7 giorni di business che cambia la mobilità: 9 – 15 maggio 2022

I protagonisti della settimana: Arun Plus, Bollinger, CATL, Energy Source Minerals, Foxconn, FS Italiane, Geely, Green Lithium, Lordstown Motors, Renault, Rivian, Roush, Schlumberger, Stellantis, TheF Charging, Trafigura

9 maggio: TheF Charging annuncia l’ingresso del Gruppo FS Italiane tramite Metropark (controllata che gestisce le aree di parcheggio nelle principali stazioni italiane), nel network pubblico di ricarica per veicoli elettrici che sta realizzando in partenariato col gruppo Stellantis. L’accordo è finalizzato a favorire la diffusione di una mobilità più sostenibile, beneficiando anche dell’intermodalità gomma-ferro. Con la nuova intesa, TheF Charging finanzierà e realizzerà 600 punti di ricarica, alimentati da energia 100% rinnovabile, in 50 parcheggi Metropark di stazioni ferroviarie sul territorio italiano. La rete sarà disponibile per tutti i veicoli elettrici e vantaggi peculiari saranno previsti per i possessori di veicoli elettrici Stellantis. L’accordo con Gruppo FS e Metropark si aggiunge alla partnership siglata tra TheF Charging e Stellantis per la realizzazione di un network europeo di ricarica pubblica, annunciata nell’ottobre 2021. Le due società hanno identificato oltre 1.000 proprietari o gestori di località, dando priorità ai centri città, alle strutture dedicate ai bisogni primari, ai trasporti, tempo libero e alla grande distribuzione, per un totale potenziale di oltre 15.000 sedi e due milioni di posti auto da elettrificare.

9 maggio: la britannica Green Lithium ha annunciato i piani per la costruzione della sua prima raffineria di litio nel nord dell’Inghilterra. Per il progetto, l’azienda sta collaborando con il grande gruppo globale del trading di materie prime Trafigura. Quest’ultima avrà il doppio ruolo di fornire il litio da sottoporre a raffinazione e di investitore, per un importo non rivelato, in Green Lithium. La startup inglese è già stata supportata anche da sovvenzioni pubbliche: £631.000 ricevute a fondo perduto dal consorzio britannico pubblico-privato Advanced Propulsion Center per produrre idrossido di litio per celle nel Regno Unito. La costruzione dell’impianto dovrebbe iniziare il prossimo anno e l’inizio della produzione è previsto per il 2024. Nel 2026, la fabbrica dovrebbe raggiungere la piena capacità e produrre 50.000 tonnellate di litio per celle destinati a case auto britanniche ed europee, le cui identità sono da precisare ma considerando il gap attuale tra domanda e offerta non sarà problematico trovare.

9 maggio: continua ad allungarsi l’elenco di startup dei veicoli elettrici che si affidano all’outsourcing. Lo conferma un nuovo accordo di programma firmato tra Bollinger e Roush per i veicoli commerciali elettrici della prima, assemblati dalla società di Detroit. I componenti, da powertrain ai telai, proverranno da Bollinger, la cui sede dista meno di 40 chilometri dalle linee di assemblaggio Roush a Livonia, nel Michigan. Bollinger ha in gamma il compatto B1 a quattro porte e il B2 più grande e con caratteristiche e dimensioni da light truck; disporranno di diverse alternative di capacità di batteria in base all’autonomia richiesta dal cliente: 70, 105, 140, 175 o 210 kWh. Roush, nata e sviluppatasi nelle competizioni americane, si è evoluta nel tempo come costruttore a contratto incluso per veicoli elettrici ben noti, come il primo Firefly ad elevata autonomia di Google e i robot per consegne senza conducente della startup Nuro.

9 maggio: EnergySource Minerals ha annunciato un nuovo round di investimenti guidato da Schlumberger New Energy e TechMet Ltd. L’investimento di Schlumberger New Energy include una partnership strategica per accelerare la messa a punto la tecnologia ILiAD (che rientra nel settore DLE di estrazione diretta del litio) e integrarla nelle attività di NeoLith Energy, controllata da Schlumberger New Energy. La piattaforma è stata pilotata su scala dimostrativa per più di 6 anni su una varietà di salamoie in condizioni realistiche di attività. EnergySource Minerals ha sviluppato la tecnologia ILiAD per le sue operazioni di estrazione del litio presso la centrale geotermica John L. Featherstone nel deserto californiano presso il Salton Sea. ILiAD punta a una drastica riduzione di tempi, costi e impatto ambientale rispetto a metodi alternativi. Tra le altre caratteristiche, ILiAD riduce l’impronta sul consumo di acqua, non consuma reagenti, promette una rilevante durata operativa e migliori tassi di recupero del litio.

