Il portafoglio dei tedeschi traina i veicoli elettrici più accessibili

Un sondaggio contenuto nello studio TÜV sulla mobilità suggerisce che i tedeschi non vogliono rinunciare all’auto: ma prezzi e numeri delle vendite indicano chiaramente come le economiche due ruote elettriche incontrino favore crescente

La società tedesca di consulenza e test TÜV ha condotto un sondaggio all’interno della prima economia continentale da cui emerge un approccio straordinariamente conservatore del pubblico tedesco alla mobilità.

Al punto che la testata specializzata tedesca Auto Motor und Sport commentandone l’esito ha subito titolato che “l’auto di proprietà è molto più importante di bici e autobus” nell’opinione delle persone consultate.

Si è trattato di uno spaccato ottenuto da 1.000 persone di età compresa tra i 16 e i 75 anni che, secondo lo studio TÜV, avrebbe dovuto rappresentare un campione rappresentativo dell’approccio alla nuova mobilità e a quella tradizionale. Lo studio misura anche le differenze rispetto al sondaggio precedente del 2020, che risentono di effetti come la crisi sanitaria.

Ovvero se nel 2020 un 32% di risposte indicava sicurezza nel servirsi di trasporto pubblico locale, nel 2022 quella percentuale era scesa al 25% di favorevoli a usare i mezzi pubblici in un normale giorno lavorativo. Così tra chi ha risposto il 72% usa l’auto privata in un giorno normale rispetto al 65% di due anni fa.

Il sondaggio ha chiesto a 1.000 tedeschi quali siano le scelte quotidiane di utilizzo di veicoli per spostarsi, le biciclette sono nella colonna “Fahrrad”, i mezzi pubblici nella colonna “ÖPNV” (credito grafico e fonte dati TÜV)

Lo studio ammette che le due ruote siano cresciute come popolarità, e che il 70% chieda anche una migliore infrastruttura alla viabilità ciclabile; l’attenzione però si sofferma particolarmente sul fatto che solo il 10% avrebbe indicato di voler sicuramente acquistare un’auto elettrica. Un approccio molto tiepido che è superato solo dalla maggiore inquietudine verso la guida autonoma.

La reazione tiepida verso la mobilità sostenibile che passa attraverso i veicoli elettrici a quattro ruote sembra rispecchiarsi nei numeri tedeschi attuali. Se è vero che entro la fine del decennio l’esecutivo di Berlino vuole mettere 15 milioni di auto elettriche sulla strada, e che dal 2019 al 2021 la quota di auto elettriche nella flotta di veicoli passeggeri è aumentata di circa cinque volte, un grafico proposto proprio questa settimana dal quotidiano Die Zeit inquadra in modo ancora evidente la percentuale di veicoli convenzionali in circolazione.

I totali dei veicoli elettrici puri (in blu) ed ibridi ricaricabili (in azzurro) in circolazione in Germania nel 2021 erano ancora una quota decisamente marginale (credito grafico: Die Zeit, fonte dati: KBA)

E in particolare in una Germania divisa per redditi tra Est e Ovest non va dimenticato che per facilitare la diffusione di auto elettriche occorre che il pubblico possa permettersele. Mentre la clientela finora ha potuto scegliere tra molti modelli economici per veicoli con motore termico, ha avuto poca scelta nella fascia di prezzo più bassa per quelli alimentati dall’elettricità. Anche sul mercato delle auto usate, l’offerta elettrica sta crescendo solo molto lentamente.

Ma il bagno di umiltà che lo studio TÜV tende a delineare verso le prospettive dell’auto elettrica, sembra far ombra a quello che contemporaneamente avviene proprio in Germania riguardo al successo di un altro veicolo elettrico: quella e-bike, che il committente del sondaggio tende nello studio a trattare in modo marginale. Forse perché mentre i veicoli passeggeri fanno parte del modello di business aziendale attraverso le revisioni e i test, le biciclette no.

Ma le biciclette, elettriche e convenzionali, hanno entrambe ovvi benefici netti sulle tasche di chi li utilizza preferendogli le auto, e si noti che stiamo trattando il tema senza conoscere ancora gli effetti sulla mobilità complessiva delle impennate dei prezzi delle auto e di quelli dei carburanti successive all’invasione dell’Ucraina e ai suoi effetti.

Secondo i dati ZIV il totale di due ruote in circolazione in Germania è passato da 79,1 milioni nel 2020 a 81 milioni alla fine del 2021 (credito grafico e fonte dati: ZIV)

I dati dell’associazione tedesca di categoria ZIV infatti, rispecchiando il miglioramento dell’interesse del pubblico tedesco tra 2020 e 2022, sottolineano che per due anni di seguito sono state acquistati due milioni di e-bike. Negli ultimi dieci anni nei confini della Repubblica Federale le biciclette ad azionamento elettrico sono salite da 0,9 milioni a 8,5 milioni.

In un paese con circa 83 milioni di abitanti e dove circolano 81 milioni di bici tra convenzionali ed elettriche, la penetrazione della e-bike ha ormai superato la quota del 10%. Insomma il vero successo dei veicoli elettrici presso i tedeschi sembra quello a due ruote, e senza le polemiche che hanno in passato accompagnato boom come quelli dei monopattini. Ma questo dal TÜV Mobility Studie 2022 emerge solo molto di sfuggita.

In Italia, per confronto tra i due mercati, i dati ANCMA del mercato 2021 hanno indicato che dopo i numeri record del 2020, con oltre 2 milioni di pezzi venduti, era stato sfiorato ancora il dato dell’anno precedente a quota 1.975.000. Gli ultimi dati italiani disponibili sulle e-bike hanno indicato un totale di 295.000 che, sebbene lontano dai totali tedeschi, hanno rappresentato una variazione percentuale positiva del 5% per questi veicoli elettrici rispetto al 2020.

Quello che è interessante, rispetto alla crescita dei veicoli elettrici a quattro ruote e a due ruote in Germania è che prendendo i modelli di crescita di due maggiori società di consulenza, riportati da Die Zeit nel grafico che riproduciamo, nel migliore dei casi nel 2030 le auto elettriche potrebbero avvicinare il totale di e-bike in circolazione nei confini nazionali, ma probabilmente non le supereranno.

La quota di auto elettriche in Germania secondo CAM e Dataforce entro il 2030 potrebbe arrivare secondo i rispettivi modelli a superare i 10 milioni di veicoli o i 7,5 milioni (credito grafico Die Zeit; fonte dati: CAM, Dataforce)

Se si considera che ogni utilizzatore che passa alle due ruote elettriche genera palesi benefici sul traffico complessivo dell’area in cui si muove, questo potrebbe essere una buona notizia per il livello di congestione di una mobilità con elevata quota di veicoli elettrici che si prospetta per i tedeschi.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Umwelt Bundesamt