Con EZ-GO Renault si affaccia da leader nel settore dei robo-taxi

La concept car presentata dai francesi al salone di Ginevra è molto convincente e non solo replica ai “cugini” Nissan, ma colloca Renault tra chi vede più lontano

Renault non poteva farsi lasciare indietro nella corsa ai robo-taxi dai “cugini” di Nissan che a Yokohama stanno iniziando i test col progetto-pilota Easy Ride. Così la casa transalpina replica: portando a Ginevra la concept car EZ-GO.

Una anticipazione di quello che da qui a qualche anno potrebbe essere il tipo di veicolo elettrico ed autonomo destinato alla mobilità condivisa. L’EZ-GO ha dimensioni da berlina ed è in grado di ospitare sei persone ed i loro bagagli.

Si chiamerà mediante l’inevitabile app, ed arriverà con calma, visto che si tratta di un mezzo urbano con capacità di guida autonoma di Livello 4 SAE, il che implica che sarà capace di orientarsi in mezzo al traffico, nel quale è destinato a non passare i 50 km/h, ma anche gestire incroci e rotonde. E in caso di emergenza mettersi al sicuro o da solo o in connessione ad un centro di controllo.

Il design del veicolo con grandi vetrate è molto convincente e la progettazione sembra essersi messa all’opera completamente libera da retaggi ingombranti. Ovvero, intenzionata a lasciare il segno ma con le idee chiare sul percorso da seguire.

Ha detto il capo del design Laurens Van Den Acker: “puntavamo ad un design semplice ma anche iconico come il taxi nero di Londra o il taxi giallo di New York. Dovremo convincere non tanto i privati quanto aziende oppure municipalità“.

Con le idee sempre più chiare in Renault sono riusciti a unire futuribile con funzionalità, molto meglio che nelle promettenti ma velleitarie (e quindi incompiute) Trézor o Symbioz. Perché con più libertà è venuta prepotentemente a galla più funzionalità.

Perché, ad esempio, un robo-taxi dovrebbe per forza avere delle portiere quando esiste una alternativa migliore? Ha spiegato al quotidiano Les Echos Stéphane Janin, che guida i progetti di concept car francesi: “abbiamo immaginato una grande apertura davanti, col tetto che libera spazio, in modo che ci si potesse entrare e scegliere un posto su una delle panche a U senza essere obbligati a contorsionismi“.

Per far concorrenza ad Uber e Waymo, o a Volkswagen e General Motors, ora l’Alleanza dovrà mettere in piedi una struttura in grado di operare questo tipo di flotta. A partire dal 2022, secondo la road map svelata dai francesi a Ginevra. E sta passando ai fatti.

Insieme al gruppo specializzato in trasporti e mobilità Transdev, Renault ha già iniziato a effettuare i primi test, a Saclay ed a Rouen, su una manciata di Zoe dotate di sistemi autonomi a cui si accompagna un ingegnere per interventi in caso di necessità, come prevede la legislazione nell’Esagono.

Poi si passerà a cercare di convincere veri clienti: Renault per quell’obiettivo sembra essere partita col piede giusto. Per quanto possa sembrare a prima vista un progetto futuristico l’EZ-GO irradia invece trasparente razionalità.

Solo un dettaglio è palesemente irrealistico: i passeggeri sulle panchine dell’EZ-GO parlano e socializzano, mentre sappiamo benissimo che nella realtà ciascuno avrà invece lo sguardo incollato sul proprio smartphone


Credito foto di apertura: ufficio stampa Renault