Come si conviene a una Lexus, UX 300e è la transizione all’elettrico puro che non fa rumore

Il primo veicolo elettrico Lexus è un SUV compatto ed è stato presentato al Salone Auto di Guangzhou, nell’area economicamente più attiva della Cina, in cui sgomitano anche Denza e WM Motor

Quanto conti la Cina anche per un gruppo globale dominante come Toyota ce lo hanno ricordato nel corso degli ultimi mesi sia l’intensificarsi dei rapporti industriali, nello specifico sulle batterie con CATL e BYD, che la sede dei lanci dei primi due modelli tutti elettrici della casa nipponica.

Dopo la marca Toyota col lancio del modello per la Cina C-HR e il “clone” Izoa, a primavera,
al Salone Auto di Guangzhou che ha aperto oggi è la volta della marca premium Lexus. Proprio nel sud della Cina presenta il suo primo modello full electric: UX 300e.

La Lexus UX 300e deriva dal crossover ibrido Ux 250h e sarà lanciata nel 2020 anche in Europa, con una autonomia superiore ai 300 chilometri misurati con ciclo WLTP. Si tratta del più piccolo dei SUV compatti del marchio, con quattro metri e mezzo di lunghezza.

Rispetto all’ibrido da 184 cavalli, quelli qui disponibili salgono a 204 (150 kW), mentre la coppia massima sarà di 300 Nm rispetto ai 190 Nm dell’UX 250h. I primi dati della scheda tecnica (ancora non del tutto completa) indicano una batteria con capacità di 54,3 kWh, non si sa se nominale o utilizzabile.

Un’altra certezza è quella che riguarda la ricarica: in corrente alternata il caricatore imbarcato arriverà a 6,6 kW, mentre in ricarica DC a 50 kW: nell’uno e nell’altro caso da un modello premium ci si aspetterebbe qualcosina di più. Ma non è detto che le caratteristiche della versione cinese apparsa a Guangzhou non possano migliorare per quella europea: al momento però con queste dotazioni per recuperare l’80% della capacità servirebbe un’ora.

Gli interni della Lexus UX 300e sono molto prossimi a quelli della versione ibrida, tanto che senza la sfumatura blu del logo Lexus e un marchio electric a vettura spenta sarebbe difficile indovinare se si è a bordo di una versione o dell’altra.

I progettisti Lexus hanno conservato il loro entusiasmo per l’isolamento acustico anche sulla UX 300e, e tuttavia trattandosi di una elettrica pura hanno aggiunto anche un controllo attivo del suono (ASC) che mira a dare a guidatore e passeggeri una esperienza di guida o di marcia più naturale.

I clienti delle elettriche pure, i cui prezzi non hanno accompagnato la nota stampa, avranno accesso all’app LexusLink che consentirà loro di tenere monitorati livelli di batteria o regolare da remoto la climatizzazione.

Se sul mercato europeo Lexus UX 300e si troverà a fare i conti con Volvo XC40 Recharge, Audi Q4 E-tron e forse una Mercedes EQA in Cina avrà un folto sbarramento di marchi nazionali che stanno lanciando SUV e crossover, sia nel gruppo dei marchi storici che in quello delle startup come NIO, Xpeng, Aiways e Byton.

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Al Salone Auto di Guangzhou 2019 ha debuttato, primo da sinistra accanto al concept Vision EQS e alla nuova Maybach, Denza X. Frutto della collaborazione tra BYD e Mercedes-Benz, questo SUV elettrico sette posti misura 4890 mm di lunghezza, è largo 1950 mm e alto 1725 mm (credito foto: ufficio stampa Daimler AG)

E magari come Denza. Il modello X è frutto della partnership fra due pesi massimi come BYD e Daimler AG. Finora i precedenti modelli elettrici commercializzati da questa marca non hanno spopolato, sembra per la zavorra di un prezzo spesso elevato rispetto alla concorrenza.

Con il modello che ha esordito in pubblico in queste ore e che porta chiaro sul fianco la dicitura “Styled by Mercedes-Benz” i due soci adesso si aspettano di attirare più clienti, per la verità guardando a un segmento un po’ più generoso quanto a spazio che il SUV elettrico giapponese.

Questo SUV a sette posti tenta di assumere tratti più sportivi di quanto avvenuto coi modelli precedenti, e magari accentuare quella cifra premium a cui tutti i marchi cinesi aspirerebbero ma che nessuno finora è stato in grado di agguantare e conservare.

Il passo di 2,820 metri appare adeguato a riempire gli interni con sette posti, e dotazioni digitali e di infotainment che dovrebbero soddisfare un pubblico che si è abituato più rapidamente agli smartphone che alle auto.

La versione Denza X elettrica pura (ce ne sarà anche una ibrida ricaricabile) avrà un motore da 245 cavalli che spingerà il SUV fino a 500 chilometri NEDC (la Lexus UX 300e con questo standard sfiora i 400). L’accelerazione dichiarata sullo 0-100 km/h è di meno di 5″.

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Il secondo modello elettrico della giovane startup WM Motor è ormai pronto per la produzione ed è un altro SUV: EX 6 Plus (credito immagine: sito web Weltmeister Motor)

Ad Auto Guangzhou 2019 oltre alla Denza X esordirà anche un altro SUV elettrico interessante, questo prodotto da una delle startup nate negli ultimi anni: WM Motor, anche nota come Weltmeister o, al pubblico locale, Weima.

Il modello EX6 Plus è il secondo prodotto dal nuovo marchio, che è arrivato a sfornare circa 20.000 SUV medio EX5 in poco più di un anno grazie ad una fabbrica insediata a Wenzhou. WM Motor sta cercando fondi per realizzare la seconda fabbrica nella provincia di Hebei.

Intanto però amplia la gamma con questo modello più spazioso (è lungo 4,8 metri) presentato in versione concept un anno fa e che grazie ad un motore elettrico BorgWarner da 160 kW (circa 218 cavalli) e ad una coppia massima di 315 Nm non dovrebbe sfigurare rispetto alla concorrenza.

Il SUV EX6 Plus viene anche accreditato di una autonomia NEDC simile a quella della Denza X: 500 chilometri. La ricarica all’80% secondo la casa costruttrice è possibile in 35 minuti, il che farebbe pensare a potenza ricevibile elevata, di 100 kW ed oltre, però WM Motor conta l’operazione dal 30 all’80%, invece che dal 10 all’80%, come più comune.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Toyota Motor Italia