La familiarità elettrica del concept LF-Z

Anche Lexus sterza (ma senza fili…) verso una gamma più ricca di modelli a zero emissioni locali e anticipa il futuro con ampie dosi di tecnologia, dall’abitacolo alle ruote

Entro il 2025 Lexus varerà 20 veicoli nuovi o sottoposti a restyling sul mercato globale e oggi i manager del marchio premium giapponese hanno precisato che almeno metà sarà elettrificata o all electric. Per dare corpo al programma la casa del gruppo Toyota ha presentato virtualmente il concept LF-Z al 100% elettrico.

Gli elementi di design che sono già familiari al pubblico quali la fanaleria caratteristica o la griglia a clessidra sono sottoposti a una reinterpretazione, mentre altri dettagli, come nell’area dei parafanghi o una pinna posteriore, sembrano più messaggi subliminali che anticipazioni di motivi che troveremo tra qualche anno nei veicoli che usciranno dalla linea di montaggio.

Entro fine anno usciranno due nuovi modelli Lexus che ancora avranno poco a che fare con lo stile del LF-Z, mentre questo potrebbe essere invece pane quotidiano per auto e SUV che usciranno a partire da marzo 2024 dalle “matite” dei tecnici del nuovo TTCS, Toyota Technical Center che avrà per sede Shimoyama ed è attualmente in costruzione.

Se le linee esterne del concept LF-Z sono scolpite ma tutto sommato familiari, più curiosità suscitano le istantanee scattate negli interni, che sembrano prefigurare esperienze di viaggio nel quale molto di più avranno un ruolo sensori, chip, intelligenza artificiale, il tutto col rilevante contributo dell’americano Toyota Research Institute e del giapponese TRI-AD.

Ma la fruibilità dell’esperienza di guida non dovrà essere solo ascritta alla bravura di chi scrive il codice e allestisce reti neurali sempre più efficienti. Sulla LF-Z si accreditano al sistema di controllo delle quattro ruote Direct4 importanti meriti nell’adattare con tecnologia torque vectoring potenza, coppia, alle situazioni di guida ad ogni frazione di secondo, capendo le intenzioni di chi è al volante e la realtà che lo circonda dal punto di vista della velocità, dell’aderenza.

E chi è al volante non avrà mai o quasi il tempo di riflettere sul fatto che le sensazioni che gli trasmette il volante, non troppo diverso da quello a cloche visto su qualche Tesla aggressiva come Roadster e Model S Plaid, proverranno da impulsi e non da collegamenti fisici tra sterzo, colonna, ingranaggi. Tutto sommato una preparazione alla fase successiva di un traffico in cui prima o poi il volante lo terrà in mano, si fa per dire, il computer.

Per gli interni e il cruscotto con schermo di grande visibilità ma anche la predisposizione a comandi vocali, i progettisti hanno creato un Tazuna cockpit, che si richiama al concetto giapponese di rapporto tra cavaliere e cavallo. (credito foto: ufficio stampa Toyota Motor Corp.)

A far ritenere che Toyota col concept LF-Z guardi al futuro ma con concretezza c’è anche il dettaglio non trascurabile di aver rivelato una scheda tecnica molto più precisa di quanto avvenga durante il lancio di un esercizio di stile. La Lexus tutta elettrica è lunga 4.880 mm e con un passo di ben 2.950; il peso è contenuto a 2.100 chili, mentre alla batteria agli ioni di litio è accreditata una capacità di 90 kWh, adeguati nel futuro in cui è collocato il modello a percorrere fino a 600 chilometri WLTP.

L’unico aspetto non esaltante delle prestazioni dichiarate è che il cliente potrebbe caricarla solo fino alla potenza massima di 150 kW: fra qualche anno le possibilità dei modelli premium probabilmente saranno superiori a questa soglia. Ma se si torna alla potenza si trovano numeri appropriati: 400 kW (536 cavalli) con coppia massima di 700 Nm, adeguati a percorrere lo 0-100 km/h in tre secondi.

Le linee del concept LF-Z vanno senza soluzione di continuità dal cofano alle portiere anteriori e posteriori, per sottolineare pulizia e fluidità delle forme. (credito foto: ufficio stampa Toyota Motor Corp.)
Credito foto di apertura: ufficio stampa Toyota Motor Corp.