UPS avvierà i test dei furgoni elettrici del futuro a Londra e Parigi

La startup inglese Arrival dopo la Royal Mail convince anche UPS e svilupperà 35 nuovi furgoni elettrici per le consegne metropolitane a zero emissioni

La startup britannica Arrival è al lavoro in collaborazione col colosso della logistica globale UPS per sviluppare una nuova mini-flotta di veicoli elettrici per le consegne. Questi furgoni a zero emissioni saranno inizialmente dispiegati proprio in due delle città che sono alla testa delle iniziative per ridurre l’inquinamento urbano: Londra e Parigi.

I furgoni secondo le informazioni diffuse dalle aziende interessate saranno in grado di effettuare il loro lavoro con autonomia superiore a quella di altri veicoli commerciali a batteria attualmente in servizio o in fase di test. I furgoni elettrici avranno 240 chilometri di autonomia complessiva.

Nella nota con cui annuncia i test dei furgoni elettrici del futuro, UPS sottolinea che sta attivamente cercando di ridurre la propria dipendenza dai carburanti fossili (e probabilmente che in queste settimane il prezzo del barile stia di nuovo alzandosi non guasta).

Dal 2009 ad oggi ha finora investito oltre $750 milioni sia in carburanti alternativi che in veicoli con tecnologie di propulsione alternative. Ad oggi sulle strade UPS ha oltre 9.000 veicoli che si possono classificare come spinti da tecnologie alternative nelle sue filiali globali.

Circa 700 sono veicoli ibridi presenti in Europa e negli Stati Uniti, dove sono in servizio anche oltre 300 mezzi al 100% elettrici. I 35 veicoli per le consegne sviluppati da Arrival secondo specifiche di UPS si aggiungeranno a questa flotta planetaria, anche se come detto solo nelle due metropoli europee, per ora.

La nota peraltro non è ricchissima di informazioni tecniche sulle caratteristiche dei furgoni e dei loro sistemi, che entro fine anno sarà possibile vedere nelle strade. Certamente gli autisti beneficeranno del supporto di sistemi di sicurezza ADAS completi.

UPS dice anche che avranno una autonomia più elevata rispetto ai furgoni già messi in servizio dalla posta inglese lo scorso anno. E come i furgoni della Royal Mail saranno riconoscibili per un’ampia superficie vetrata.


Credito foto di apertura: ufficio stampa UPS