€1,5 miliardi investiti negli ultimi mesi nelle startup europee automotive

Al Salone di Parigi presentato studio che indica nella Francia il paese col più attivo ecosistema di startup che lavorano sull’auto, ma è alle startup della Germania che affluiscono più capitali

Ammonta a circa un miliardo e mezzo di euro la cifra investita tra il 2017 ed il primo semestre del 2018 in startup europee (e israeliane) attive nel settore automotive. Uno studio commissionato per la rassegna Mondial.Tech, che si svolge a margine del Salone di Parigi, ha sottolineato che la Germania ha attirato la quota del 36% di quegli investimenti, equivalenti a circa €630 milioni.

Una operazione sarebbe bastata a far pendere la bilancia verso Berlino e dintorni: l’investimento dell’attivissimo gruppo giapponese SoftBank (che ha avviato programmi recenti con Uber, General Motors e ultimamente con Toyota) nella startup Auto1, una piattaforma per la vendita di auto online, cui è seguito un esborso di €460 milioni.

In Spagna e in Francia sono stati investiti rispettivamente €264 e €209 milioni, mentre nella Wadi Valley della tecnologia di Israele sono piovuti €158 milioni. Anche la quinta posizione è occupata da un piccolo paese, l’Estonia: che è presente grazie all’acquisizione della startup locale Taxify, conclusa con €152 milioni.

Come si vede alcune operazioni molto ricche spostano il baricentro con facilità; lo studio ha quindi voluto esaminare anche il numero di transazioni che hanno avuto luogo in rapporto alle somme investite.Con questo metro, malgrado la reputazione non proprio da Silicon Valley e quella di una burocrazia nazionale consistente, è la Francia a primeggiare.

Sono state 41 le transazioni che hanno avuto luogo nell’Esagono, contro le 22 del Regno Unito e le 17 della Germania. In totale nel settore automotive sono stati 340 le operazioni avviate, di cui sono stati protagonisti 291 investitori.

Gli importi delle operazioni francesi sono stati però mediamente in grado di muovere solo cifre considerevolmente inferiori a quelle della Germania e anche della Spagna (la catalana Cabify ha mosso €226 milioni), con l’eccezione degli accordi nei settori del cloud e delle tecnologie per le auto connesse, nei quali gli investitori sono stati più generosi.


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