Il Rouen Normandy Autonomous Lab mette in moto quattro Zoe autonome

Tutti insieme Renault, il gruppo Transdev, le assicurazioni Matmut ed istituzioni francesi per un test di trasporto on demand su strade aperte al pubblico

Ieri è stato presentato il servizio di trasporto on demand basato su veicoli elettrici ed autonomi che a partire dalla primavera 2018 sarà disponibile e attivo su strade aperte al pubblico su un percorso ricavato nel polo tecnologico di Madrillet, a Saint-Etienne-du-Rouvray, a sud di Rouen, in Normandia.

Si tratta di un progetto sperimentale di due anni che è stato chiamato Rouen Normandy Autonomous Lab ed ha messo insieme per l’occasione partner pubblici e privati: istituzioni nazionali, regionali e comunali, ma anche la Cassa Depositi francese e la sua filiale attiva nei trasporti Transdev, insieme a Renault ed al gruppo assicurativo Matmut.

Quattro Renault Zoe, fornite di tecnologia Renault e Transdev, saranno attive su tre percorsi per un totale di circa 10 chilometri attorno ai campus e residenze universitarie, con diciassette possibili fermate che potranno essere utilizzate mediante una app a disposizione degli utenti.

Il percorso scelto per il periodo sperimentale è quanto mai appropriato per le Zoe: passeranno tra capannoni che ospitano aziende che lavorano su tecnologie dell’elettrificazione, della mobilità e centri di ricerche che magari potranno anche riportare presto sui veicoli elettrici ed autonomi del futuro i propri risultati.

Come si vede, dall’impostazione il progetto assume i connotati di test analoghi che riguardano servizi shuttle come i Navya o Easy Mile. Transdev è al lavoro su iniziative simili altrove in Francia ma non su strade aperte al pubblico come saranno in Normandia; le Zoe peraltro avranno un guidatore come risorsa di sicurezza in caso di problemi ai sistemi, anche perché su strade pubbliche la legislazione non permetterebbe altrimenti.

La presentazione del consorzio francese è anche un segnale che a livello internazionale non solo in America ed Asia si sta accelerando nella transizione dalle simulazioni allo sviluppo di sistemi sempre più prossimi alla fase di interazione con il normale traffico.

La coincidenza del confronto con il Rouen Normandy Autonomous Lab
lascia qualche preoccupazione visto che, proprio ieri, c’è stata la presentazione di un nuovo circuito di prova realizzato da FCA, università di Trento, e Trentino Sviluppo, che invece sembra puntare su obiettivi di sviluppo di simulazioni ma solo in un contesto chiuso al traffico. Il sistema paese Italia ha appena cominciato a camminare nel terreno della guida autonoma e rischia di dovere già rincorrere?


Credito foto di apertura: ufficio stampa internazionale Renault