Terza generazione o restyling? La nuova Zoe non ha tempo per scegliere, vuole piacere subito

L’attesa per la Renault elettrica per eccellenza è finita: avrà una nuova batteria da 52 kWh con capacità migliorata del 36% e un nuovo motore R135 con più potenza e più coppia

Una nuova generazione Zoe? Forse, di certo un consistente restyling, se si guardano con attenzione immagini e video di quell’elettrica con cui nell’attuale configurazione Renault in Europa si sta ancora togliendo la soddisfazione di battagliare per i primati di vendite con Nissan Leaf e nientemeno che con la Tesla Model 3.

Intendiamoci, la nuova Zoe rispetto a quella che siamo abituati a vedere resta riconoscibilissima, a cominciare dalle misure presenti sulla scheda tecnica. Ma nella nuova appare la cifra di modelli nuovi visti recentemente, a cominciare dalla Clio, a sua volta soggetta a una recente “cura elettrificante”.

Sul muso della nuova Zoe il logo Renault, sotto il quale si cela la presa di ricarica è più grande e bordato di blu, mentre la forma C Shape della fanaleria LED, la mascherina ridisegnata e i fendinebbia ora circondati di cromature, “spruzzate” qua e là lungo il muso, danno una rinfrescata sostanziale alle linee.

Molto meno appariscente il rinnovamento dei fianchi (l’effetto della silhouette laterale sarà peraltro molto influenzato dalle tre disponibilità di misure di cerchi), mentre la parte posteriore è ritoccata soprattutto nella fanaleria, dove anche in questo caso LED e indicatori di direzione dinamici fanno la loro comparsa.

Il confronto con la Zoe in via di archiviazione (a partire dall’autunno, secondo i mercati) non può che essere invece essenziale quando si parla di batteria, autonomia e performance. La nuova Zoe non segue la strada della cugina Nissan Leaf, arrivata a proporre una batteria con capacità di 62 kWh, ma preferisce a parità di celle e moduli (rimaste 192 e 12 rispettivamente) sfruttare l’incremento della densità di energia senza pesare troppo sui costi della nuova versione.

Così la nuova Renault al 100% elettrica con soli 19 chili di peso in più sfoggia una capacità di 52 kWh (contro 41 attuali) che portano l’autonomia con ciclo di omologazione WLTP fino a 390 chilometri rispetto agli attuali 300. La marca transalpina indica anche nella nota ufficiale una autonomia reale di 300 chilometri. Se volete conoscere il valore percentuale di crescita della capacità tra le due Zoe: si tratta di un miglioramento del 36%.

Per la Zoe-tris c’è anche una nuova motorizzazione. O più esattamente: una nuova alternativa di motorizzazione. Se non figurerà più tra le opzioni il motore Continental Q90, saranno due i motori Renault prodotti a Cléon offerti: accanto all’R110 già noto spunta il nuovo R135. Da 108 cavalli si sale a 135 (ovvero i kW diventano 100), con una coppia massima di 245 Nm.

I cavalli in più, che mettono su un livello di parità la nuova motorizzazione con la rivale francese Peugeot e-208, sono una manna per aggiungere vivacità alla nuova Zoe. La velocità massima promessa è di 140 km/h, mentre con l’iniezione di cavalli e di coppia la versione R135 affronterà l’accelerazione 0-100 km/h in 9,5 secondi, rispetto agli 11,4 accreditati alla sorella minore.

Non è solo nella performance che si nota la ricerca di uno status superiore per la cittadina che nasce a Flins. Gli interni, a cominciare da un abitacolo molto rimaneggiato, attingono alla quinta generazione Clio, che ha esordito all’ultimo Salone Auto di Ginevra.

E, come nel caso del best seller Renault, i materiali e in particolare le plastiche selezionate voltano le spalle a soluzioni che in qualche caso più che a un costruttore generalista facevano pensare ad una marca discount. E il cambio di passo avviene già mettendo in conto un approccio di sostenibilità, visto che il 45% dei materiali di bordo sono riciclati.

Una strumentazione digitale da 10″ appare sotto gli occhi del guidatore, mentre lo schermo centrale touch è da 9,3” e lì la clientela troverà accesso compatibile a Apple CarPlay e Android Auto. Al di sotto le dita potranno trovare i comandi del clima, freno di parcheggio automatico, così come un nuovo leveraggio del cambio “e-shifter” con la possibilità di selezionare una elevata rigenerazione (l’impostazione B nell’alternativa D/B, che consentirà di usare un solo pedale nelle situazioni quotidiane di guida prevalenti).

Seconda generazione o restyling? La nuova Zoe non ha tempo per scegliere, vuole piacere subito 1
Gli interni della terza generazione Zoe (Credito foto: Frithjof OHM/Frithjof Ohm INCL. Pretzsch via ufficio stampa Renault Italia)

Una nota meno di avanguardia è quella che riguarda la ricarica. Zoe era nota per l’efficacia del suo caricatore imbarcato Camaleon nelle ricariche AC, in pratica quelle domestiche e quelle che si possono effettuare in molte colonnine di vecchio tipo. Sarà così anche sulla nuova: dalla presa di casa potrà recuperare 300 chilometri di autonomia (circa il 77% della capacità) in 8 ore, mentre ad esempio alla rivale e-208 ne occorreranno quasi 16 per l’80% della capacità.

Ma se si passa alla ricarica DC, quella veloce o ultra-veloce indispensabile ormai per chi con le auto elettriche comincia ad affrontare lunghe tratte, il primato Zoe sfuma: la nuova Peugeot e altre nuove elettriche come la Volkswagen ID.3 possono caricare fino a una potenza di 100 kW. Il che richiederà ad una e-208 solo mezz’ora per rimettere nelle celle l’80% della capacità.

La nuova Zoe si ferma a 50 kW, quindi in quei 30 minuti ricaricherà abbastanza per una autonomia di 150 chilometri, nemmeno il 40% della capacità. In Italia questo problema oggi a malapena è tale: perché le colonnine Ionity o analoghe sono una vera rarità; ma in paesi come Germania o Francia gli assi autostradali cominciano a vederne sempre meno di rado.

Renault evidentemente ha preferito contenere i costi del suo nuovo modello, sapendo che la maggioranza della sua clientela la impiegherà per tratti brevi. Che le scelte tecniche sulla nuova Zoe siano strettamente legate alla conoscenza del pubblico attuale del modello elettrico lo suggerisce anche il press kit della casa francese in versione originale.

Accanto a indicazioni sulla ricarica domestica e su quelle cittadina, Renault indica anche le caratteristiche della ricarica al supermercato. Una indicazione che può sorprendere a meno che si sappia che in Francia (ma anche in Spagna) tantissimi automobilisti hanno preso l’abitudine di fare rifornimento di carburante alle super-scontate pompe delle catene di ipermercati.

Una abitudine che anche chi guida elettrico ha evidentemente conservato: così Renault informa che connessa a una colonnina da 22 kW (lo standard presso i Carrefour, Casino, Leclerc & C. )la Zoe recupera 125 chilometri di autonomia in un’ora.


Credito foto di apertura: Frithjof OHM/Frithjof Ohm INCL. Pretzsch via ufficio stampa Renault Italia