Partita in Germania la produzione commerciale di batterie CATL

Il primo impianto realizzato da CATL al di fuori della Cina, ha dato il via alla produzione in serie di celle agli ioni di litio seguendo la tabella di marcia prevista, e il gruppo è sempre più vitale per l’auto elettrica europea

Il primo lotto di celle agli ioni di litio destinate a veicoli elettrici è appena uscito dalla linea di produzione per la manifattura in grande dell’edificio G2 di Contemporary Amperex Technology Thuringia GmbH (CATT), divisione tedesca del più grande produttore globale di batterie, la cinese CATL. L’installazione e la messa in moto delle altre linee che affiancheranno quella appena partita sono in pieno svolgimento per assicurare il pieno decollo della produzione, informa una nota ufficiale.

Quella in Turingia è la prima fabbrica europea CATL. Le celle prodotte nella regione della Germania Orientale hanno superato tutti i test previsti per i prodotti del colosso asiatico a livello globale e confermato che CATL fosse in grado di avviare la produzione di celle e fornirle ai suoi clienti europei.

“L’avvio della produzione dimostra che abbiamo mantenuto la nostra promessa ai nostri clienti come partner affidabile del settore e rimaniamo impegnati nella transizione della mobilità elettrica in Europa anche in condizioni molto difficili come la pandemia”, ha commentato Matthias Zentgraf, presidente CATL per l’Europa. “Stiamo lavorando duramente per portare la produzione a piena capacità, che è la nostra massima priorità per il prossimo anno”.

La divisione tedesca di CATL aveva ricevuto i permessi necessaria alla produzione di celle dallo stato della Turingia la scorsa primavera, con il traguardo di capacità iniziale di 8 GWh all’anno. L’impianto nei dintorni della città di Erfurt aveva già iniziato la produzione di moduli nel suo edificio G1 nel terzo trimestre del 2021.

La comunicazione ufficiale CATL non precisa le caratteristiche tecniche delle celle prodotte in queste settimane in Germania, paese nel quale il gruppo aveva deciso di investire nel 2018, subito dopo aver strappato un importante contratto a BMW.

Avere in portafoglio case premium come quelle tedesche fa propendere per celle ad alto contenuto di energia, ovvero ad elevata quota di nichel. Ma come noto gli ingegneri CATL sono riusciti con le batterie Qilin a sfruttare la tecnologia cell-to-pack per ottenere risultati e prestazioni sorprendenti anche dalle più economiche celle a base ferrosa.

Per l’impianto in Turingia, per il quale è stato allocato un investimento totale fino a €1,8 miliardi, CATL prevede di raggiungere a regime una capacità produttiva di 14 GWh e di creare fino a 2.000 nuovi posti di lavoro in totale in Germania in futuro. Ovvero circa la metà di quelli Tesla (già cliente CATL) in Brandeburgo.

Peraltro la fabbrica in Turingia è destinata a non restare a lungo l’unico polo di produzione dei cinesi in Europa: ricordiamo che la scorsa estate CATL ha dato conferma ufficiale di voler realizzare una Gigafactory in Ungheria, e per Debrecen ha già trovato il primo cliente: Mercedes-Benz. Se CATL si dà molto da fare sulla produzione a breve e medio termine, anche se si passa alle notizie sulle celle di nuova generazione non mancano le novità, questa settimana.

BMW e Solid Power hanno sottoscritto un accordo di licenza riguardante una quota rilevante (ma non tutta) della proprietà intellettuale della startup del Colorado per progettazione e manifattura delle celle con elettroliti allo stato solido. Il gruppo tedesco pagherà $20 milioni nei prossimi due anni, se saranno raggiunti traguardi prefissati di prestazioni del prodotto.

A fine novembre le azioni della startup erano precipitate dopo le dimissioni a sorpresa del co-fondatore e CEO Doug Campbell, seguite alla conferma che l’azienda, sostenuta anche da Ford oltre che da BMW non sarebbe riuscita a consegnare celle di caratteristiche più vicine alla produzione entro fine anno come previsto.

La rafforzata collaborazione con BMW probabilmente si incentrerà sulla possibilità di sviluppare maggiormente celle all solid state e con anodi in litio metallico, grazie al sostegno del nuovo Centro Competenze aperto a Monaco di Baviera.

Al reparto esperienze del gruppo bavarese Solid Power quando partirà la produzione interna di celle pilota fornirà i propri separatori solidi basati sui solfuri, puntando a medio termine a densità di energia molto elevate.

I primi dubbi che presso Solid Power la tabella di marcia per ASSB di nuova generazione con anodi in litio metallico erano emersi nella primavera dello scorso anno, quando in Colorado avevano svelato di lavorare anche a celle con anodi dall’alta quota di silicio, accanto a quelle previste in litio metallico.

Un’altra startup impegnata nelle celle con elettroliti allo stato solido, Quantumscape, sostenuta dal gruppo Volkswagen, in questi giorni ha aggiornato la tabella di marcia, rivelando di aver consegnato i primi esemplari di celle solid state a 24 strati a case auto che potranno così avviare test presso le loro strutture e fornire feedback sulle prestazioni delle celle.

Il passo è stato definito una pietra miliare dell’azienda per il suo 2022 e il raggiungimento di questo obiettivo rappresenta un passo importante verso la commercializzazione di questa tecnologia, per la quale il perfezionamento per la commercializzazione richiederà peraltro alcuni anni.

Credito foto di apertura: sito web CATL