10 maggio: Geely Auto acquisisce una partecipazione del 34,02% in Renault Korea Motors come parte di uno sforzo strategico per stabilire un punto d’appoggio nel mercato locale. Con sede a Hangzhou, è il più grande gruppo automobilistico privato della Cina e diventa il secondo maggiore azionista. Attualmente il gruppo Renault ha una quota dell’80,1% in Renault Korea Motors. In un altro annuncio la casa automobilistica francese ha dichiarato che il capitale raccolto dalle vendite di quote sarà investito nel business dei veicoli elettrici. È stato riferito che Geely acquisirà circa 45 milioni di azioni di nuova emissione da Renault Korea Motors a 264 miliardi di won ($ 207 milioni). L’acquisizione della casa automobilistica cinese arriva a valle di un accordo di gennaio tra le due aziende per lavorare su modelli ibridi. Secondo Renault Korea Motors, i modelli ibridi ad alta efficienza saranno prodotti nell’unico stabilimento della casa automobilistica coreana (a Busan) con la produzione in serie che inizierà nel 2024. I veicoli utilizzeranno la tecnologia ibrida e la piattaforma CMA della casa automobilistica svedese Volvo, come noto al 100% di proprietà di Geely Auto.

11 maggio: mentre nelle ultime settimane il titolo ha fatto rumore in borsa perché tra quelli molto venduti (anche dall’azionista Ford) nel pacchetto delle società tecnologiche, Rivian ha presentato i conti del primo trimestre. Ha registrato nei libri contabili una perdita netta di $1,59 miliardi su $95 milioni di ricavi, generati dalla consegna dei primi veicoli elettrici di quest’anno (1.227), che hanno porta il totale di consegne finora a 2.148. Rivian conferma di avere per i suoi modelli R1T e R1S oltre 90.000 prenotazioni, senza contare quelli commerciali per Amazon. Nella abituale call con investitori e analisti seguita alla presentazione dei conti l’amministratore delegato RJ Scaringe ha sostenuto che il peggio nella carenza dei chip dovrebbe essere alle spalle e che il miglioramento nella produttività nella fabbrica dell’Illinois dovrebbe consentire alla startup di raggiungere un buon punto di redditività grazie ai $17 miliardi di cash ancora disponibili nelle casse aziendali. Rivian ha confermato per il 2022 l’obiettivo di costruire 25.000 esemplari di veicoli passeggeri.

12 maggio: un altro periodo di sopravvivenza sembra assicurato per Lordstown Motors Corp., che è riuscita a perfezionare con Foxconn Technology Group una transazione che prevede che il gruppo di Taiwan acquisisca la fabbrica dell’Ohio per $ 230 milioni. Nel travagliato impianto che Donald Trump sperava sarebbe diventato un polo produttivo Tesla, la società asiatica rileverà anche la produzione del pickup elettrico Endurance. Foxconn investirà anche $55 milioni per il 55% di una joint venture per lo sviluppo del prodotto e assumerà circa 400 dipendenti di Lordstown. Il sito diventerà il centro di produzione di veicoli elettrici della società taiwanese per il Nord America (a cominciare dal crossover Fisker Pear). La finalizzazione della transazione in Ohio è stata una vera ciambella di salvataggio per Lordstown, le cui azioni sono salite di oltre il 25% dopo la chiusura delle contrattazioni a Wall Street: Foxconn in precedenza aveva già versato per l’operazione $200 milioni di acconto che, se l’accordo fosse saltato, Lordstown difficilmente sarebbe stata in grado di restituire. La produzione del light truck elettrico dovrebbe iniziare nel terzo trimestre per costruire i primi 500 camion.

13 maggio: CATL annuncia la firma di un accordo di programma con Arun Plus, una consociata controllata al 100% del gruppo petrolifero thailandese PTT, per cooperare nel business delle batterie in area del sud-est asiatico. La partnership autorizzerà Arun Plus a utilizzare la ben nota tecnologia CTP (cell-to-pack) di CATL, in modo da potenziare l’applicazione di questa tecnologia anche in Thailandia e nella regione. Inoltre l’accordo prevede che Arun Plus e CATL forniranno insieme batterie per Horizon Plus e altri marchi di veicoli elettrici. Si tratta della joint venture tra Arun Plus e Foxconn che prevede di produrre veicoli elettrici in Thailandia a partire dal 2024 basati sulla piattaforma della società taiwanese. CATL per quanto riguarda l’evoluzione della tecnologia CTP è ormai arrivata alla terza generazione e durante l’assemblea degli azionisti dello scorso 5 maggio ha dato indicazioni di prevedere il lancio della batteria “Qilin” nel secondo trimestre del 2022, per bocca del suo presidente e fondatore Zeng Yuqun. La Thailandia spera che il suo volume di produzione di veicoli elettrici possa raggiungere non meno del 30% di tutta la produzione annuale di veicoli entro il 2030 a livello nazionale. L’ultima cooperazione aiuterà il paese nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e nella costruzione di un hub regionale per i veicoli elettrici.

Credito foto di apertura: ufficio stampa TheF Charging via Clickutility