7 giorni di business che cambia la mobilità: 25 aprile – 1 maggio 2022

I protagonisti della settimana: ACC, BP, Lotte Chemical, Pony.AI, Soelect, South8 Technologies, Umicore, Volkswagen, Zity

25 aprile: Pony.ai ha ottenuto dalle istituzioni locali la licenza commerciale per effettuare servizio di corse passeggeri a pagamento coi propri robotaxi. Secondo la compagnia, sostenuta tra i veri finanziatori anche dalla divisione cinese del gruppo Toyota, si tratta del primo caso di autorizzazione del genere in Cina che consente di addebitare le corse ai passeggeri, una prerogativa che in America hanno ottenuto rivali come Waymo e Cruise, rispettivamente per aree dell’Arizona e della California. I robotaxi di Pony.ai potranno farsi pagare le corse in un distretto della zona meridionale di Guangzhou, nel sud della Cina. Rivali cinesi come Baidu e Huawei stanno sviluppando progetti analoghi in altre aree della nazione asiatica, ma ai test in corso con dovizia di mezzi e sforzi non è ancora seguita una licenza commerciale che consenta di creare i primi ricavi dai programmi. Tuttavia per il momento le tariffe pagate dai passeggeri di Pony.ai sembrano ben lontani dal poter coprire le spese necessarie a dotare i veicoli di sensori laser, radar, telecamere, software e computer: inoltre i 100 veicoli che effettueranno il servizio da inizio maggio avranno a bordo ciascuno un supervisore in carne ed ossa, che tuttavia non avrà il controllo dei mezzi che in casi di emergenza.

26 aprile: Lotte Chemical Corp. continua ad ampliare il proprio interesse per il settore delle batterie per veicoli elettrici, formando una joint venture da $200 milioni con la startup statunitense Soelect Inc. L’unità petrolchimica di Lotte Group, il quinto conglomerato più grande della Corea del Sud, ha infatti firmato un memorandum d’intesa con Soelect per produrre componenti avanzati delle batterie per veicoli elettrici negli Stati Uniti. Questo investimento è finalizzato a mettere in piedi un polo produttivo di anodi al litio metallico, la specializzazione di Soelect che si rivolge alle celle di prossima generazione, con maggiore densità di energia rispetto a quelle convenzionali che dispongono di anodi in grafite, o in grafite mista a silicio. Finora le celle al litio metallico prodotte in laboratorio hanno anodi realizzati su piccola scala: da quando l’interesse per costruire batterie commerciali al litio metallico ha reso attuale il tema, alcune startup si stanno dedicando a creare una produzione su larga scala di lamine di questo materiale da utilizzare come anodi, inclusa appunto quella con sede a Greensboro, nella Carolina del Nord, che oggi li produce in un piccolo impianto-pilota. Soelect e Lotte Chemical prevedono di produrre in serie tali componenti dal 2025, quando le batterie a stato solido dovrebbero essere ampiamente adottate dai produttori di veicoli elettrici.

26 aprile : una startup nata dai laboratori dell’università di California a San Diego, South 8 Technologies, ha appena raccolto $12 milioni in un round di finanziamento Serie A, guidato da Anzu Partners e con la partecipazione di LG Technology Ventures, Shell Ventures, Foothill Ventures e Taiyo Nippon Sanso Corporation (TNSC). South 8 ha dichiarato che sfrutterà il denaro fresco per lo sviluppo di formulazioni di elettroliti per batterie al litio di prossima generazione basati sulla sua tecnologia brevettata Liquefied Gas Electrolyte, per brevità LiGas, a cui si riferisce la foto di apertura. La tecnologia LiGas, compatibile coi più diffusi materiali convenzionali per catodi, anodi e separatori nelle attuali Gigafactory intende rivolgersi ai produttori di celle ad alte prestazioni per veicoli elettrici, accumulo, aerospaziale e applicazioni militari. A differenza dei comuni elettroliti delle celle, che sono liquidi a temperatura ambiente o allo stato solido, la tecnologia LiGas utilizza solventi che sono normalmente gassosi a pressione standard e temperatura ambiente, ma possono essere liquefatti sotto pressione e utilizzati come elettrolita all’interno della cella. South 8 promette maggiore sicurezza, perché l’elettrolita non tossico LiGas può “sfuggire” in modo sicuro e rapido da una cella dopo un incidente o una perforazione dell’involucro, senza il rischio di incorrere in thermal runaway. Inoltre i bassi punti di congelamento dell’elettrolita consentono alle batterie di funzionare nei climi più estremi: a temperature basse come -60 °C così come fino a +60 °C.

