Adesso la ricarica veloce sarà standard sulla Skoda Enyaq IV

La possibilità di ricarica veloce in corrente continua diventa parte della dotazione di serie per il primo SUV 100% elettrico Škoda e lo sarà anche sulla Coupé in arrivo nel 2022

Skoda Enyaq IV, il primo SUV al 100% elettrico nella gamma della casa boema e il primo modello del gruppo tedesco basato sulla piattaforma MEB ad essere costruito fuori dalla Germania, riceve un importante aggiornamento della propria dotazione standard.

Infatti l’impianto che permette la ricarica veloce in corrente continua, finora proposto tra le dotazioni opzionali, diventa di serie per tutte le versioni in gamma, con potenze massime di esercizio che varieranno a seconda della capacità di ciascun pacco batterie montato. Questa dotazione sarà di serie anche per la futura variante Enyaq Coupé IV che sarà lanciata nel corso del prossimo anno.

Enyaq IV ha già raccolto molti consensi grazie all’abitabilità garantita dal pianale MEB con fondo vettura piatto, al vano bagagli da 585 litri e all’autonomia fino a oltre 520 chilometri in ciclo WLTP; sul primo mercato d’Europa per le elettriche, la Germania, è nella Top10 annuale dopo dieci mesi, precedendo modelli come Volkswagen ID4 e Fiat 500 pur essendo entrato nelle concessionarie dopo entrambe.

La casa di Mlada Boleslav ci tiene a sottolineare come il suo primo SUV elettrico puro lanciato a settembre dello scorso anno non sia un mezzo solo da città ma adatto anche a fare strada: crediamo che ben pochi contratti finora non abbiano previsto l’opzione della ricarica in corrente continua, ma che ora sia standard di certo renderà ancora più semplice la gestione dei lunghi viaggi.

Il sistema di ricarica in corrente continua prevede che per la Enyaq IV 50 con batteria da 52 kWh e potenza di 109 kW siano possibili ricariche veloci fino 110 kW. Enyaq IV 60 con batteria da 62 kWh e potenza di 132 kW arriva fino a 120 kW, mentre i più potenti Enyaq IV 80 e 80x, con batteria da 82 kWh e potenze rispettivamente di 150 kW e trazione posteriore o 195 kW e trazione integrale con motori sui due assi accettano ricariche veloci fino alla potenza massima di 125 kW.

Il sistema di ricarica veloce consente di ridurre in modo drastico le soste per il rifornimento di energia, con tempi che, prendendo a esempio Enyaq IV 80, crollano dalle circa 8 ore in corrente alternata a 11 kW ai soli 38 minuti per passare dal 5% all’80% della capacità, nel caso si sia collegati a un impianto a corrente continua da 125 kW.

La stessa dotazione tecnica sarà in futuro lo standard anche a bordo della Enyaq Coupé IV, la seconda variante della gamma di cui Skoda ha dato anticipazioni negli scorsi mesi in veste di prototipo e attesa al lancio nel corso del 2022.

Sarà proposta nelle varianti IV 60, IV 80 e IV 80x, con un’autonomia massima che la casa ritiene (ma non ha ancora omologata) sarà superiore ai 535 chilometri per la batteria più capiente, grazie al miglior coefficiente aerodinamico del modello, che raggiunge il valore di Cx di 0,247.

L’ampliamento della dotazione di serie sarà certamente un passo positivo per la vettura ceca, anche se Skoda proprio come molte altri rivali, incluse marche premium, continua a sottovalutare nei confronti della clientela delle grandi città il significato della potenza massima di ricarica in corrente alternata.

Ancora oggi le grandi città italiane come Roma e Milano, ma anche quelle medie come Firenze o Bologna, hanno come colonnina di riferimento nelle loro vie quella con potenza massima a 22 kW. E ancora fino a metà decade almeno sarà così, anche perché man mano arriveranno colonnine fast oltre 50 kW di potenza queste vedranno crescere l’affollamento parallelamente alla diffusione del mercato.

Così per i molti che abitano e continueranno ad abitare in condomini, restare ancorati alla potenza massima di 11 kW, nel caso dispongano di una Enyaq con batteria di capacità 62 kWh, vorrebbe dire completare una ricarica completa a 16A 400V in 5,6 ore circa.

La differenza rispetto a un modello che dispone di caricatore che arriva a 22 kW come il Cameleon si traduce, per un’auto come la Renault Zoe con batteria da 52 kWh, nel ricaricare a una colonnina con potenza massima di 11 kW in 4,7 ore, che scendono a 2,4 ore a 32A 400V, se la colonnina arriva a 22 kW. Considerata la scarsa diffusione di questa alternativa, sembrerebbe che la maggior parte dei costruttori abbia concluso che i propri clienti di elettriche pure non abitano nei condomini né ora, né in futuro…

Credito foto di apertura: ufficio stampa marca Skoda/VW Group Italia