Disponibile dal 2021 l’Active Drive Assist

Ford sfida GM e Tesla sulla guida senza mani con l’evoluzione del Co-Pilot 360: sarà disponibile inizialmente solo in America su Mustang Mach-E e F-150

Ford non si accontenta dei buoni risultati ottenuti dal suo sistema di assistenza alla guida nell’ultimo ranking dei dispositivi ADAS avanzati stilato da Consumer Reports, che ha visto il Co-Pilot 360 sul podio con 52 punti alle spalle di Autopilot (57 punti) e del vincitore Super Cruise (69 punti).

Oggi la casa di Dearborn ha confermato anticipazioni della scorsa estate sul passo seguente alla seconda generazione del Co-Pilot 360. Si chiamerà Active Drive Assist e consentirà ai clienti di guidare senza tenere le mani necessariamente sul volante lungo 100.000 miglia di strade nord-americane, classificate come hand-free zones.

I primi modelli del gruppo Ford Motor Co. sui quali la tecnologia di guida semi-autonoma senza mani sul volante sarà di serie sono due su cui l’Ovale Blu punta moltissimo come il best seller F-150 Model Year 2021 e le elettriche Mustang Mach-E.

L’Active Drive Assist sarà pronto nel terzo trimestre del 2021. Perciò la clientela di F-150 (ma all’apparenza escluse le più economiche versioni entry-level) o della Mach-E che non potranno avere subito il sistema potranno decidere di comprarlo ($895), e e Ford provvederà all’aggiornamento del software ($600) dei loro veicoli una volta pronto.

La tecnologia di questo dispositivo ha molti punti in comune col rivale Super Cruise lanciato nel 2017 sulla Cadillac CT6 e che entro il 2025 General Motors prevede di installare su 22 modelli.

Il lato più evidente è l’affidarsi a criteri di geofencing ovvero di delimitazione della disponibilità del dispositivo. Nel caso di GM è confermato che il gruppo di Detroit ha fatto mappare tramite LiDAR migliaia e migliaia di chilometri con precisione al centimetro, una operazione che Ford non ha finora confermato sia stata preliminare al lancio del suo Active Drive Assist.

Il geofencing riguardo alle strade su cui il sistema può operare ed il monitoraggio del guidatore mediante telecamera dell’attenzione del guidatore sono due aspetti che accumunano GM e Ford (e anche Mercedes-Benz che nel 2021 offirà uns sistema analogo a partire dalla Germania) e le differenziano da Tesla. Elon Musk si è sempre rifiutato di aprire al lavoro sulle mappe 3D e parimenti limita il controllo dell’attenzione a sensori sul volante, senza telecamere in grado di identificare stanchezza o peggio.

Perciò ancora adesso Tesla non concede ai clienti una “liberatoria” sulla guida senza mani, al contrario dei due sistemi dei gruppi di Detroit. Il controllo dell’attenzione è peraltro già previsto anche in sistemi ADAS come appunto il Co-Pilot 360 che non prevedono che chi è seduto al volante stacchi le mani dallo sterzo quando funzionano l’adaptive cruise-control oppure il lane-keeping system.

Secondo la nota stampa sui modelli F-150 nei quali non sarà montato di serie il dispositivo costerà $1.595 e sulle Mustang Mach-E $3.200. Non si hanno indicazioni su quando il sistema potrebbe essere accessibile in Europa, né sui prezzi relativi.

Analogamente a quanto si è visto per il Super Cruise la clientela disporrà del sistema per tre anni per poi pagare un abbonamento annuale allo scadere del terzo anno. Ford ha dichiarato di aspettarsi di vendere oltre 100.000 Active Drive Assist già nei primi 12 mesi in cui sarà disponibile e che, a regime, l’80% delle Mustang Mach-E che venderanno ne saranno equipaggiate.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Ford Motor Co.