Da settembre in produzione la nuova famiglia di autobus elettrici Mercedes-Benz

Il nuovo eCitaro appena presentato in anteprima a Magonza è il primo di una serie tutta a zero emissioni: arriveranno poi anche batterie LMP e fuel cell

Nel mondo dei veicoli elettrici gli autobus spinte da batterie di trazione di rado sono nei titoli degli articoli o dei video. Eppure si tratta di un settore dalla crescita esplosiva: così, per non lasciare tutto il divertimento ai cinesi (proprio in Cina nel 2017 è stato venduto il 99% di questi mezzi) il più grande gruppo globale dei veicoli commerciali, Daimler, sta preparando una riscossa.

eCitaro
Nel 2017 sono stati venduti quasi 400.000 autobus elettrici, per circa il 99% in Cina. Nei prossimi anni la crescita prevista è vivace. (fonte dati: Bloomberg New Energy Finance)

Una rivincita che ieri ha avuto l’anteprima mondiale per la stampa specializzata, nel corso della quale la divisione Mercedes-Benz che si occupa di autobus ha confermato che con l’eCitaro, le cui foto e video vedete in questo pezzo, sarà il primo capitolo di una nuova famiglia a zero emissioni che non comprenderà solo veicoli con batterie di trazione, ma anche bus fuel cell, in grado di sostituire le versioni attuali anche sulle lunghe distanze turistiche.

Intanto si partirà con il ben noto Citaro, che anche in Italia è in servizio per molte città e compagnie, sui quali saranno installate batterie della tedesca Akasol in grado di arrivare ad una capacità di 243 kWh. Quello che ad un autobus elettrico servirà per percorrere fino a 150 chilometri, anche nelle condizioni più stressanti per le celle dei suoi pacchi batterie.

Sull’eCitaro, in produzione da settembre, saranno alloggiati sei moduli standard, ciascuno con una capacità di 25 kWh, distribuiti tra asse posteriore e tetto. Qualora si volesse aumentare l’autonomia, si potranno alloggiare fino a dieci moduli con la capacità massima che abbiamo indicato poco sopra.

Se nella presentazione di Magonza dedicata agli autobus elettrici Mercedes-Benz non ha sorpreso riguardo al sistema di carica prescelto, col classico connettore veloce europeo CCS, meno scontato era che l’eCitaro stia nascendo già in grado di stare al passo con le aziende di trasporto urbano che vorranno optare per cariche intermedie tramite pantografo (e quindi scegliere batterie meno capaci e ingombranti e con meno tempi di attesa per la ricarica completa).

Ma dove soprattutto gli annunci Mercedes-Benz hanno fatto drizzare le orecchie ai presenti è stato nel promettere un aggiornamento della tecnologia delle batterie già nel 2020: un passo avanti che porterà la capacità massima a 330 kWh e l’autonomia a 200 chilometri per carica.

Il gruppo di Stoccarda prevede dal 2020 di offrire alla clientela anche l’alternativa di montare batterie allo stato solido LMP prodotte dalla francese Blue Solutions che fa capo a Bolloré: gruppo che sembrerebbe poter recuperare nei veicoli da trasporto pubblico parte del mercato che sta svanendo nel car sharing.

Gli autobus con batterie ai polimeri punteranno su stabilità e sicurezza dei pacchi, anche in condizioni di temperature elevate, e se non sembrano ancora in grado di essere un’alternativa alle alte densità di energia di altre batterie con elettroliti allo stato solido oggi allo studio, potrebbero peraltro offrire con pacchi da 400 kWh di capacità una rispettabile autonomia di 250 chilometri.

Nel 2022 Mercedes-Benz prevede inoltre di lanciare anche la versione da trasporto passeggeri di un veicolo commerciale fuel cell con range extender, una soluzione che permetterà ai clienti di poter affrontare percorsi di oltre quattrocento chilometri con una sola ricarica.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler