Tre moschettieri giapponesi creano EV C.A Spirit per affrontare la sfida elettrica

Toyota, Mazda e Denso insieme in una società che a Nagoya lavorerà per accelerare lo sviluppo di tecnologie strutturali per l’auto elettrica

L’alleanza del giorno è certamente quella annunciata stamattina da Toyota Motor, Mazda Motor e Denso con cui i tre partner hanno rivelato la creazione di una nuova società con sede a Nagoya e battezzata EV C.A Spirit che promuoverà studi e sviluppo di tecnologie strutturali per i veicoli elettrici.

Avrà un capitale iniziale di 10 milioni di yen (circa €75.000) e ingegneri e tecnici delle tre compagnie partecipanti si sposteranno presso la nuova società. Toyota possiederà il 90% delle quote con Mazda e Denso a dividersi il restante capitale.

Si tratta di uno dei più immediati effetti della creazione di un accordo tra i due marchi automobilistici giapponesi, che ad agosto avevano annunciato un legame che coinvolge anche i rispettivi capitali, promettendo di investire fino a 50 miliardi di yen nelle tecnologie riguardanti l’auto elettrica.

Toyota ha dribblato a lungo il settore puntando invece sulla gamma ibrida, ma la crescita del mercato delle auto a batteria ha fatto cambiare strategia anche all’ex-primatista di vendite globali. Nel 2020 è attesa una Toyota nativa elettrica, mentre la casa espande nel frattempo la gamma delle ibride plug-in. Un anno prima dovrebbe arrivare invece la prima Mazda elettrica.

Le due case hanno anche in programma di creare una fabbrica comune negli stati Uniti. Con la creazione di EV C.A Spirit la combinazione di doti di ingegneria dei rispettati tecnici Mazda, i capitali Toyota, e l’esperienza di Denso (primo fornitore giapponese di componentistica e che produce anche in Italia) deve accelerare la produzione di massa di auto elettriche.

Denso è tra i più conosciuti fornitori di parti essenziali nelle auto elettriche e ibride come gli inverter, inoltre la divisione che si occupa di condizionamento sarà particolarmente importante per sviluppare i sistemi delle auto elettriche, che come noto non possono appoggiarsi al calore generato dei motori termici.


Credito immagine di apertura: website Denso Corporation