27 aprile: Umicore ha firmato un accordo per la fornitura di materiali catodici attivi ad Automotive Cells Company, la joint venture creata sulla falsariga di una Airbus delle batterie da Stellantis e TotalEnergies prima di avere fiducia anche dal gruppo Mercedes-Benz. Con questo accordo a lungo termine le future fabbriche europee di ACC, a Douvrin, Kaiserslautern e naturalmente a Termoli, riceveranno materiali catodici ad alte prestazioni, caratterizzati da una elevata percentuale di nichel per creare catodi delle celle che spingono i veicoli elettrici, provenienti dal polo produttivo di Nysa, in Polonia. L’inizio delle consegne secondo la nota ufficiale è previsto per il 2024. Gli ordini annuali vincolanti per ACC saranno inizialmente per una capacità di 13 GWh, con l’intenzione dei partner di salire entro fine decennio a 46 GWh, una capacità che secondo le aziende dovrebbe coprire materiali per alimentare l’energia di circa mezzo milione di veicoli elettrici l’anno.

27 aprile: i piani di espansione di Zity by Mobilize, divisione del gruppo Renault, prevedono l’avvio del servizio a Milano a partire da maggio. Milano sarà la quarta città in cui sarà disponibile il servizio di car sharing al 100% elettrico con modalità free-floating, dopo Madrid (2017), Parigi (2020) e Lione (marzo 2022). Al momento, Zity conta oltre 560.000 utenti registrati e dispone di una flotta 100% elettrica di 1.425 veicoli, a cui si aggiungeranno le 450 Dacia Spring previste a Milano. Secondo la nota ufficiale diffusa dalla filiale italiana, sono attualmente oltre 340.000 i milanesi che dichiarano di essere utenti attivi di servizi di mobilità condivisa. Le politiche implementate dal Comune di Milano hanno favorito l’emergere di servizi basati sul modello di trasporto intermodale, tra cui appunto la mobilità condivisa.

29 aprile: gruppo Volkswagen e BP a partire dalla collaborazione già in atto annunciano un partenariato strategico in tutta Europa inaugurato dalla prima stazione di ricarica a Düsseldorf, in Germania, a marchio Aral, controllata tedesca della società britannica. Insieme intendono costruire in tempi brevi una rete di ricarica rapida in tutta Europa entro il 2024: fino a 8.000 postazioni, metà dei quali entro 24 mesi. Le Flexpole, innovative unità di ricarica da 150 kW realizzate da Volkswagen Group Components, dispongono ciascuna di due punti di ricarica e un sistema integrato di stoccaggio a batteria, che permette di superare uno dei principali ostacoli odierni alla veloce diffusione dell’infrastruttura di ricarica rapida continentale: la necessità di connessioni alla rete ad alta potenza. Le unità Flexpole possono essere collegate direttamente alla rete in bassa tensione, senza dover prevedere un trasformatore dedicato e costosi interventi strutturali. BP sta ampliando rapidamente la propria rete di ricarica per veicoli elettrici, anche presso le sue numerose stazioni di servizio posizionate in luoghi strategici.

Credito foto di apertura: ufficio stampa South 8 Technologies