Renault prepara delle Zoe su misura per i servizi di «sharing»

Dalla linea di montaggio di Flins responsabile della produzione Zoe usciranno delle elettriche Renault già modificate su misura per l’intenso utilizzo in condivisione

La divisione della mobilità condivisa Zity, che fa capo al gruppo Renault, ha ampliato l’area di attività alla sede storica del gruppo della losanga: Boulogne-Billancourt fa seguito a Parigi e Clichy portando a 500 il totale di Zoe elettriche disponibili per il servizio.

Alla testata transalpina L’Argus il direttore dello sviluppo dei servizi di mobilità Vincent Carré ha spiegato che per le tre aree interessate la fase di crescita e stabilizzazione richiederà circa un anno. Alla fine saranno tratte le conclusioni per decidere se, come nella Spagna dove la società è nata, occorra ampliare la flotta perché l’accoglienza è positiva.

A Madrid, principale mercato finora, Zity ha 335.000 clienti dopo tre anni di attività e 750 vetture che nell’area metropolitana sono utilizzate un minimo di sei, sette volte al giorno. Nel parigino, dove il lancio si è quasi sovrapposto alla crisi sanitaria, gli utilizzi giornalieri sono stati di due al giorno.

Il punto di pareggio per il servizio di condivisione di un’elettrica come la Zoe si colloca tra i cinque e sette noleggi giornalieri per unità in servizio, sostiene Carré, che nell’Île de France spera di arrivarci entro i prossimi due, tre anni.

La divisione mobilità Renault (che Luca De Meo ha voluto come settore strategico nella riorganizzazione che ha appena iniziato) sta attualmente vagliando le opportunità di aprire in una dozzina di città europee, malgrado la pandemia abbia influito negativamente, specie all’inizio sulle prospettive del settore.

Un aspetto interessante è quello del formato di vetture utilizzate. Se la mobilità condivisa del futuro lascia immaginare shuttle elettrici simili ad ascensori con le ruote, con solo bottoni e niente sterzo o pedali, per le Zoe di Zity è stato all’inizio l’opposto.

“Siamo partiti con delle Zoe di serie, con degli interni chiari ad esempio, ma ci siamo resi presto conto che erano troppo facili a sporcarsi per questo tipo di utilizzo”, ha detto Carré. Otto clienti che si alternano in una giornata non stressano solo la selleria: gli stessi sedili sono stati rinforzati.

Finora sono dieci gli elementi modificati su ogni Renault destinata a Zity. Ora la divisione della mobilità punta a concepire Zoe specifiche per le esigenze dello sharing. Ad esempio con una connettività specifica che tenga i contatti costanti con il cloud che tiene traccia di viaggi e posizioni delle compatte elettriche.

Alcune dotazioni essenziali nello sharing, come il sistema che consente l’apertura a distanza al cliente, saranno integrati direttamente a Flins, nel sito produttivo della Zoe. Il che in questo caso specifico consentirà di evitare l’operazione di smontaggio e adeguamento del cruscotto della cittadina Renault, riducendo costi e tempi.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Groupe Renault