Il 95% del tempo di guida in mano al nuovo Ultra Cruise

GM presenta una nuova generazione di sistema di guida autonoma avanzata di Livello 2 SAE: si potranno tener le mani lontane dal volante spesso, ma occhio alle rotonde…

Le due giornate dedicate agli investitori General Motors sono servite al gruppo, tra le altre cose, a rivelare il piano di Mary Barra e dei suoi manager di raddoppiare i ricavi entro il 2030, allargando a dismisura il ruolo del digitale e del software nel trasformare il mestiere di produrre veicoli appoggiandosi sempre più a divisioni come Cruise, concentrata su robotaxi e servizi di mobilità.

Le giornate si prestavano anche a dare un’anticipazione di un sostanziale progresso in arrivo nel settore dell’automazione, uno di quelli in cui maggiormente si dispiega il valore del software per cucire insieme sensori e sistemi.

Così ieri GM ha svelato cosa abbia in mente per la tecnologia avanzata di assistenza alla guida hands free di nuova generazione, chiamata Ultra Cruise per differenziarla dall’attuale Super Cruise, lanciato nel lontano 2017 sulla Cadillac CT6, e che già mette la clientela in grado di guidare senza mani sul volante in tutto il Nord America su oltre 200.000 miglia di percorsi.

Il Super Cruise confronta la posizione del veicolo da GPS e dalle telecamere di bordo, con la posizione in una mappa LiDAR stesa da una società specializzata per GM. Con la sicurezza della posizione del veicolo in ambiente noto e che è sicuro attivarlo, il sistema può prendere il controllo di sterzo ed acceleratore.

Noto come sistema avanzato di assistenza alla guida (ADAS) di prima generazione, è stato spesso elogiato come una versione più sicura e più capace dell’Autopilot per il suo sistema di monitoraggio del conducente basato su telecamera che assicura che i conducenti tengano gli occhi sulla strada, mentre solo di recente Tesla si è adeguata a monitorare chi siede al volante.

GM afferma che Super Cruise coesisterà all’inizio con l’Ultra Cruise: il primo su un maggior numero di modelli e il nuovo riservato dal 2023 a quelli premium, anche se non si sa ancora il prezzo che i clienti dovranno pagare per aggiungere Ultra Cruise come opzione sui loro veicoli.

Di certo non sarà irrisorio perché la nuova generazione conterà su un maggior numero di sensori e oltre alle telecamere, radar e laser per controllare lo sterzo, l’accelerazione e la frenata del veicolo. Per il loro costo i LiDAR finora sono stati montati solo su qualche ambiziosa ammiraglia tedesca.

Del resto le potenzialità dell’Ultra Cruise saranno maggiori, visto secondo il gruppo di Detroit il sistema coprirà oltre 2 milioni di miglia di strade asfaltate in Nord America al momento del lancio, con la capacità di crescere fino a oltre 3,4 milioni di miglia.

Secondo i tecnici della casa americana il sistema potrà essere utilizzato nel 95% degli scenari di guida. In una conference call coi giornalisti specializzati americani, il presidente GM Mark Reuss ha affermato che Ultra Cruise sarebbe in grado di gestire percorsi urbane e rurali.

GM non ha proceduto alla stessa mappatura 3D delle autostrade in Nord America anche nelle località più sperdute: piuttosto saranno combinate informazioni cartografiche essenziali coi dati dei numerosi sensori che osserveranno i percorsi. Inoltre il sistema sarà in grado di capire segnali di stop, segnali stradali e altre complessità che Super Cruise non è attualmente in grado di rilevare essendo abilitato soprattutto a percorsi extra-urbani o autostradali.

Jason Ditman, capo ingegnere di GM, ha commentato l’utilizzo possibile dell’Ultra Cruise così: “i guidatori saranno in grado di viaggiare a mani libere su quasi tutte le strade asfaltate, comprese le strade cittadine, le strade minori e le strade asfaltate rurali”. Il nuovo sistema supporterà anche cambi di corsia automatici e su richiesta, svolte a sinistra e a destra, eviterà oggetti vicini e consentirà il parcheggio nei vialetti residenziali.

Ultra Cruise non sarà in grado di gestire ogni scenario di guida, pertanto viene ancora considerato un dispositivo ADAS o nella scala SAE dell’automazione al Livello 2. Ditman ha fornito l’esempio di una rotatoria come un tipo di condizione stradale complessa che il suo sistema ADAS non sarà in grado di percorrere: la barra luminosa nel volante già presente nel Super Cruise comunicherà al guidatore quando ha bisogno di passare al controllo, inviando segnali attraverso luci più intense e un feedback con vibrazioni. Anche un assistente vocale informerà il conducente quando sarà indispensabile rimettere le mani sul volante.

Credito immagine di apertura: ufficio stampa General Motors