Mahle presenta «concept» di batteria che ricarica in 90 secondi

A una fiera specializzata di Aquisgrana il gruppo tedesco ha svelato un prototipo di batteria che cerca uno spazio nel mercato dei veicoli due ruote da trasporto passeggeri e per consegne dell’ultimo miglio

Nel corso dell’Aachen Colloquium Sustainable Mobility conclusosi ieri ad Aquisgrana, una presenza molto interessante era quella di Mahle: si tratta in effetti di un’azienda tedesca che finora era sinonimo di fornitura e componentistica di qualità per propulsori termici. Ma alla fiera professionale ha invece presentato qualcosa del tutto diverso da quello a cui siamo abituati ad attenderci da essa.

Alla rassegna renana Mahle ha rivelato di lavorare ad un nuovo concetto di batteria al litio-carbonio, che mira a combinare i vantaggi dei super-condensatori e delle tradizionali batterie agli ioni di litio. Il gruppo tedesco in questo caso punta sulle qualità e possibilità di ricaricare in modo ultra-veloce, in particolare per i veicoli leggeri.

In pratica il prototipo di batteria Mahle sembra guardare a quei settori dove già ci sono presenze di mercato di nicchia con chimiche alternative: come ad esempio la francese Tiamat che lavora sugli ioni di sodio e punta ad equipaggiare due ruote, monopattini, e-bike, o l’israeliana StoreDot, anch’essa capace di collaudi pubblici di ricariche dalla velocità ragguardevole.

La batteria Mahle al litio-carbonio è in effetti destinata alle due ruote e ai piccoli veicoli con pacchi batterie di capacità tale da offrire la possibilità di ricariche in meno di 90 secondi; non solo per il trasporto passeggeri quindi, ma anche per il sempre più diffuso settore delle consegne dell’ultimo miglio. Secondo la casa produttrice, il concept è anche particolarmente sostenibile: perché non richiede materie prime particolarmente soggette a restrizioni e per la facile riciclabilità.

Inoltre questo prototipo di batteria dovrebbe avere un’elevata densità di potenza, su cui peraltro la nota stampa purtroppo ci lascia una curiosità insoddisfatta, e non dovrebbe essere soggetta a particolari sorprese dal punto di vista dei surriscaldamenti.

Il prototipo di batteria non è ancora un prodotto pronto per la produzione in serie, piuttosto una anticipazione dello stato della ricerca che la divisione Mahle Powertrain ha fornito all’Aachen Colloquium Sustainable Mobility.

“Il cambiamento nella mobilità sta accelerando ogni giorno e stiamo contribuendo a far progredire le tecnologie rispettose del clima”, ha affermato nella presentazione Martin Berger, responsabile della ricerca e sviluppo avanzato del gruppo. “Oggi, il portafoglio di Mahle è tanto vario quanto le esigenze future della mobilità. Con i temi che presentiamo ad Aquisgrana, dimostriamo ancora una volta che puntiamo dove la mobilità a zero emissioni di CO2 ha bisogno di buone idee”.

Oltre al concetto di batteria, un’altra divisione specializzata Mahle ha presentato ad Aquisgrana un sistema di gestione termica integrato per veicoli elettrici a batteria. Il fornitore desidera aumentare l’efficienza a livello di sistema integrando il controllo della temperatura del motore, dell’elettronica e della batteria nell’intero sistema, nell’ottica di una possibile riduzione dei costi.

Come la rivale Bosch, Mahle sta sviluppando il proprio modulo di azionamento elettrico con una trasmissione a due velocità. Inoltre il gruppo di Stoccarda ha presentato il prodotto più recente mirato al mercato dei veicoli fuel cell per rendere sempre più efficiente il filtraggio e l’alimentazione d’aria delle pile a combustibile, rimuovendo gas dannosi come SO2, O3, NOX, and NH3. Al Salone Auto di Monaco di Baviera di inizio settembre, Mahle aveva già presentato anche un nuovo tipo di sistema di raffreddamento della batteria che, secondo l’azienda, dovrebbe consentire una ricarica più rapida delle auto elettriche.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Mahle