I conti Tesla del terzo trimestre 2022 sono a prova di recessione

Tesla continua a crescere e a fare meglio della concorrenza tradizionale ed Elon Musk prevede che nei prossimi mesi sarà in grado di vendere ogni esemplare prodotto: la sovracapacità non appare un timore per Tesla

I conti del terzo trimestre 2022 si sono rivelati leggermente meglio delle aspettative degli analisti, così durante la conference call della scorsa notte da Elon Musk e dai manager Tesla le risposte più interessanti si sono rivelate quelle sulle prospettive globali di recessione e gli effetti che avranno sulla produzione della casa texana.

Quanto all’utile, $1,05 è stato un valore reale superiore alla previsione di 99 centesimi per azione della media ottenuta dal sondaggio tra gli analisti intervistati da Refinitiv. I ricavi invece sono stati leggermente al di sotto: $21,45 miliardi contro i 21,96 miliardi previsti.

L’utile netto (GAAP) di Tesla per il terzo trimestre del 2022 ha raggiunto i $3,33 miliardi, coi margini lordi del settore auto stabili al 27,9%, cioè come nel secondo trimestre del 2022. Nello stesso periodo del 2021 Tesla aveva avuto profitti per $1,62 miliardi.

Musk ad analisti ed azionisti ha detto che non vede problemi per la domanda di veicoli elettrici: anzi nel breve futuro, il trimestre in corso per cominciare, si aspetta di vendere ogni auto che produce. Una posizione già esposta in precedenti call.

Il possibile problema consiste invece nel fatto che ci siano problemi a consegnarle in modo rapido, specialmente in chiusura do 2022, per colli di bottiglia nei servizi di logistica. In pratica, potrebbe sfuggire a fine anno il traguardo aziendale di aumentare del 50% le 936.172 unità raggiunte a fine dicembre 2021.

Nella sua presentazione trimestrale, Tesla ha riassunto così la capacità attuale delle sue Gigafactory: oltre 750.000 unità a Shanghai, 550.000 Model Y e 3, 100.000 Model S e X a Fremont, oltre 250.000 veicoli in Germania e altrettanti in Texas, in entrambi i casi Model Y.

La società aveva già comunicato che le vendite per il trimestre concluso il 30 settembre avevano raggiunto 343.000 e la produzione di veicoli ha raggiunto 365.000.

Se la recessione è un’ombra che non pare oscurare i numeri Tesla, peraltro la società americana non è estranea ai suoi effetti: così il suo leader ha criticato la politica dei tassi elevati praticati dalla Fed, indicandola come adatta a periodi passati, più che a quelli futuri.

In questo caso Musk è sembrato avere in mente più gli effetti negativi dell’alto costo del capitale per i clienti e i loro leasing e finanziamenti, più che gli effetti sulle sue necessità. E restando in tema di denaro e cassa, Musk ha aggiunto che è probabile che anche Tesla si adegui a una pratica diffusa nelle grandi corporation, ovvero quella dei buyback di azioni e faccia un riacquisto significativo nel 2023: potenzialmente tra $5 e $ 10 miliardi in attesa dell’approvazione del board.

Se questo avrà effetti benefici sulle azioni Tesla, non brillanti come in passato, lo dovrebbe avere anche l’inizio della produzione del camion elettrico Semi, i cui primi esemplari saranno consegnati al cliente Pepsi da inizio dicembre. Quello che non appare in grado di stare al passo con la produzione e vendite, hanno ammesso i manager, è l’assistenza.

Tesla ha aumentato le sedi dei suoi negozi e centri di assistenza solo del 6% nel terzo trimestre, aggiungendo 41 nuove sedi rispetto al secondo trimestre del 2022. Ha aggiunto più veicoli di servizio mobili alla sua flotta per riparare le auto dei clienti in loco quando possibile. A partire dalla fine del terzo trimestre, Tesla ha dichiarato che stava gestendo 728 punti vendita e servizi, con una flotta di 1.532 veicoli di servizio mobili.

Quanto ai conti del settore delle rinnovabili, Tesla ha generato $1,12 miliardi di ricavi nel terzo trimestre 2022. La crescita dei ricavi energetici deriva principalmente dalle vendite di sistemi di accumulo di energia.

La società ha dichiarato di aver installato sistemi di accumulo di energia con una capacità di 2,1 GWh durante il trimestre, con la domanda per i prodotti di stoccaggio che rimane superiore alla capacità di fornitura.

Credito foto di apertura: presentazione Tesla agli azionisti