Crescerà fino a 200.000 miglia l’area di autostrade americane in cui si potrà guidare col Super Cruise

Rispetto alle 130.000 miglia iniziali, altre 70.000 miglia mappate dai LiDAR della startup Ushr per lasciar guidare senza mani in autostrada i clienti Cadillac e presto Chevy, Buick e GMC

Chi ha letto alcuni vecchi articoli di AUTO21 forse ricorda che abbiamo accolto con interesse particolare il lavoro che General Motors sta compiendo sui sistemi avanzati di assistenza alla guida semi-autonoma. Lavoro che è sfociato nel lancio a primavera del 2017, sulla sola ammiraglia Cadillac CT6, del sistema Super Cruise.

Di questo dispositivo ci aveva colpito l’attenzione alla sicurezza basata in particolare sul concetto (molto aeronautico) di ridondanza. Chi ha lavorato a questo sistema semi-autonomo di Livello 2 SAE (anche denominata autonomia parziale) dai primi giorni di commercializzazione non si è mai lasciato tentare dallo spacciarlo per un miracoloso super-computer in grado di far tutto al posto di chi è seduto al volante.

Assistito da sensori fuori e dentro (l’attenzione del cliente è sempre monitorata quando il sistema è attivo) il veicolo dotato di Super Cruise è in grado di accelerare e sterzare in modo indipendente e assicura il mantenimento della linea ideale in corsia consentendo ai proprietari delle Cadillac che ne sono equipaggiati l’opportunità di una sicura e semplice guida autostradale hands-free, effettivamente senza mani. Come suggerisce lo stesso nome commerciale: un cruise control adattivo al cubo.

Era già noto che a partire dal 2020 il Super Cruise sarà disponibile su tutti i modelli Cadillac, a cominciare dalle berline CT5 e CT4-V. In seguito lo sarà su tutti i marchi General Motors di veicoli passeggeri, quali Chevrolet e Buick e sui popolari pick-up GMC.

Adesso General Motors, che aveva già fatto mappare con i sensori laser miglia e miglia di autostrade, superstrade e statali alla startup specializzata Ushr per aggiungere affidabilità e precisione alle decisioni dei suoi computer di bordo, ha deciso di ampliare la zona in cui sarà possibile utilizzare il Super Cruise. 70.000 miglia mappate dai LiDAR significano che entro fine anno cresceranno di un corrispondente numero di miglia i percorsi nordamericani sui quali i sistemi potranno funzionare

Inclusa la precedente mappatura quindi, le zone geofenced, in cui sarà possibile servirsi del Super Cruise salgono a 200.000 miglia (oltre 320.000 chilometri): altrove, ad esempio su strade locali o di contea il sistema continuerà a non entrare in funzione.

I proprietari di Cadillac CT6 che dispongono di versioni precedenti del sistema potranno aggiornarlo presso la rete di concessionari, tra estate ed autunno gli aggiornamenti delle mappe raggiungeranno poi i loro veicoli via etere.

Supercruisee 70.000 miglia 1
La mappa delle autostrade e superstrade nelle quali entro fine 2019 sarà possibile impiegare il sistema di assistenza semi-autonomo Super Cruise; le nuove sezioni in blu (Credito immagine: ufficio stampa Cadillac)

Credito foto di apertura: ufficio stampa Cadillac