Anche la piccola ZhiDou punta ad una espansione in Europa

La marca di quadricicli pesanti nata da un progetto italiano che ora appartiene al gruppo Geely aprirà in Slovacchia o in Romania una linea di produzione

La più recente espansione del marchio forse meno noto tra tutti quelli che ormai fanno capo al gruppo cinese Zhejiang Geely, ZhiDou, riguarda l’Europa. A giocarsi la possibilità di partire con l’avvio di uno stabilimento e relativo investimento di circa €400 milioni sarebbero secondo recenti indiscrezioni della stampa locale Slovacchia e Romania.

ZhiDou può sembrare un nome esotico, ma in effetti in Italia conosciamo già la Icaro di GreenGo che equipaggia Share’ngo con veicoli elettrici gialli che sono disponibili per il car sharing in alcune città del Nord e del Centro.

Il progetto di GreenGo di un quadriciclo pesante, vincitore di un concorso del governo asiatico era stato trasformato in realtà dalla cinese XinDaYang da cui poi è nata ZhiDou, marchio che da quando è passato sotto l’ala di Geely ormai corre sulle proprie gambe ed avrà nuovi sviluppi.

La produzione di veicoli elettrici, che oggi comprende i modelli da città D1 e D2 (ovvero l’equivalente cinese della Icaro), dovrebbe prevedere dal 2020 in poi di sfornare 5.000 auto elettriche al mese, probabilmente ancora modelli compatti da città come la recente D3 che vedete nell’immagine di apertura.

La città di Kosice nella Slovacchia orientale sembra essere la candidata con le maggiori possibilità di aggiungersi ai quattro stabilimenti cinesi ed a quello di assemblaggio olandese oggi in attività, andando così a far compagnia ad un altro impianto che sta per essere completato in Corea del Sud.

Sebbene all’estero ZhiDou sia forse uno dei marchi meno conosciuti tra quelli presenti sul mercato cinese, lo scorso anno è stato il quarto maggior produttore del paese e la piccola D2 era sul podio dei modelli più venduti in Cina con 42.484 consegnate (ed una crescita del 109%).


Credito foto di apertura: ufficio stampa Zhidou