Acura svela lo stile di design dei futuri modelli su base Ultium

A Pebble Beach ha debuttato l’Acura Precision EV Concept, che sviluppa la cifra stilistica del Precision Concept del 2016, aggiornata alle esigenze dell’elettrico, ma con un cockpit già progettato con un occhio alla guida autonoma

Chi è presente alla celebre Monterey Car Week di questa settimana vede in anteprima la svolta dal marchio premium del gruppo Honda dal punto di vista dello stile. Un design che ha radici nel Precision Concept che Acura aveva svelato nel 2016.

Questa cifra caratterizzerà a partire dal 2024 un nuovo SUV al 100% elettrico, uno dei modelli Honda e Acura per i quali i giapponesi hanno da tempo previsto di utilizzare la piattaforma Ultium dell’alleata General Motors, che dispone di linee di montaggio in Tennessee e in Messico da cui escono già modelli coi marchi Cadillac, Chevrolet, GMC.

Il nuovo arrivato si chiamerà ZDX, come un modello che era già stato sul mercato per poco meno di un lustro tra all’inizio degli Anni ’10 e non invece ADX, come era stato ipotizzato alla fine dello scorso anno.

Nel design del Precision EV Concept si legge l’idea di dimostrare la flessibilità dell’applicare a un SUV tratti presi da una berlina, che nel 2016 non erano necessariamente legati alla gamma elettrica. Tutto senza dover reinventarli di sana pianta. In particolare questa sembra la bussola delle linee della parte anteriore, dove la griglia Acura si innesta in un gioco di luci particolarmente elaborato.

Nell’evolvere i temi di design, all’evento inaugurale si è fatto anche esplicito riferimento all’ispirazione che il team ha trovato nelle linee delle imbarcazioni italiane più iconiche: un seme che sembra essere germogliato in particolare sulle fiancate, in cui linee contrapposte si incontrano nella parte alta della cintura disegnando uno scafo slanciato.

Di certo non ha preso ispirazione da un Riva l’anonima parte posteriore, molto spiovente. Richiami allo stile di un fuoribordo non mancano anche nell’abitacolo della nuova generazione Acura.

Ma qui le concessioni sono soprattutto alla tecnologia: con una dose appropriata di touchscreen sagomati e trasparenti, mentre anche il volante (che sceglie lo stile che aveva fatto molto discutere quando adottato da Tesla con dimensioni minimali) anticipa che questo elemento in futuro non è qualcosa di scontato.

In effetti pensando alle promesse della guida autonoma avanzata, Acura ha creato per il cockpit due distinte versioni che soddisfano chi a bordo cerca soddisfazioni ed esperienze agli antipodi. “Instinctive Drive” è la versione sportiva che avvolge l’abitacolo con luci intense e suoni che richiamano il motore convenzionale.

Il volante del concept è in formato stile Formula 1 (o Tesla…) ma non è detto che si vedrà anche nel SUV al 100% elettrico Acura ZDX in uscita nel 2024 (credito foto: sito web Acura U.S.A.)

Ma l’alternativa proposta da “Spiritual Lounge” prevede volante e pedali si ritraggono, gli schermi diventano completamente trasparenti e i sedili si reclinano: inutile dire che qui a portare a destinazione sono sensori e software.

Nel riferirsi a questa “doppia personalità”, il designer che ha guidato il progetto del concept giapponese Gypsy Modina ha fatto riferimento ieri all’intenzione di creare un ambiente in grado di far immergere tutti e cinque i sensi di chi è a bordo.

Negli interni di questo modello con DNA Ultium, la squadra del design Acura ha anche esplorato i nuovi materiali: sostenibili, ma in grado di non far rimpiangere la comodità e lo stile delle legittime case premium.

Credito foto di apertura: sito web Acura U.S.A.