La prima Aston Martin con la presa non è più un concept: Rapide E

La casa britannica ha presentato al Salone Auto di Shanghai la sua prima auto al 100% elettrica, che farà “silenziosamente felici” appena 155 fortunati proprietari (e collezionisti)

Il primo modello al 100% elettrico prodotto da una delle piccole grandi case britanniche era stato preceduto da una piccola antologia di indiscrezioni, foto, notizie, teaser, eppure vederla in versione definitiva al Salone Auto di Shanghai ha mosso molti addetti ai lavori e visitatori a dirigersi verso lo stand Aston Martin, nel quale ancora per pochi giorni si può scoprire la Rapide E.

La E segue a quasi dieci anni di distanza la Rapide equipaggiata da un V12 atmosferico. Tutte e due sono nate per fare molto rumore, la seconda anche letteralmente, mentre la Rapide E della sorella maggiore perde la calandra, che viene riempita da un motivo a nido d’ape che è un tema familiare alle auto ad alte prestazioni, richiamando i materiali compositi di telai e carrozzerie, ma che in effetti nella versione silenziosa è decorativa più che funzionale.

Funzionali invece saranno gli pneumatici Pirelli P-Zero a bassa resistenza al rotolamento montati su cerchi aerodinamici, alcune tra le soluzioni scelte per inseguire una efficienza che contribuisca ad allungare una autonomia in grado di non scontentare una clientela selezionata.

Così selezionata da essere limitata a 155 membri del jet-set, o più esattamente 156, visto che un membro virtuale di questa classe (l’agente di Sua Maestà 007) potrebbe essere uno di loro già dal prossimo episodio della saga cinematografica.

I fortunati avranno anche a disposizione (come i clienti della imminente Porsche Taycan) una impianto di bordo ad 800 volt, indispensabile per velocizzare le ricariche alle colonnine ultraveloci, dove sono disponibili. La brutta notizia è che al momento in cui scriviamo né a Portofino né a Cortina se ne trova una.

Peraltro in quelle due località amene i proprietari potrebbero arrivarci con un buon passo. La Rapide E dispone di due motori elettrici sviluppati dalla britannica Integral Powertrain (la stessa che ha sviluppato i motori del prototipo elettrico da record Volkswagen ID R) che sviluppano 610 cavalli (450 kW) con una coppia massima di 950 Nm.

Il pacco batterie è stato consegnato alla nuova fabbrica di St. Athan da un altro nome ben noto formatosi nelle competizioni: Williams Advanced Engineering. L’azienda ha realizzato una batteria con capacità di 65 kWh, relativamente piccola quindi, con un rating di omologazione nel ciclo WLTP che indica una autonomia di 320 chilometri.

In Galles, dove nascerà la Aston Martin Rapide E, alla fine del 2020 è previsto che abbia spazio anche la linea della futura DBX, all’apparenza solo in versione convenzionale, mentre là a seguire ci dovrebbe essere la linea della versione di produzione di un altro modello esclusivo, ma un SUV e non una sportiva: la Lagonda All-Terrain di cui la marca ha svelato l’anteprima in forma di concept a Ginevra lo scorso marzo.

La prima Aston Martin con la presa non è più un concept: Rapide E 1
Togliendo il 12 cilindri necessario alla sorella maggiore termica Rapide, nel vano anteriore della nuova Rapide E c’è molto spazio a disposizione (credito foto: ufficio stampa Aston Martin Lagonda)

Credito foto di apertura: ufficio stampa Aston Martin Lagonda