AUTO

Nissan punterà €15 miliardi sulla tecnologia elettrica con Ambition 2030

La casa giapponese pare adottare una tabella di marcia che tende ad accelerare soprattutto nella seconda parte della decade: il motivo sembra la fiducia nella tecnologia delle batterie solid state, più sicure ed economiche

Con qualche mese di ritardo rispetto al partner Renault, stamattina Nissan Motor Co. ha delineato la propria strategia Ambition 2030 che la spingerà verso una elettrificazione dominante della gamma, un cammino che sarà supportato da investimenti per circa 2 trilioni di yen (€15 miliardi) nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di realizzare entro l’anno fiscale 2030 oltre la metà della sua produzione globale di veicoli alimentati a batteria o ibridi.

La parte più interessante della presentazione Ambition 2030 è che per passare alle auto elettriche pure in modo più massiccio rispetto a quelle ibride o convenzionali, nella sua visione a lungo termine Nissan punterà su veicoli con batterie dotate di elettroliti allo stato solido (ASSB), che ritiene potranno assicurare maggiore sicurezza e maggiore autonomia di marcia.

L’esordio è previsto entro il 2028 ma con le prime linee pilota molto prima; Nissan si aspetta che questa tecnologia porti il costo dei pacchi batterie a $75/kWh entro quell’anno fiscale e mira a ridurlo ulteriormente a $65/kWh per riuscire a raggiungere la parità di costo tra veicoli elettrici puri e a benzina.

Questa tecnologia potrebbe essere la punta di diamante di una programmazione della terza casa automobilistica giapponese per volume, che prevede 23 nuove auto elettrificate, di cui 15 veicoli elettrici al 100% entro il 2030 (le aziende nipponiche nei loro documenti ufficiali intendono anno fiscale, che si estende alla fine dei mesi invernali).

La strategia Renaulution del partner francese presentata a gennaio prevede 24 nuovi lanci (14 dei quali col marchio Renault) e 10 o più al 100% elettrici: ma questi lanci il gruppo diretto da Luca De Meo li prevede entro il 2025. Insomma: Nissan sembra avere meno fretta rispetto a Renault nel rivoluzionare la gamma.

Dove accelera rispetto alla marca transalpina sembra essere nella tecnologia. Nissan sta cercando di raddoppiare la densità di energia della sua batteria solid state rispetto a quella convenzionale realizzata oggi dal partner AESC Envision. Mira a ridurre i tempi di ricarica di un terzo e ad abbassare il costo totale dei veicoli elettrici a un livello pari a quello di un’auto a benzina, ha affermato tra l’altro Makoto Uchida, amministratore delegato Nissan.

Un impianto pilota sarà pronto già nel 2024 a Yokohama, dove ha la sua sede centrale la casa automobilistica. Coi suoi partner, Nissan intende aumentare la propria capacità di produzione globale di batterie a 52 GWh entro l’anno fiscale 2026, e 130 GWh entro l’anno fiscale 2030.

L’obiettivo contrasta con la realtà attuale della gamma Nissan, che malgrado sia stata battistrada nelle elettriche pure col lancio di Leaf, ha oggi una quota del 10% di modelli elettrificati nella propria gamma globale. “Perseguiremo opportunità di business che aumenteranno la nostra redditività a lungo termine verso l’era delle auto elettrificate”, ha detto tra l’altro Uchida nella conferenza stampa seguita alla presentazione.

Nissan ha lanciato il suo primo veicolo elettrico per il mercato di massa, Leaf, dieci anni fa. Negli ultimi anni la casa automobilistica ha lottato per aumentare la propria redditività, effettuando un netto cambio di rotta rispetto alla politica espansionistica perseguita sotto l’ex-numero uno Carlos Ghosn, che puntava a crescita costante di volumi per la marca e per l’Alleanza franco-giapponese.

Nissan aveva precedentemente affermato che avrebbe elettrificato tutte le sue auto appena lanciate nei mercati chiave all’inizio degli Anni 2030. Preso per regione, l’obiettivo più ambizioso Nissan sarà l’Europa, dove punta alle auto elettrificate perché rappresentino oltre il 75% delle vendite entro l’anno fiscale 2026. La cifra per il Giappone è superiore al 55% e quella per la Cina oltre il 40%. Negli Stati Uniti, la casa automobilistica mira a far sì che le auto elettriche rappresentino oltre il 40% delle vendite entro il 2030.

Le rivali giapponesi avevano già tracciato le loro strategie per la prossima decade: Toyota Motor Corp. mira a vendere 8 milioni di veicoli elettrificati nel 2030, di cui 2 milioni veicoli elettrici puri e veicoli a celle a combustibile alimentati a idrogeno. Anche il gruppo automobilistico con maggiori volumi al mondo sta sviluppando batterie con elettroliti allo stato solido, sebbene non abbia ancora indicato scadenze definitive per il loro lancio commerciale. Honda Motor Co. ha fissato l’obiettivo per veicoli elettrici e fuel cell che rappresentino tutte le vendite globali nel 2040.

Durante la conferenza stampa di oggi Nissan ha tratteggiato la sua EV Technology Vision, che dovrebbe essere basata sulla futura piattaforma che alloggerà batterie ASSB: per darne dimostrazione ha presentato tre concept, da sinistra a destra la sportiva scoperta Max-Out, il pickup Surf-Out, e l’Hang-Out, a metà strada tra camping-car e Bulli in salsa giapponese (credito foto: ufficio stampa Nissan Motor Europe)
Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Europe