Los Angeles lancia un salvagente con l’«Universal Basic Mobility»

La metropoli cresciuta a misura di auto, tenta di trovare una soluzione per una mobilità possibile in una fase in cui uso delle quattro ruote e redditi medio-bassi sono incompatibili

Il LADOT, ovvero il dipartimento dei Trasporti di Los Angeles ha appena lanciato nella parte meridionale della metropoli californiana il suo progetto-pilota Universal Basic Mobility, per brevità UBM: si tratta di uno dei più grandi programmi del suo genere negli Stati Uniti e in generale nei paesi occidentali.

Il nome del progetto relativo alla mobility urbana, richiama il concetto economico di Universal Basic Income, quello che in modo assai zoppicante è stato anche sperimentato in Italia col nome di reddito di cittadinanza, ma si concentra su un aspetto molto circoscritto e tuttavia essenziale della sfera di vita di persone che non hanno grandi mezzi economici, per aumentare le loro opzioni di trasporto.

Il tutto dando per scontato che se si tratta di household (ovvero nuclei familiari) a reddito basso o medio basso o in temporanea difficoltà, l’accesso alle auto nuove è reso sempre più inaccessibile dal crescere costante dei listini, mentre con le quattro ruote usate si presentano i molti problemi dell’affidabilità per gli automobilisti, e della efficienza ecologica per la comunità, visto che spesso si tratta di veicoli disponibili con emissioni elevate.

L’esperto di micro-mobilità Horace Dediu ha compilato questo grafico che riassume il costante aumento del prezzo di listino medio per le auto e i SUV nuovi commercializzati negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni (credito grafico Horace Dediu)

Agli Angelenos dei quartieri meno privilegiati della megalopoli americana il progetto-pilota del LADOT proporrà perciò e-bike, veicoli elettrici in condivisione oppure servizi di navette on-demand. Poiché non sarebbe pratico proporre veicoli elettrici in sharing in un’area svantaggiata dall’infrastruttura, anche questo aspetto sarà considerato.

Saranno pertanto anche installate 16 stazioni di ricarica per veicoli elettrici presso quattro biblioteche pubbliche, 75 colonnine presso strutture ricreative, ad esempio campi sportivi, parchi e giardini, e anche 2 hub per la ricarica rapida a corrente continua installati dal gruppo EVGo.

Inoltre è previsto un partenariato con la Los Angeles County Metropolitan Transportation Authority per sovvenzionare le tariffe di trasporto pubblico per 2.000 residenti dell’area scelta per il progetto-pilota a cui finora la città non non ha finora offerto grandi opzioni su come arrivare alle loro destinazioni per lavoro o tempo libero in sicurezza.

L’University Basic Mobility in effetti è un concetto che crede che solide opzioni di trasporto siano essenziali per le opportunità e potremmo aggiungere, per non aprire ferite sociali all’insegna delle disuguaglianze. Per i californiani l’episodio non sarà familiare, ma il movimento dei gilet gialli in Francia è nato dopo che l’aumento dei prezzi dei carburanti aveva reso precario il bilancio di molte persone costrette a spostarsi per lavoro su lunghe distanze e senza alternative di trasporto pubblico.

A Los Angeles in effetti la situazione è analoga o forse peggiore per le aree della Francia rurale più lontane da città come Parigi, Lione o Bordeaux, e senza mobilità le persone non possono accedere a bisogni di base come l’istruzione, l’occupazione, l’alloggio e l’assistenza sanitaria. Ad esempio, a Los Angeles oggi, ci sono dodici volte più posti di lavoro accessibili in un’ora di auto che in transito.

Il progetto-pilota è attualmente supportato da $17,8 milioni in finanziamenti statali e cittadini. Il California Air Resources Board ha recentemente annunciato che LADOT riceverà $6,7 milioni in finanziamenti aggiuntivi dal California Climate Investments per il suo progetto pilota, integrando $7 milioni di dollari in finanziamenti che il dipartimento ha ricevuto dal Consiglio cittadino nel 2021. All’inizio di quest’anno, il consiglio comunale di Los Angeles ha approvato $4 milioni per espandere i sussidi di transito e altri aspetti di questo programma.

Il progetto-pilota Universal Basic Mobility copre una vasta fascia di South Los Angeles, delimitata dalla 10 Freeway a nord, South Alameda Street a est, Crenshaw Boulevard a ovest e Florence Avenue a sud. Tutta l’area interessata dal nuovo progetto si qualifica come una comunità svantaggiata SB o una comunità a basso reddito e la stragrande maggioranza dell’area si qualifica sotto entrambe le voci.

La maggior parte dei residenti sono persone di colore con due terzi ispanici e un quarto afro-americani. Più del 6% delle famiglie ha dichiarato di non possedere alcun veicolo e il 30% possiede un veicolo. Il 6,7% dei lavoratori della zona va al lavoro a piedi o in bicicletta e il 14,3% si reca al lavoro.

Credito foto di apertura: Nick Reynolds on Unsplash