Si muove anche il governo coreano per mettere fine alla guerra legale tra LG Chem e SK

I produttori della Corea del Sud ormai scesi al 15% del mercato globale delle batterie agli ioni di litio per auto: il governo spera che i gruppi facciano fronte comune contro cinesi e giapponesi

Dietro le quinte ma con decisione ha iniziato a gettare acqua sul fuoco il governo coreano, per evitare una escalation delle dispute legali che vedono contrapposte davanti alla giustizia americana LG Chem e SK Innovation, rispettivamente primo e terzo gruppo nazionale delle batterie.

Ad aprile LG Chem aveva aperto in America all’International Trade Commission una causa per furto di proprietà intellettuale, effetto e conseguenza di un piccolo esodo di personale avvenuto tra il principale produttore di batterie coreano e quello che sta crescendo più in fretta, SK Innovation. L’azienda accusata ha replicato pochi giorni fa con una contro-causa per danni alla reputazione anche in questo caso aperta presso l’ITC americano.

Secondo la testata Business Korea il vice-ministro del Commercio Cheong Seung-il avrebbe incontrato i vertici dei due gruppi per avere informazioni sulle due cause. Sebbene l’ITC possa nei fatti stabilire quale delle cause in corso abbia merito, la preoccupazione del governo è che il sistema-paese Corea del Sud non abbia a soffrire dal confronto legale.

Oggi la Corea nel complesso, inclusa anche Samsung SDI che non è coinvolta nello scontro, ha un 15% circa del mercato globale delle batterie agli ioni di litio per le auto. Ma da sola la leader cinese CATL ha ormai circa il 25% e altri produttori del paese asiatico rivale stanno crescendo.

Così Cheong avrebbe invitato i due gruppi in conflitto ad aprire canali di dialogo fuori dal canale ufficiale e conflittuale dell’ITC. Il governo avrebbe intenzione non di fare da arbitrato o di sostituirsi alla corte americana nello stabilire chi abbia ragione o torto ma nel cercare un accordo extra-giudiziale soddisfacente per entrambi.

Anche se dovesse porre fine alla guerra legale tra LG Chem e SK Innovation, in ogni caso l’ITC non emetterà i primi responsi fino all’estate 2020, e l’esposizione delle rispettive posizioni e prove a sostegno non sarà in calendario fino alla fine dell’anno corrente.

Che la disputa legale sia andata a finire in America piuttosto che in Corea non è del tutto sorprendente, se si pensa che l’ITC è anche stata la sede del confronto legale e molto chiacchierato sui brevetti avvenuto tra Apple e Samsung in passato.

Inoltre sia LG Chem sia SK innovation nel quadro dell’espansione dei siti produttivi globali (che riguarda pure l’Europa orientale) hanno aperto impianti e divisioni negli Stati Uniti per tenere il passo con la crescita della domanda. In un altro mercato decisivo, la Cina, LG Chem come noto si è creata spazio come fornitore Tesla al posto del tradizionale partner di Elon Musk Panasonic.

Intanto da agosto i toni dei due contendenti coreani hanno iniziato peraltro a smorzarsi nelle poche dichiarazione ufficiali riguardo alla vicenda. LG Chem in particolare sembra aver aperto all’uscita dalla disputa legale se fuori dalle aule riuscisse anche a ottenere una compensazione per il danno.


Credito foto di apertura: ufficio stampa General Motors