NIO supera la soglia di 200.000 esemplari di elettriche consegnate

C’è una quota simbolica di 500 SUV elettrici immatricolati in Norvegia, ma la startup cinese ha tagliato questo traguardo grazie al mercato nazionale, mentre si prepara a un ulteriore ingresso in borsa (a Singapore)

Ieri NIO ha festeggiato il raggiungimento delle 200.000 consegne di veicoli elettrici (finora in larga parte SUV) nella città di Chongqing, la metropoli più popolosa del pianeta. Questo traguardo nelle immatricolazioni ha seguito di 20 giorni l’analoga pietra miliare del veicolo numero 200.000 uscito dalle catene di montaggio ad Hefei, dove sorge la fabbrica della joint venture JAC-NIO e a cui si riferisce l’immagine di apertura.

La startup fondata da William Li ha impiegato meno di quattro anni per raggiungere l’obiettivo. Il veicolo che ha consentito di ottenere il risultato non è stato un ES8 (il primo SUV costruito) o un ES6 (il SUV più venduto) ma una berlina elettrica ET7, un modello svelato al NIO Day 2020 e che ha visto le consegne partire il 28 marzo scorso.

Le ET7 hanno registrato un volume di consegna mensile di 693 unità ad aprile, un mese scosso dalle restrizioni dovute alla crisi sanitaria e che hanno visto NIO immatricolare circa 5.000 veicoli, ossia il 49% in meno rispetto allo stesso mese del 2021, allora non perturbato dai lockdown di Shanghai, Shenzhen ed altre città. Anche startup rivali di NIO come Xpeng Motors e Li Auto ad aprile sono andate incontro a vistosi cali: rispettivamente del 42% e 62%.

Alla fine di aprile, le consegne cumulative di NIO ammontavano a 197.912 esemplari, 30.842 dei quali sono stati consegnati nei primi quattro mesi di quest’anno. Nei giorni scorsi il primo mercato europeo della giovane casa cinese, la Norvegia, è arrivata al traguardo delle 500 immatricolazioni: tutti grandi (anche a sette posti) SUV elettrici ES8. Nei cinque mercati europei che entro quest’anno saranno raggiunti, NIO ha deciso di concentrarsi soprattutto sull’offerta della berlina ET7, piuttosto che sul grande SUV.

Intanto la casa sul mercato nazionale ha deciso venerdì scorso di aumentare il prezzo dell’ET7 dal 23 maggio di 10.000 yuan (circa $1.470) a causa del continuo aumento globale dei prezzi delle materie prime. Oltre alla novità riguardanti l’ET7, la società asiatica ha da tempo ufficializzato che avrebbe iniziato la consegna dell’atteso ET5 e quella dell’ES7 entro quest’anno.

I tre modelli nascono tutti sulla piattaforma tecnologica di seconda generazione NT2.0. Nel frattempo NIO prevede anche di svelare i model year 2022 della gamma che ha consentito di arrivare alle 200.000 consegne, ovvero ES8, ES6 ed EC6 col più recente hardware dell’abitacolo digitale e di lanciare il piano di aggiornamento del cockpit digitale per gli utenti esistenti.

Lo scorso 11 maggio la casa ha fatto sapere che la quotazione secondaria dei suoi titoli alla borsa di Singapore inizierà il prossimo 20 maggio. NIO, come molte altre società cinesi della tecnologia inclusa la rivale Xpeng Motors, si è quotata a Wall Street e per diverso tempo è stata quasi una azione-meme.

Ormai è rimasta nei portafogli azionari di alcuni grandi investitori come George Soros e Ray Dalio, ma le pesanti istanze di Pechino verso molte società della tecnologia quotate in America l’hanno indotta a ridurre la dipendenza dai mercati finanziari americani, collocazione che l’esecutivo cinese teme renda esposte a ritorsioni durante periodi di tensioni internazionali.

Credito foto di apertura: ufficio stampa NIO