La prima auto elettrica a montare la tecnologia cell-to-pack di CATL è il best seller cinese BAIC/BJEV U5

Il pacco batterie che fa a meno del 40% dei componenti e aumenta del 20% l’efficienza da poco presentato al Salone Auto di Francoforte equipaggerà la berlina media prodotta a Pechino

Due leader insieme all’opera sulla stessa auto elettrica: sono CATL, leader delle batterie in Cina grazie a una capacità installata nei primi otto mesi 2019 di 19,28 GWh (per la seconda BYD invece sono 8,28 GWh), e BAIC. Quest’ultima attraverso la sua consociata BJEV specializzata in veicoli elettrici produce la compatta EU5: anch’essa leader in Cina nelle vendite per i primi otto mesi del 2019 con 68.013 immatricolazioni.

CATL e BAIC hanno presentato in patria la prima auto elettrica a montare il pacco batterie con tecnologia CTP (cell-to-pack) che il gruppo cinese aveva presentato per la prima volta a inizio settembre negli stand del Salone Auto di Francoforte, a cui si riferisce la nostra immagine di apertura.

Ma all’IAA 2019, dove il presidente della filiale europea Matthias Zentgraf ha presentato i nuovi prodotti CATL, l’azienda non aveva voluto rivelare dove sarebbe stata applicata per la prima volta la tecnologia cell-to-pack.

Inutile dire che, vista la sede renana della rassegna, c’era curiosità per capire se proprio un gruppo tedesco come Daimler o Volkswagen, società con le quali CATL collabora ormai da qualche tempo, avrebbe avuto l’onore di battezzare il nuovo prodotto.

La tecnologia CTP, che invece equipaggerà per prima la BJEV U5 sul mercato domestico, spinge per ottimizzare l’efficienza dei processi e il risparmio sui costi grazie alla riduzione dei componenti necessari. Grazie ad una settantina di brevetti CATL afferma nella nota stampa di essere riuscita a migliorare la densità di energia tra il 10 ed il 15%, migliorare l’uso del volume tra il 15 ed il 20% e ridurre il numero di componenti installato del 40%.

La densità di energia complessiva del pacco batterie cell-to-pack sarebbe cresciuta dal livello di 180 Wh/kg a oltre 200 Wh/kg. Poiché la nota non è straordinariamente ricca di dettagli, pare di poter inferire che la riduzione di componenti abbia consentito di sostituire parti non essenziali per stivare energia con celle attive.

Mentre a livello di cella CATL sottolinea che nel corso del 2019 ha già raggiunto la densità di energia di 240 Wh/kg, uno standard che l’azienda del sud della Cina si propone di portare a 350 Wh/kg nei prossimi cinque anni.

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Della cinque porte elettrica BJEV U5 esiste già una versione per l’export, che qui è stata esposta la scorsa primavera ad un Salone Auto svoltosi nella Corea del Sud (credito foto: sito internet BAIC)

Credito foto di apertura: CATL via Cision PR Newswire