,8%. La domanda di modelli completamente elettrici in altri mercati in tutto il mondo è aumentata del 90,2%. In totale, Audi ha consegnato un totale di 160.310 auto (-3,5%) in questi mercati, che, oltre alle sfide nella catena di fornitura e ai continui colli di bottiglia logistici, sono stati influenzati anche dalle crisi geopolitiche.

BMW – Lo scorso anno il gruppo di Monaco di Baviera ha venduto un totale di 215.755 veicoli BMW e Mini al 100% elettrici, più del doppio rispetto al 2021, raggiungendo il traguardo di 500.000 veicoli di questo tipo consegnati ai clienti a fine dicembre. Nel 2021 BMW si attestava ancora a 103.855 BEV e l’anno 2022 ha registrato una crescita del 107,7%. Con un totale 2022 di circa 2,4 milioni di veicoli premium del BMW Group, le auto elettriche hanno rappresentato circa il 9%, quota di vendite che nel 2023 il gruppo prevede di aumentare al 15% del totale BMW ha venduto 372.956 veicoli elettrificati (compresi gli ibridi plug-in), il 35,6% in più rispetto al 2021. Se si sottraggono le 172.001 auto elettriche pure, rimangono 200.955 ibridi plug-in a marchio BMW. Pertanto, all’interno dei nuovi modelli che si ricaricano il rapporto è stato di 54:46 a favore dei PHEV. Le Mini elettrificate vendute (compresi i PHEV) sono aumentate del 14,3% a 60.839 autovetture, circa il 21% delle vendite globali totali del marchio nel 2022. La Mini Cooper SE completamente elettrica è stata di nuovo la variante di modello più venduta del marchio nel 2022: 43.744 le unità della Mini Cooper SE vendute in tutto il mondo, con un aumento del 25,5% rispetto all’anno precedente.

MERCEDES-BENZ – La divisione veicoli passeggeri ha chiuso il 2022 con 117.800 esemplari al 100% elettrici immatricolati nel mondo (rispetto ai 2.043.900 cumulati con tutte le alimentazioni), un +124% dallo stesso periodo 2021. Se si includono anche le ibride plug-in della casa di Stoccarda, e la linea Smart, le unità salgono a 319.200 veicoli con la presa venduti nel 2022 (+19% su base annua) corrispondenti al 15% delle vendite complessive di Mercedes-Benz Cars, con le elettriche pure presenti in una proporzione del 44% del totale. Da notare in particolare l’impulso dato dall’ultimo trimestre dello scorso anno con crescita complessiva del 17% grazie all’attenuazione dei colli di bottiglia della logistica e della catena di approvvigionamento, e il vistoso balzo dei BEV del 122%, da 19.100 nell’ultimo trimestre 2021 a 42.400 in quello recente. L’unica regione-chiave che ha registrato un calo delle vendite su base annua è stata la Cina, con un calo dell’1%, secondo i dati di martedì. L’Europa e il Nord America hanno registrato rispettivamente una crescita dell’1% e del 3%. Tra i modelli, EQS è stata consegnata in 19.200 esemplari, EQE in 12.600 mentre i modelli EQA ha raggiunto quota 33.100 unità ed EQB 24.200.

PORSCHE – Separata dallo scorso autunno dal gruppo Volkswagen con un celebrato IPO, nel 2022 ha consegnato 309.884 veicoli, con una crescita del 3% rispetto all’anno precedente. 62.685 in Europa, il 7% in più rispetto all’anno precedente a cui occorre aggiungere 29.512 clienti del mercato interno tedesco (+3%). In Nord America, Porsche ha registrato 79.260 consegne, pari al livello dell’anno 2021, mentre la Cina per le crisi di varia natura si è fermata a 93.286 (-2%). Se i SUV hanno trainato ancora il marchio (Cayenne leader con 95.604 e Macan al secondo posto con 86.724 unità) le vendite delle due versioni al 100% elettriche di Taycan hanno totalizzato 34.801 esemplari, corrispondenti a un calo del 16% rispetto ai 41.296 dell’anno precedente, quando aveva in pratica raddoppiato i numeri 2020. La battuta d’arresto è dovuto secondo la nota ufficiale “ai colli di bottiglia della catena di fornitura e alla disponibilità limitata dei componenti”. Così Taycan è stata superata dalla inossidabile 911: 40.410 consegne (+5%) e ha preceduto di poche centinaio di unità Panamera. I dati lasciano insoddisfatta la curiosità sull’andamento della quota elettrica Porsche: quest’anno non si fanno riferimenti alle consegne di ibride plug-in rispetto a quelle Taycan, mentre lo scorso anno il responsabile vendite Detlev von Platen aveva reso noto che in Europa i modelli elettrificati erano stati il 40% del totale; sui dati 2022 non è stata fatta alcuna precisazione di proporzioni tra BEV e PHEV.

VOLVO CARS – Su 615.121 automobili consegnate globalmente nel corso del 2022, un calo del 12% rispetto all’anno precedente, la quota di auto completamente elettriche della casa premium scandinava ha raggiunto il 10,9%, rispetto al 3,7% del 2021 con una crescita del 159,5%. Interessante il finale di anno svelato dalla sua nota stampa: la quota di auto della gamma Recharge con trazione full electric e ibrida plug-in ha raggiunto il 43,8% a dicembre 2022. Le auto elettriche al 100% hanno rappresentato il 20,1% delle vendite globali nel corso del mese che ha chiuso l’anno. Interessante la suddivisione delle quote all’interno della gamma Recharge: in totale (con l’Europa a far da traino) i BEV venduti globalmente sono stati 66.749 rispetto ai 25.727 del 2021, mentre i PHEV 138.603, in calo del 15,2% rispetto all’anno precedente. Da non scordare infine i dati della compartecipata POLESTAR: lo spin-off svedese di modelli elettrici ad alte prestazioni, ha consegnato circa 21.000 veicoli nel quarto trimestre del 2022, portando la stima preliminare per i volumi globali per l’intero 2022 a 51.500 auto, in crescita dell’80% su base annua. Nel 2023, Polestar prevede che i volumi globali aumenteranno di quasi il 60% a circa 80.000 vetture, guidati dalle forti vendite di Polestar 2 e più avanti nel corso dell’anno dalle prime consegne di Polestar 3.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Porsche