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La quotazione Porsche resisterà anche alla crisi globale, secondo Volkswagen

La solidità Porsche vista come un antidoto alle incertezze dei mercati, secondo Wolfsburg, che continua a valutare la possibilità di quotare la divisione specializzata in batterie Volkswagen Group Components nel 2023 o 2024

L’ultima volta che l’indice dalle spalle più larghe tra quelli che seguono i mercati mondiali (allora molto più limitati geograficamente) lo S&P500 era stato sottoposto a stress analogo o peggiore c’era alla Casa Bianca Richard Nixon.

Se la tempesta sballotta una corazzata come l’S&P500, non c’è da meravigliarsi se società giovani chiudono, incluse startup nate approfittando dell’easy money e del boom delle fusioni inverse, e se colossi industriali come ABB rinviano l’IPO della divisione della ricarica veloce per i veicoli elettrici (da cui si aspettava di raccogliere $750 milioni)… fino a quando il mercato non migliorerà.

Ma qualcuno sembra inossidabile alla crisi e alla possibile recessione e per questo Volkswagen continua a pensare che la quotazione di Porsche possa al contrario essere un rifugio sicuro per gli investitori mentre si diffondono i dubbi sulle società-miracolo della tecnologia.

Mentre Volkswagen continua a dover parare i colpi dei problemi alle catene della fornitura in corso da un biennio e a quella dell’approvvigionamento di energia avviata dall’invasione dell’Ucraina, il gruppo di Wolfsburg mantiene dritta la barra che porta all’IPO del suo iconico produttore di auto sportive Porsche entro la fine dell’anno.

Così la quotazione Porsche si prospetta come un antidoto alla crisi e una opzione in grado di fornire al più grande produttore automobilistico europeo il modo di finanziare il dispendioso passaggio ai veicoli elettrici, incluso quello che sta per presentare lunedì prossimo, ID.Aero, una limousine di cui oggi sono state diffuse le prime immagini e che ha per obiettivo la clientela asiatica più appassionata al lusso.

ID.Aero è una limousine al 100% elettrica che sarà svelata il 27 giugno (credito foto ufficio stampa VW Group Italia)

Volkswagen, come riferisce oggi l’agenzia Bloomberg conserva le stime e l’obiettivo di una offerta pubblica iniziale nel quarto trimestre perché la casa del Cavallino di Stoccarda si è dimostrata resiliente nel corso degli anni alle cattive sorprese dei mercati, comprese le recenti turbolenze della catena di approvvigionamento. Lo ha dichiarato oggi il Chief Financial Officer Arno Antlitz al vertice Future of Finance in svolgimento a Francoforte.

Nelle stesse ore al forum del Qatar l’amministratore delegato Herbert Diess non nascondeva che il gruppo farà di tutto per mantenere attive le linee di produzione, incluso tenere in vita il carbone, un esempio delle grandi difficoltà e contraddizioni del momento, considerato che provengono da un manager che sta facendo di tutto per mettere in soffitta l’auto convenzionale quanto prima a favore di quella sostenibile.

Guarda con ottimismo invece Antlitz: “c’è ancora capitale là fuori e c’è molto scetticismo sull’investimento di capitali in società tecnologiche, in nuove iniziative”. Al contrario di molte startup incluse quelle più di moda, Porsche è invece molto solida.

olkswagen è rialzista nella quotazione anche se le IPO a livello globale sono rallentate poiché la volatilità del mercato alimentata dalla guerra in Ucraina, l’aumento dei tassi di interesse e l’inflazione pesano tutti sulla propensione al rischio.

La quotazione di Porsche è pronta per essere una delle più grandi IPO in assoluto della Germania e potrebbe valutare l’attività fino a €90 miliardi, ha riferito Bloomberg lo scorso marzo, citando persone che hanno familiarità con la questione.

VW sta investendo massicciamente nello sviluppo e nella produzione di veicoli elettrici per mettersi al passo col leader globale del settore Tesla Inc. In Europa, la società prevede di costruire 240 GWh di capacità di produzione di celle in sei stabilimenti, in parte attraverso partenariati con società delle batterie, come Northvolt o Gotion High-Tech.

La Volkswagen rimane aperta all’IPO della sua unità dedicata alle batterie lanciata anni fa presso il sito di Salzgitter, dopo averla finanziata internamente e aver invitato partner strategici, ha affermato Antlitz, aggiungendo che l’attività è stata creata in modo da facilitare una potenziale quotazione l’anno prossimo o nel 2024.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Porsche