La startup Enpower Greentech vanta la cella al litio metallico più leggera

Nel 2024 gli americani puntano a produrre celle con elettroliti liquidi con una capacità di 1 Gwh, e di iniziare dal 2023 anche coi prototipi di celle al litio metallico solid state

La società statunitense Enpower Greentech Inc. ha sviluppato una batteria al litio metallico da 100 Ah; questa tappa segue le precedenti celle svelate nel corso del 2021, che avevano rispettivamente una densità di energia gravimetrica di 450 Wh/kgw e 520 Wh/kg, nonché i certificati di sicurezza ottenuti a giugno 2022.

Le celle al litio metallico continuano ad attirare una sostanziale quota di ricerca ed investimenti per la loro elevata densità di energia teorica, valori che peraltro nella pratica sono spesso limitati da fattori proposti dal mondo reale. Oggi un consorzio avanzato come quello americano Battery500 mira di fatto ad arrivare a sviluppare celle commercializzabili con densità di energia di 500 Wh/kg.

Non molto tempo fa, nel 2018, al riguardo il gruppo di ricerca tedesco di Martin Winter presso l’università di Münster aveva pubblicato un paper in cui suggeriva che il potenziale teorico del litio metallico di 1.000 Wh/kg fosse limitato nella pratica a circa 400 Wh/kg, mentre quello di una cella agli ioni di litio tradizionale di 600 Wh/kg a circa 260 Wh/kg.

La cella della batteria ad alta capacità di Enpower Greentech non è una solid state (così come non lo è quella di SES (una delle startup meno lontane dalla fase commerciale di massa); secondo una comunicazione aziendale ufficiale utilizza una soluzione elettrolitica inorganica ignifuga proprietaria che aumenta la sicurezza senza compromettere le prestazioni, secondo le dichiarazioni ufficialo. Il peso di una singola cella è di 0,821 chilogrammi.

La cella di Enpower Greentech ha una capacità di 102,4 Ah ad una velocità di scarica di 0,1C, una densità di energia gravimetrica di 479 Wh/kg, una densità di energia volumetrica di 910 Wh/litro e una resistenza interna inferiore a un milliohm.

Inoltre, si dice che la cella abbia un basso tasso di autoscarica inferiore di meno del 10% rispetto a quello delle tradizionali batterie agli ioni di litio con anodi realizzati in grafite e con piccole o piccolissime dosi di silicio.

L’unico grafico della cella al litio metallico da 100 Ah con elettroliti liquidi finora reso pubblico dalla startup americana riguarda una curva di carica e scarica con ratei blandi (0.05C e 0.1C), ben lontani da quelli che attirano oggi l’attenzione di un ufficio tecnico o acquisti di una casa auto (credito grafico: Enpower Greentech’s)

Enpower Greentech, che ha filiali in Cina, Giappone e Stati Uniti, e a giugno ha raccolto $35 milioni di finanziamenti tra gli altri da SoftBank e dal fondo Sequoia, sta anche sviluppando una cella al litio metallico con elettroliti allo stato solido.

La startup prevede di fornire celle pouch adeguate ad essere sottoposte test esterni entro la fine del 2022. Rispettivamente nel 2023 e nel 2024, le linee di produzione inizieranno la produzione su scala commerciale di 100 megawattora e 1 GWh per le celle solid state e quelle con elettroliti liquidi.

L’azienda lavora a stretto contatto con alcuni studiosi di fama, tra cui il premio Nobel per la chimica John Goodenough (co-inventore della batteria agli ioni di litio) e il suo laboratorio presso l’Università del Texas ad Austin, nonché l’inventore del conduttore superionico a base di solfuro, il professor Kano Ryoji, e il suo laboratorio presso il Tokyo Institute of Technology. Inoltre, Enpower Greentech mantiene partnership strategiche con oltre 30 aziende lungo la catena del valore delle batterie.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Enpower Greentech via PR Newswire