Dal 2020 sistemi avanzati autonomi sulle auto del gruppo PSA

I primi 60.000 chilometri di test completati confermano il piano che prevede lancio di modelli francesi a guida semi-autonoma dal 2018

Se fate attenzione, come noi, alle notizie che riguardano auto elettriche, fuel cell ed autonome, vi sarete accorti che di rado i costruttori francesi sono nei titoli. Sono? Forse dovremmo dire erano. Perché sarà l’aria del salone di Parigi che si avvicina, ma di recente sempre più spesso le case transalpine si guadagnano la prima pagina. E stavolta tocca al gruppo PSA che, senza tante fanfare, ha appena rivelato che i suoi veicoli hanno percorso già 60.000 chilometri in modalità autonoma sulle strade d’Europa.

Quattro veicoli sperimentali Citroën C4 Picasso, dotati di funzioni semi-autonome, a partire da metà dello scorso anno sono in azione con la supervisione di collaudatori e tecnici ed hanno percorso la distanza indicata in modo “hands off “, ovvero senza mani. Un concetto che nella scala del gruppo francese si avvicina ad un Livello 2 SAE. Se non volete andare a cercare la tabella, vi diciamo subito che equivarrebbe, se la nostra interpretazione è corretta, al livello dell’Autopilot di Tesla, che anch’esso pretende (almeno in teoria) costante supervisione umana.

L’idea, si legge nella nota del gruppo PSA, è lavorare sui diversi aspetti della sicurezza di funzionamento dei sistemi ed identificare le situazioni potenzialmente critiche per scatenare i pericoli, legate alle infrastrutture e agli utilizzatori della strada. La molteplicità di situazioni reali ha permesso di far evolvere gli algoritmi di pilotaggio e di intelligenza artificiale a bordo per assicurare un comportamento sicuro ai veicoli autonomi del gruppo. Il sistema di guida autonoma ha così raggiunto un alto livello di affidabilità in tutte le situazioni.

In parallelo, il gruppo PSA sviluppa l’attività in materia di sicurezza di funzionamento con gli istituti di ricerca System-X e VEDECOM e lavora insieme al CTAG (Centro Tecnologico dell’Automobile di Galizia) in Spagna sull’interazione tra conducente e veicolo autonomo. Nel complesso quindi, mentre a Parigi sta per debuttare la nuova C4 Picasso, dieci veicoli autonomi con l’aspetto della vecchia Picasso ma un’anima iper-tecnologica sono testati internamente o da partner del gruppo PSA. Nuove richieste di autorizzazione alla circolazione su strade aperte al pubblico permetteranno di assicurarsi che il software sia all’altezza di azioni appropriate ad ogni circostanza.

I francesi rivelano le cose più interessanti a fine nota: nelle prossime settimane PSA comincerà ad avvalersi di conducenti non esperti perché mettano alla prova la modalità “eyes off “. Una volta perfezionata, questa modalità non prevederà supervisione continua dell’ambiente di guida da parte del conducente, che però può essere chiamato ad intervenire dal sistema. Nel corso della messa a punto di questo livello di guida autonoma (il 3 SAE), gli ingegneri di PSA e dei partner ne vigileranno da presso lo sviluppo, per valutarne la sicurezza in condizioni reali.

È confermato, come già rivelato in passato, che a partire dal 2018 il gruppo PSA proporrà alla clientela funzioni di guida automatizzata sotto supervisione del guidatore. Anticiperà quindi di un anno il debutto della prima vettura del gruppo, col marchio DS, tutta elettrica. Inoltre introdurrà a iniziare dal 2020, la cosa più interessante di questo annuncio perché anticipa di un anno la tabella rivelata pochi mesi fa dal numero uno Carlos Tavares, funzioni di guida autonoma che permetteranno al guidatore di delegare interamente la marcia del veicolo. Insomma, il gruppo francese sembra silenziosamente al lavoro per non restare indietro nella corsa alle self-driving car.

E il tutto, all’apparenza, seguendo un percorso di sviluppo del prodotto piuttosto convenzionale. Si tratta di una eccezione che fa riflettere, in un momento in cui sui siti internet più aggiornati sulla tecnologia si legge con ossessiva frequenza dell’assoluta ed inevitabile necessità del fleet learning (l’apprendimento basato sul concetto di sciame che inonda di dati raccolti Tesla, ed ora anche Comma.ai) per sviluppare l’auto del futuro. Chi avrà ragione?

psa guida autonoma
Abitacoli come quelli della concept car Citroën Cxperience potrebbero ospitare chi salirà sulle auto a guida autonoma del gruppo PSA a partire dal 2020 (Credito foto: Citroën global media website).

 


Credito foto: PSA global media website