Sono in carica le SEAT silenziose nella cittadella della scienza catalana

A Barcellona il gruppo Volkswagen studia innovazione e connettività col progetto-pilota SEAT basato sul car sharing delle sue eMii elettriche

Prima di proporre un servizio di car sharing elettrico ad un pubblico catalano vasto e sofisticato, SEAT ha appena iniziato a mettere a punto tutti i dettagli avviando in servizio una piccola flotta di una decina di prototipi eMii che hanno come “clientela” un migliaio di dipendenti della marca spagnola del centro studi Metropolis:Lab Barcelona e di Pier 01 Barcelona Tech City, una cittadella della scienza della città mediterranea che ingloba un effervescente incubatore di startup.

Prende quindi corpo un progetto che era stato annunciato a fine inverno 2017 al MCW di Barcellona. Inutile dire che in quel quartiere oltre alle eMii si condividono anche esperienze ed aria di innovazione. Tutte le auto in servizio sono condivise tramite una chiave digitale che si sfrutta dallo schermo del telefono.

Le eMii sono in grado di affrontare una autonomia di 160 chilometri (la cugina e-up! ha un motore da 81 cavalli con 210 Nm di coppia spinto da una batteria agli ioni di litio da 18,7 kWh) e secondo la nota stampa gli iscritti al servizio in questo progetto-pilota sono ormai avviati a collegare i cavi delle piccole cittadine SEAT alle colonnine.

Servono 8 ore quando si attacca la presa a connettori a ricarica lenta, mentre bastano 35 minuti con quelle a ricarica rapida come il tipo Combo2. Con questo progetto a Barcellona, SEAT ha compiuto un passo destinato ad analizzare soluzioni e sfide della mobilità condivisa del futuro.

Inoltre i dati raccolti dalla piccola flotta di eMii confluiranno in progetti che sperimentano servizi come appunto l’accesso al veicolo mediante smartphone così come la ricerca automatizzata del parcheggio e altre soluzioni innovative.


Credito foto di apertura: ufficio stampa SEAT UK