Hyundai verso la sostituzione di tutte le celle su tre modelli elettrici

L’indagine su 15 principi di incendio avvenuti negli ultimi due anni avrebbe fatto decidere il gruppo coreano di sostituire le batterie LG Energy Solution con quelle rivali di SK Innovation

Hyundai Motor e il ministero coreano del Territorio, Infrastruttura e Trasporti hanno concluso le indagini sui corti circuiti (11 finora all’interno dei confini dal maggio 2018) alle batterie LG Chem di veicoli elettrici e domani renderanno pubblici i risultati. Secondo quanto anticipa stamattina Business Korea l’attesa è per un richiamo a tre modelli.

Il gruppo auto asiatico avrebbe deciso di rimpiazzare le celle alloggiate nei pacchi batterie di tre modelli interessati: Kona, Ioniq e l’autobus Elec City, dopo che anche il veicolo da trasporto persone ha avuto il primo episodio di principio di incendio lo scorso 15 febbraio. Il conteggio ammonta, per la sola Corea del Sud, a circa 100.000 veicoli, un onere tutt’altro che indifferente per LG Energy Solution che dalla fine dell’anno scorso è in carica di tutte le attività di LG Chem che riguardano batterie.

Secondo quanto sostiene chi firma l’articolo, Michael Herh, dopo i ripetuti problemi che il produttore ha in passato addebitato ai separatori (le sottili lamine che dividono i due elettrodi), Hyundai avrebbe intenzione di sostituire le celle LG con celle della concorrente SK Innovation.

Questo espanderebbe una collaborazione che esiste già da tempo tra SK Innovation e la marca Kia, che ha dinnanzi l’imminente lancio della marca Ioniq (il cui primo modello, la 5, sarà fornita da SKI) e quella direttamente attivata con Hyundai su progetti comuni di servizi BaaS, a partire dallo scorso autunno.

Il costo dell’operazione secondo il Korea Herald ammonterebbe a 1.000 miliardi di won, circa $900 milioni al cambio attuale, e sarebbe un contraccolpo al prestigio di LG Energy Solution, a pochi giorni dal provvedimento legale in cui ha visto riconosciute le sue ragioni negli Stati Uniti sull’uso illegittimo della rivale di segreti commerciali LG nella realizzazione della linea di batterie SK Innovation in espansione a livello globale.

I problemi che si sono verificati in passato avrebbero toccato specificamente la linea di celle con chimica NCM 622 (60% nichel, 20% cobalto, 20% manganese), e sarebbero rientrati con il graduale espandersi della produzione di celle con chimica NCM 712 (70% nichel, 10% cobalto e 20% manganese) che procede sia negli impianti europei che in quelli asiatici di LG e ormai sono presenti su molti modelli, inclusi le nuove Kona ma anche Renault Zoe o Volkswagen ID3 ed ID4 e le ultime Chevrolet Bolt negli Stati Uniti.

Il governo coreano, che si trova di fronte al parallelo attrito tra Hyundai e Lg Energy Solution e a quello tra LG Energy Solution e SK Innovation che non fanno bene alle prospettive di crescita dell’industria nazionale sta facendo del suo meglio per ricomporre le fratture tra le parti.

Il primo ministro Chung Sye-kyun ha presenziato oggi insieme al presidente della divisione LG Kim Jong-hyun e a quello Hyundai Motor Chung Euisun alla tesa presentazione di un progetto che avvierà ad applicazioni second life le batterie provenienti da auto Hyundai, riutilizzate per rifornire di energia i taxi elettrici di una flotta attiva nelle principali città. Stando a quanto riferisce la stampa nazionale i vertici non avrebbero però affrontato l’argomento della sostituzione delle celle sui modelli Hyundai interessati dal richiamo.

Credito foto si apertura: ufficio stampa Hyundai Motor