Con Scout nel 2026 Volkswagen debutterà sul mercato americano ideale

Big3 di Detroit e Tesla sono già al lavoro da tempo nel settore noto come “gallina dalle uova d’oro” dei light truck elettrici, e Volkswagen con Scout vuol dare a una nuova gamma una storia: come ha scelto di fare GM con l’Hummer EV

Non ci sono dubbi che i manager di Wolfsburg siano quelli che più si sono gettati con entusiasmo nell’impresa di convertire un grande gruppo dell’auto in uno a zero emissioni quanto prima, tanto che ieri durante un intervento a un convegno del Financial Times Elon Musk ha voluto gratificare Herbert Diess indicando proprio il gruppo tedesco come possibile anti-Tesla tra quelli che stanno dandosi da fare per contrastare il primato degli americani nella produzione di auto elettriche.

Ma proprio in America in un settore determinante come quello dei light truck, i Big 3 di Detroit sono stati molto più rapidi di quanto la loro reputazione facesse immaginare a sfornare i vari F-150 Lightning, Chevrolet Silverado, il redivivo GMC Hummer EV e così via, con una rapidità superiore a quella di una startup anche ben impostata, quale ad esempio Rivian, che accusa problemi di crescita.

I tedeschi da tempo hanno preso buona nota di questo soprassalto di orgoglio e creatività di GM e Ford (che come sappiamo presto saranno imitate da Stellantis) per annunciare ufficialmente che il gruppo lancerà un pickup al 100% elettrico a cui farà compagnia un SUV con caratteristiche da lavoro per il mercato degli Stati Uniti.

Il Consiglio di Amministrazione aveva preso recentemente questa direzione startegica e oggi questa scelta (che sarà significativa dal punto di vista degli investimenti) è stata confermata oggi dal Consiglio di Sorveglianza Volkswagen. I veicoli, spiega la nota ufficiale, saranno progettati, ingegnerizzati e fabbricati negli Stati Uniti appositamente per il gusto dei clienti americani.

Forse la cosa più interessante è che a tal fine, Volkswagen farà quello che Stellantis, allora FCA, aveva fatto con Ram, un modello di successo diventato una gamma, di furgoni commerciali e passeggeri. Pertanto già nel 2022 negli Stati Uniti verrà fondata una società separata e indipendente, mentre il gruppo ha deciso di spostare il forte marchio iconico per gli Stati Uniti Scout nello spazio dei veicoli elettrici.

La casa tedesca aveva lasciato capire che considerava la possibilità di usare il marchio Scout lo scorso anno. La divisione dei veicoli commerciali Traton SE affiliata a Volkswagen aveva comprato il produttore americano di camion Navistar nel 2020, e Navistar nel suo portafoglio di proprietà intellettuale aveva anche il nome Scout.

Volkswagen non è nuova all’iniziativa dar vita una nuova divisione con un marchio promettente: essa stessa in passato in Cina ha trasformato la berlina Jetta, molto apprezzata dalla clientela locale, in una vera divisione che produce una propria gamma (convenzionale).

I primi prototipi Scout, che introdurranno una piattaforma nuova, saranno svelati da Volkswagen il prossimo anno e l’inizio della produzione è previsto per il 2026: come dire che i nuovi arrivati dovranno fare una corsa a inseguimento sui Big3, senza scordare il Cybertruck di Tesla.

L’elettrificazione, sostiene il numero uno Diess, offre un’opportunità storica per entrare nel segmento altamente attraente dei pickup e dei R-SUV. In particolare se si guarda all’eterno best seller americano ovvero il Ford F-150 ormai a sua volta elettrificato, è facile capire che si tratta di una leva chiave per aumentare la redditività negli Stati Uniti e raggiungere una quota di mercato target postasi dai vertici tedeschi del 10%. Ieri il Wall Street Journal ha scritto che Volkswagen per Scout si aspetta arrivi a regime a volumi di vendita attorno ai 250.000 esemplari.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG