Raddoppiano gli investimenti Ford in innovazione

Saliranno a $22 miliardi gli investimenti Ford per l’auto elettrica e a $7 miliardi quelli per automazione e digitalizzazione previsti per tenere il passo con le trasformazioni in corso nell’industria della mobilità

Malgrado effetti persistenti della pandemia sui conti dell’anno scorso presentati ieri notte, Ford Motor Co. ha deciso di portare gli investimenti complessivi sull’innovazione a $29 miliardi, quasi raddoppiando la cifra precedentemente prevista.

Nonostante una perdita netta nell’ultimo trimestre del 2020 di $2,8 miliardi, i risultati passati e le previsioni per l’anno in corso sono stati migliori delle aspettative previste dai principali analisti di settore di Wall Street.

Anche l’allocazione di risorse è stata accolta come un segnale positivo: $22 miliardi entro il 2025 alla transizione alle versioni elettriche della gamma rispetto alla somma precedente di $11,5 miliardi fino al 2022, e $7 miliardi per le tecnologie di automazione e digitalizzazione (settore appena rinforzato da un robusto accordo con Google).

L’amministratore delegato Jim Farley nella call di ieri notte con gli analisti ha fatto riferimento ad aumento della capacità delle batterie e a una espansione della gamma elettrificata. Farley ha precisato che nei $22 miliardi ora destinati al settore della gamma elettrificata, non è incluso un potenziale investimento nella futura produzione di celle per auto elettriche.

Questo potrebbe avvenire direttamente o (più probabilmente, aggiungiamo noi) attraverso una joint venture, soluzione già scelta dalle rivali General Motors e Stellantis. Secondo la società di consulenza McKinsey per un gruppo dell’automotive c’è una soglia di volume oltre la quale diventa conveniente produrre in casa le celle, collocata a mezzo milione di pezzi.

A quella quota sicuramente non sarà quest’anno o nel 2022: malgrado entro il 2025 il piano Ford preveda 30 veicoli elettrificati (ibride plug-in incluse) offerti globalmente, le elettriche pure che necessitano di una maggiore capacità di celle nel pianale rispetto alle ibride ricaricabili previste per l’immediato futuro sono ancora poche.

Alla fine dello scorso autunno è iniziata la produzione in Messico della attesa Mustang Mach-E, una linea a cui la casa di Dearborn ha deciso di affiancarne un’altra in Cina per il primo mercato globale, affidata alla struttura locale Changan Ford.

In attesa di scoprire l’accoglienza del pubblico alla Mach-E, Ford sta preparando gli altri due pezzi forti della gamma al 100% elettrica che punteranno su settori in cui l’Ovale Blu è sempre stato protagonista: quello dei van e quello dei pickup. Nel primo caso il debutto del Transit al 100% elettrico che sarà costruito sia a Kansas City sia in Turchia (dove si è ormai da anni trasferita la produzione un tempo insediata in Gran Bretagna) è previsto nel 2022.

Il pickup F-150 sarà altrettanto importante e non solo per il suo peso sul mercato americano, dove la Serie F è il motore sempre acceso sia dei ricavi che dei profitti per Ford. La casa di Dearborn ha in programma l’uscita nel 2023: il che vuol dire seguire a distanza sia la pianificazione della abituale rivale General Motors con il nuovo Hummer full electric, sia il lancio dei nuovi Cybertruck Tesla e dell’R1T della startup Rivian. Ford evidentemente non è intimorita dal fatto di non essere l’early mover nel segmento.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Ford Motor Co.