Inizio 2021 in discesa per BMW e Mercedes-Benz

Numeri da record nel primo trimestre 2021 per i due gruppi premium tedeschi: Mercedes-Benz ha venduto 59.000 veicoli con la presa globalmente, mentre pre BMW gli oltre 70.000 raddoppiano rispetto al 2020

Risultati da record in questo inizio del 2021 per i due gruppi premium Daimler e BMW, che hanno pubblicato i conti del primo trimestre nell’ordine. La divisione Mercedes-Benz Cars ha comunicato che su 590.999 immatricolati in totale (+22,3%) ha venduto 59.000 veicoli elettrificati nel primo trimestre. di cui 16.000 al 100% elettrici.

Un numero che corrisponde a una quota del 10% circa delle vendite globali; ma in Europa quella quota sale addirittura al 25%, con un progresso che la casa di Stoccarda si attende ulteriormente in crescita, in particolare contando sui circa 20.000 ordini raccolti dalla nuova EQA, presentata a gennaio.

Nelle vendite delle elettriche pure della divisione veicoli passeggeri Mercedes-Benz sono incuse anche le piccole Smart, da mesi ormai solo a zero emissioni: la marca di citycar ha contribuito con 9.729 immatricolazioni, con una crescita del 65,9% per cento e in particolare con un successo crescente in Germania, che finora non si era affezionata alla marca Smart quanto lo è sempre stata, ad esempio, proprio l’Italia.

Anche la divisione Mercedes-Benz Vans ha visto crescere la domanda per furgoni elettrici: su 76.328 pezzi consegnati nel primo trimestre l’apporto di mezzi elettrificati è stato di circa 1.200 unità, non moltissimo in assoluto ma una variazione percentuale positiva del 150%.

Un contributo destinato a crescere con l’arrivo del Citan elettrico ad affiancare ESprinter ed EVito. L’ESprinter in particolare entro il 2023 è destinato a essere costruito in ben tre fabbriche, inclusa quella della Carolina del Sud per il mercato nordamericano.

Il gruppo BMW nel primo trimestre 2021 ha venduto oltre 70.000 auto con la presa, e nella seconda parte dell’anno conta che cresca la quota delle elettriche pure rispetto alle ibride ricaricabili come la Serie 3 (credito foto: ufficio stampa BMW Group)

A ruota dei rivali di Stoccarda come tempistiche delle comunicazioni, ma persino leader nell’ottimismo quello che origina dai numeri record di BMW Group: ha venduto 636.606 veicoli nel primo trimestre (+33.5%), con tutte le aree del globo che hanno contribuito sostanzialmente, così come tutti i marchi: BMW, Mini e Rolls-Royce.

L’uomo dei conti di Monaco di Baviera Pieter Nota ha potuto anche riscontrare come le vendite di mezzi elettrificati siano più che raddoppiate, rispetto al primo trimestre del 2020. Un risultato che mette il gruppo in linea con l’obiettivo del 2021 di 100.000 immatricolazioni di modelli al 100% elettrici e di un milione di unità con la presa messi in strada entro il 31 dicembre.

Per la precisione i mezzi elettrificati venduti dai marchi di Monaco sono stati 70.207 (una crescita del 129,8%), e gradualmente cresce rispetto al passato il contributo delle elettriche pure: la IX3 ha da poco raggiunto la I3 e la Mini Cooper SE, e già incide sui totali, con la IX e I4 che nella seconda parte del 2021 potranno fornire un sostegno sostanziale al raggiungimento degli obiettivi, parte di un piano che prevede una dozzina di modelli all electric varati entro il 2023, anno in cui è previsto che ci sia almeno un modello a zero emissioni permanenti nel 90% dei segmenti del mercato auto.

Per la marca Mini l’incidenza della Cooper SE elettrica pura è stata considerevole, col 15% di quota nel primo trimestre sulle 74.683 immatricolate in totale: il doppio di vendite al 100% elettriche rispetto a quanto avveniva nello stesso periodo del 2020.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG