Al Salone di Tokyo debutterà il concept elettrico Nissan IMk, impreziosito dai filamenti “mizuhiki”

Per l’erede del Nissan Cube i morbidi disegni ispirati alla flessuosa corda fatta di carta di riso giapponese alleggeriscono e snelliscono una sagoma da kei-car per pendolari a zero emissioni

Dall’erede dal Qashqai all’erede del Cube, per Nissan sembra cambiare una consonante. Ma una consonante, sia chiaro, è solo per cominciare. Perché al concept IMq presentato al Salone di Ginevra al prossimo Salone di Tokyo farà eco un prototipo dalle linee decise e muscolose ma allo stesso tempo leggero: negli stand lo si troverà contraddistinto dalla sigla IMk.

Nissan, che del crossover o se preferite dei SUV di medie dimensioni, ha fatto in passato un successo di mercato globale, ora torna a concentrarsi su una vettura compatta, e in effetti l’IMk appare come una versione aggiornata e decostruita del celebre Cube. L’IMk sarà più corto, più stretto e più basso del modello del 2008.

Non cambia invece la predilezione della casa giapponese per una silhouette minimalista che tuttavia sembra riuscire, dalle immagini, a non cadere nella tentazione di provocare a cui qualche volta il design della marca ha ceduto. Anzi, il Nissan IMk sembra attirare il consenso proprio là dove non si vergogna di attingere a valori e stilemi giapponesi senza tempo.

Inutile dire che il Nissan IMk sarà un mezzo urbano, quasi una kei-car globale elettrica. Come in altri lanci anche in questo dobbiamo rassegnarci all’attesa per quanto riguarda la scheda tecnica e le doti di batteria e propulsore, accontentandoci per il momento di guardare non solo senza toccare ma anche senza sapere.

Qualcosa invece la nota stampa Nissan la dice riguardo alle funzionalità di guida, nelle quali il ProPILOT aggiornato recentemente e che si allarga a sempre più modelli della gamma sarà previsto sull’IMk, così come una connettività di livello avanzato che fa ricorso alla tecnologia invisible-to-visible che supporta il traffico in sicurezza.

Nel caso del concept destinato al battesimo al Salone di Tokyo sembra di assistere a qualche contaminazione con la marca premium del gruppo Infiniti quanto a scelte, fino a quando ci si ricorda che si tratta appunto di uno studio di stile e che certe scelte non andrebbero probabilmente a finire su un modello dai grandi numeri.

E sarebbe un peccato specialmente dove il centro stile nipponico ha attinto alla lezione del mizuhiki, la sottile corda fatta di carta di riso giapponese. Filamenti e striature che seguono quest’impronta si vedono e colpiscono la fantasia guardando a paraurti, cerchi, pneumatici, finestrini, luci di coda, tetto e alla verniciatura dello spoiler superiore.

Nello stesso modo con cui le corde mizuhiki si muovono liberamente per loro stessa concezione, sul concept IMk questo fluido movimento attraversa ed unisce parte anteriore, fiancate e parte posteriore, creando uno stile particolare e personale di riuscitissimo effetto.

(credito foto: ufficio stampa Nissan Motor Italia)

Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Motor Italia