La leggerezza guida il progetto Tucana

Membri accademici ed industriali del consorzio britannico, tra i quali spicca Jaguar Land Rover, puntano a innovazione nella gamma elettrica anche grazie a telai misti

Leggere di ambizioni di un gruppo auto riguardo al lancio della tecnologia del carbonio collegata alla propulsione elettrica non può non portare alla mente i piani BMW di inizio millennio: allora guidata da Norbert Reithofer, la casa di Monaco aveva lanciato una supercar ibrida come la I8 (andata in archivio lo scorso anno) e la I3 che ancora sgomita con la concorrenza del Segmento B.

Entrambe auto dal tratto innovativo apprezzato, la loro ricetta di “carbonio e batterie” si è rivelata tuttavia troppo costosa. Questa settimana il gruppo Jaguar Land Rover ci riprova, segnalando di far parte del progetto Tucana.

Si tratta di un programma quadriennale che punta a fare del Regno Unito un leader mondiale nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio. Tale progetto contribuirà a prevenire l’emissione di 4,5 milioni di tonnellate di CO2 tra il 2023 e il 2032, accelerando la diffusione dei veicoli elettrici, rendendoli più leggeri per diminuirne le emissioni allo scarico e riducendone anche i consumi di energia, si legge nella nota stampa.

La ricerca in corso attraverso il progetto Tucana consentirà a Jaguar Land Rover di sviluppare le strutture del veicolo e dei gruppi propulsori, sostituendo l’alluminio e l’acciaio con compositi in grado di gestire le elevate coppie generate dalle batterie ad alte prestazioni, migliorando l’efficienza e diminuendo le emissioni di CO2.

Le immagini peraltro sono abbastanza indicative riguardo al fatto che la presenza di componenti in materiale composito non siano dominanti come avviene in auto da competizione, ma piuttosto “sposati” a materiali più tradizionali, specie nella parte posteriore che si vede qui di seguito, in modo da far andare di pari passo tecnologia e praticabilità realizzativa.

La parte colorata nei due toni di grigio raffigura gli elementi in materiali compositi (credito immagine: ufficio stampa Jaguar Land Rover)

Jaguar Land Rover mira a incrementare del 30% la rigidità dei veicoli, a ridurne il peso di 35 kg e ad affinarne la struttura di sicurezza passiva tramite l’uso mirato di materiali compositi come la fibra di carbonio. Una scocca più leggera consentirà l’impiego di batterie più grandi ed una maggiore autonomia – senza influire sulle emissioni di CO2.

I compositi avanzati possono contribuire a ridurre sensibilmente il peso dei veicoli e Jaguar Land Rover stima, che entro il 2022, sarà pronta una flotta sperimentale di prototipi Tucana. Il consorzio, guidato da Jaguar Land Rover, vede la collaborazione di componenti del mondo accademico ed industriale, come il WMG (Warwick Manufacturing Group che fa capo all’omonima università), l’Expert Tooling & Automation, la Broetje-Automation UK, la Toray International UK, la CCP Gransden ed il CFMS (Centre for Modelling & Simulation).

“Lo sviluppo delle nuove strutture della scocca, che costituiscono il complemento della propulsione a zero emissioni, sarà fondamentale nello sviluppo dei nuovi veicoli elettrici della nostra gamma”, ha dichiarato il responsabile della ricerca del gruppo Jaguar Land Rover Marcus Henry.

Credito immagine di apertura: ufficio stampa Jaguar Land Rover