Si intensifica la collaborazione tra Volvo ed Nvidia

I chip Drive Orin con potenza di calcolo da 256 TOPs saranno sulle vetture svedesi a partire dalla XC90, e gli americani con l’Atlan in uscita nel 2025 puntano a salire a 1.000 TOPs

Le giornate Nvidia GTC 2021 sono l’occasione per la casa americana di presentare il suo Drive Atlan: il più avveniristico SoC (System on Chip), destinato alla clientela della guida autonoma avanzata che potremo e potremmo trovare su auto, shuttle, veicoli per le consegne o robotaxi a partire dal 2025.

Il nuovo chip è progettato per assicurare prestazioni da 1.000 TOPs (trilioni di operazioni al secondo) e nell’Atlan troveremo fianco a fianco GPU di nuova generazione, core CPU ARM, e acceleratori per il deep learning e la computer vision.

Il chip che sosterrà i sistemi ad elevata automazione della metà di questa decade e potrà anche sostenere più applicazioni di intelligenza artificiale simultaneamente, avrà da 4 a 33 volte la potenza computazionale di chip di riferimento già noti come l’attuale Drive Xavier o l’imminente Drive Orin: il primo, che ad esempio equipaggia due modelli del gruppo Toyota appena presentati con dotazione di guida semi-autonoma di Livello 2+, ha una soglia di potenza di calcolo di 30 TOPs, mentre l’Orin arriverà a 254.

Proprio l’Orin è protagonista di un’altra notizia perché, con l’Atlan ancora lontano all’orizzonte, è proprio questo chip che sarà utilizzato su modelli del gruppo Volvo, partner Nvidia di lunga data. Secondo la solitamente bene informata Junko Yoshida di EETimes, nel portafoglio auto da $8 miliardi di Nvidia oltre a Volvo Cars ci sono anche Mercedes-Benz e SAIC Motor, nonché startup quali Cruise, NIO, TuSimple, Zoox, Faraday Future, VinFast.

La prima auto sul quale potremo trovarla sarà la XC90, in uscita il prossimo anno, e il nuovo Orin sarà al centro del lavoro di sviluppo di Zenseact, la divisione della casa svedese che si concentra sull’automazione nella guida.

Al più potente Orin saranno affidati i ruoli di gestione dei dati provenienti dai sensori laser di bordo e della camere e radar del SUV scandinavo, mentre un server basato su Xavier gestirà funzionalità quali l’assistente personalizzato alla guida o il sistema di condizionamento.

A partire dal 2018 i primi Xavier prodotti da Nvidia sono stati montati su veicoli svedesi basati sulla piattaforma Volvo SPA2, destinati ad occuparsi di sistemi di sicurezza ADAS e di navigazione, mentre gli Orin saranno presenti anche nell’Highway Pilot attivo in zone mappate e geofenced e che può contare sull’acquisizione di informazioni a lunga distanza del LiDAR Luminar.

Nvidia nell’ambito dei sistemi di guida che puntano all’elevata automazione di Livello 4 SAE, in grado di fare a meno di attenzione ed intervento del guidatore in numerosi contesti con poche eccezioni (quali potrebbero essere giornate con meteo particolarmente sfavorevole o percorsi fangosi), ha presentato inoltre una piattaforma Hyperion aggiornata e disponibile nel corso dell’anno, che include sensori, chip e software Drive AV e/o Drive IX in grado di occuparsi, grazie a due SoC Orin, di 12 telecamere esterne e 3 interne, 9 radar e 1 LiDAR.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volvo Cars