Quaranta anni dopo è diventato E-Ducato

Nei giorni del compleanno, Fiat Professional lancia a partire dal prezzo di €42.700 più IVA il suo E-Ducato: versatile in città, fino a 370 chilometri di autonomia, e con capacità di carico identica alla versione convenzionale

Marzo è stato un mese importante per l’E-Ducato, con l’apertura degli ordini da parte di Fiat Professional, ma per il primo veicolo commerciale del costruttore nazione interamente a zero emissioni aprile lo è altrettanto col 40° anniversario del lancio del modello, caduto insieme alla cinquantunesima Giornata Mondiale della Terra.

Anche nel campo della logistica come nei veicoli passeggeri e nelle due ruote si fa sempre più largo l’opzione della batteria di trazione ed Eric Laforge, al vertice della divisione LCV Enlarged Europe in Stellantis, ha espresso una stima di una quota di mercato europea del 25% entro nmetà dell’attuale decade, ma che potrebbe raggiungere il 75% o l’80% entro il 2030, sulle ali specialmente delle consegne urbane e dell’ultimo miglio specie in metropoli europee che sempre più numerose annunciano esclusione della propulsione convenzionale.

Così per la marca del gruppo Stellantis è stato importante coinvolgere nell’evento dedicato all’E-Ducato anche la tedesca DHL, fra le grandi della logistica un gruppo battistrada, poiché proprio la posta tedesca cui appartiene ha contribuito a creare il fenomeno Streetscooter, per poi attualmente orientarsi verso partner come Fiat Professional che hanno nel veicolo commerciale il core business.

Il CEO di DHL Express Europe Alberto Nobis ha quindi sottolineato come l’autonomia dell’E-Ducato fino a 370 km con una sola carica sia quello che occorre nel quadro delle necessità della logistica attuale. Il manager si riferisce ovviamente all’ambito urbano, mentre l’autonomia nel ciclo misto di omologazione WLTP ha valori omologati compresi fra i 170 e i 280 chilometri.

In Fiat Professional sono stati lesti a osservare che nella migliore delle configurazioni si tratta di quasi un centinaio di chilometri in più rispetto ai concorrenti tedeschi come ECrafter ed ESprinter. Non guasta come attrattiva la garanzia assicurata sul pacco batterie, che sulla più piccola con capacità di 47 kWh è di 8 anni o 160.000 km, mentre è di 10 anni o 220.000 su quella più grande da 79 kWh.

Per quanto riguarda la ricarica saranno disponibili tre differenti caricabatterie in AC (da 6,7, 11kW e 22kw, peccato che quest’ultima non sia disponibile subito perché particolarmente utile nella maggior parte delle città italiane) con la possibilità di avere anche l’alternativa Fast Charge in DC, del quale non è ancora stata indicata la potenza massima e che probabilmente sarà meno sfruttata dalla clientela delle consegne metropolitane. Secondo la casa torinese aggiungere 100 chilometri di percorrenza sarà possibile in meno di mezz’ora.

Le prestazioni del nuovo E-Ducato puntano a non far rimpiangere quelle delle versioni convenzionali grazie ad un motore elettrico con una coppia massima di 280 Nm in grado di sprigionare una potenza massima di 90 kW (122 cavalli) e con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi. Quanto al carico, il volume previsto sarà fra i 10 e i 17 metri cubi, con una portata che sfiora le 2 tonnellate.

Ai gestori delle flotte, Fiat Professional promette costi di manutenzione più bassi del 40% rispetto a quelli di un veicolo ad alimentazione convenzionale e un rientro dell’investimento iniziale nel giro di 48 mesi valutando una percorrenza di 20.000 chilometri l’anno, mentre i costi di esercizio sono stati annunciati in linea con quelli delle versioni diesel.

In Italia l’E-Ducato è già in vendita a partire da €42.700 IVA esclusa in caso di rottamazione. Incluso nel prezzo anche il programma Top Care by Mopar: prevede la manutenzione ordinaria e una garanzia estesa fino a cinque anni o a 120.000 chilometri.

Per una logistica che sempre più avidamente cerca soluzioni green a costi interessanti, l’E-Ducato sembra in grado di avere le sue carte da giocare. Un settore in cui attendiamo con molta curiosità di scoprire la risposta della clientela è quello dei camper: a prima vista un pubblico che affronta vacanze spesso con lunghi viaggi sembrerebbe poco adatto ad accogliere la propulsione elettrica.

In effetti però, chi fa vacanze in camper spesso ha ritmi lenti, marcati da spostamenti pensati e ragionati e spesso simpatia per sostenibilità e cultura di quello che è slow. L’affermarsi dell’elettrico anche in questo settore, dove il Ducato è un best seller, sarebbe un ulteriore segnale di transizione irreversibile.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis Italia