Al Salone di Hannover Renault apre le porte al concept EZ-PRO

I numeri dell’e-commerce e della logistica che schizzano in alto fanno proporre a Renault una soluzione autonoma e connessa per le consegne merci (e che prevede un’opzione “umana”)

Ci mancano le parole. Forse le troveremo presto, e non perché siamo rimasti paralizzati dallo stupore. Il fatto è che di fronte a concept come quello che Renault presenta al Salone dei mezzi commerciali di Hannover, il nuovo EZ-PRO, si sente il bisogno di trovare nuovi lemmi.

L’EZ-GO presentato a Ginevra, col quale il veicolo presente ad Hannover è strettamente imparentato, era facilmente identificabile come un robo-taxi, parola relativamente familiare già adesso per identificare un mezzo privo di conducente per portare a destinazione passeggeri.

L’EZ-PRO deve invece portare a destinazione merci (fino a 12 metri cubi nella versione più capiente) e per indicarlo non c’è ancora un termine adatto, ma ci sarà certamente un giorno. Robo-furgone? banale. Robo-corriere? impacciato.

Vedremo. Intanto, di fronte all’impennata del traffico dovuto alle consegne dell’e-commerce (se non ci aveste fatto caso Amazon ha ordinato a Daimler 20.000 furgoni di medie dimensioni) non ci sono contributi al tentativo di rendere il settore più efficiente che arrivino troppo presto.

In mezzo a questa esplosione della logistica dell’ultimo chilometro, logistica che nella maggior parte dei casi viste le tendenze demografiche sarà urbana, la marca francese si fa punta di lancia dell’offerta dell’Alleanza e insieme allo specialista delle consegne DPDgroup (il cui brand Chronopost in Italia è collegato al corriere BRT) ha immaginato due tipi di versioni.

L’EZ-PRO leader può guidare un convoglio di numerosi furgoni autonomi con a bordo un uomo, un concierge, in grado di partecipare alla consegna di colli fragili o delicati. Ma anche guidare se necessario tramite joystick (nell’abitacolo non ci saranno volante o pedali).

Se necessario scriviamo, perché nella maggior parte dei casi la guida sarà autonoma e l’eventuale addetto potrà dedicarsi a dettagli amministrativi o agli itinerari. Gli altri furgoni del convoglio senza autista, i pod (gusci) saranno come vagoni di un trenino, adatti se posizionati in appositi spazi anche al ritiro diretto dei pacchi, come i lockers attuali ma con le ruote e quindi più flessibili degli attuali punti fissi di ritiro.

Veicoli totalmente autonomi, sembra essere la logica Renault, non sono ancora per domani o per dopodomani per l’interazione non sempre facile con pedoni, ciclisti e traffico in genere. Ma in certe aree furgoni che sempre più assomigliano a scatole con le ruote destinati a consegne più flessibili potranno farsi largo con maggiore facilità, soprattutto in aree chiuse quali aeroporti o campus.

Le startup che come Udelv in Oklahoma, GrubMarket in Arizona, o Nuro in California stanno testando le consegne con veicoli autonomi, hanno già in vari modi proposto soluzioni che ricordano quelle che Renault ora vuole sviluppare a sua volta.

La versione merci dei robo-taxi però richiederà forse più che droni dotati di ruote: richiede anche lo sviluppo di un atteggiamento favorevole e di un’apertura delle istituzioni locali. Senza spazi a disposizione per parcheggiare, ad esempio, la praticità di accedere ad un EZ-PRO in centro città nella pausa pranzo per ritirare un pacco svanisce rapidamente…


Credito foto di apertura: ufficio stampa Groupe Renault