Accordo di collaborazione per ricerca e sviluppo: Hyundai e Tsinghua University aprono laboratori sulle fuel cell

Quasi $100 milioni di dotazione ai laboratori avanzati che puntano a far progredire la tecnologia dell’idrogeno per occupare una quota del milione di veicoli fuel cell che la Cina vuole nel 2030

Il gruppo Hyundai continua a confermare la sua fiducia nel futuro dell’idrogeno come pilastro della mobilità a zero emissioni. All’inizio del 2018 al CES di Las Vegas ha presentato col suo modello Nexo la nuova generazione di veicoli fuel cell ad autonomia estesa (circa 800 chilometri NEDC che lo mettono in lizza con molti modelli a motore termico), cui si affiancherà dal 2020 una versione basata sul “cugino” Kia Sorento.

Per supportare ulteriori generazioni di veicoli ad idrogeno, i coreani non si affideranno solo ai propri reparti esperienze. Da pochi giorni hanno firmato un accordo di collaborazione per aprire una sede anche in Cina insieme all’università Tsinghua, uno dei più stimati politecnici del regno di mezzo, un laboratorio concentrato su questo settore.

Per la collaborazione in ricerca e sviluppo Hyundai e Tsinghua Industrial Research & Development Institute potranno contare su un fondo che avrà a disposizione fino a $100 milioni per investire in ricerca e in spinoff innovativi legati ad idrogeno e fuel cell.

Un fondo pechinese creato come braccio di investimento del centro ricerche (Shuimu Yield Capital Management) cercherà ulteriori finanziamenti per ampliare la dotazione iniziale. Al fondo collaborano Zhang Yongwei (manager del China Committee of Electric Vehicles) e Kim Sae-hoon, che in Hyundai dirige la divisione concentrata sulle fuel cell.

In Cina i piani predisposti dai regolatori puntano a un milione di veicoli alimentati ad idrogeno sulle strade entro il 2030. Hyundai Motor, che alla tecnologia ha iniziato a dedicarsi oltre 20 anni fa, per la sua joint venture locale Beijing Hyundai Motor ha previsto di conformarsi in pieno alle norme sulle emissioni delle flotte delle case auto.

Le regole prevedono per il 2020 un 10% di veicoli NEV, ma probabilmente per quella data solo poche decine di auto saranno già in versione fuel cell: a predominare saranno quindi modelli elettrici alimentati da batterie di trazione o ibride plug-in.


credito foto: ufficio stampa Hyundai Motor Italia