Per salire suI primo robo-taxi tedesco sarà necessario volare in California

Daimler e Bosch a partire da fine 2019 lanceranno un servizio sperimentale di taxi a guida autonoma: lo sviluppo si appoggerà inizialmente ad Nvidia

Due giganti dell’auto tedesca come Daimler e Bosch, quando si tratta di sviluppo della guida autonoma preferiscono andare alla fonte, a quella Silicon Valley che è la patria dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. Ieri (notte per l’Italia) hanno annunciato infatti che proprio sul Pacifico inizierà entro fine 2019 la sperimentazione comune di un servizio di robo-taxi.

Per ora non è stata precisata la città in cui avranno luogo i test, mentre sono in corso trattative con alcune municipalità e con le autorità statali che hanno le competenze sul settore, a cominciare dalla motorizzazione DMV.

Daimler e Bosch lavorano a stretto contatto in un gran numero di settori legati all’automotive, e quello per sviluppare il (primo) robo-taxi tedesco è un partenariato che ha avuto inizio nella primavera del 2017, sia nelle sedi di Stoccarda che in America.

In base all’accordo saranno Daimler i veicoli (Mercedes Classe S e Classe V) e la struttura necessaria per effettuare i test, mentre Bosch si occuperà della rete di sensori, attuatori, centraline che serviranno a sviluppare il progetto.

Tra le poche conferme che i manager tedeschi hanno per ora fornito ci sono la presenza di comandi a bordo dei veicoli scelti per i test (ma non si sa ancora quanti saranno). A bordo dei veicoli ci saranno supervisori in carne ed ossa: alcuni concorrenti invece stanno già iniziando ad effettuare test con supervisione da remoto. Chi parteciperà ai test nella città prescelta userà un’app per effettuare le sue corse (gratuite).

Bosch sta sviluppando sistemi di controllo per la guida autonoma che fanno ricorso alla piattaforma Nvidia DRIVE Pegasus, i cui pilastri sono ovviamente le GPU della casa americana ed i suoi software che si appoggiano ad algoritimi di intelligenza artificiale.

Ad Automotive News il direttore del progetto di guida autonoma urbana Bosch Michael Fausten ha detto che il programma farà conto sul partner americano fino a quando non avrà sviluppato adeguatamente una propria piattaforma e l’unità di controllo sulla quale sarà installata.

L’unità di controllo a cui i progettisti stanno pensando per il robo-taxi tedesco sarà sufficientemente potente, secondo quanto diffuso nelle note stampa, da dovere essere adeguatamente raffreddata integrandola nel circuito di raffreddamento a liquido dei pacchi batterie dei veicoli.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG