All’EICMA 2019 c’è ressa per vedere l’Energica presenza elettrica delle case italiane

Le corse fanno già un gran bene alla crescita dell’azienda modenese, mentre altri marchi come Askoll, Wayel & C. si danno da fare per aumentare la quota di scooter elettrici italiani all’EICMA 2019

Con il film sulla sfida Ford/Ferrari a Le Mans negli Anni ’60 nelle sale cinematografiche italiane proprio in questi giorni, torna di attualità le frasi che “le corse migliorano la razza” e che se “vinci la domenica, vendi il lunedì“. La modenese Energica come è noto è fornitore unico della MotoE, e oggi l’amministratore delegato Livia Cevolini ha potuto con soddisfazione ricordare proprio il supporto e la spinta che quella visibilità originata dalle competizioni sta dando al marchio tutto elettrico emiliano e ai suoi ricavi (+57% rispetto al primo semestre 2018).

Che le corse migliorino la razza, lo dimostra lo scambio di esperienza tra il cuore della moto da corsa elettrica (il pacco batteria) nata nella Motor Valley e quella stradale. Gli input raccolti dalle condizioni estreme degli stress delle corse hanno aiutato a selezionare una “razza” di celle a più alta densità di energia che consentirà di montare pacchi con capacità massima aumentata a 21,5 kWh sulla gamma model year 2020.

Questo comporterà per il cliente della casa italiana di poter contare in utilizzo urbano su fino a 400 chilometri di autonomia, con una autonomia cresciuta ben del 60%. In ciclo combinato la distanza cala a 230 chilometri, mentre quello su strade extra-urbane registra 180 chilometri di percorrenza omologati.

La carica di energia come noto si potrà ripristinare rapidamente dove siano disponibili colonnine veloci in corrente continua: in un’ora quello che serve per 400 chilometri può entrare nelle celle, o se preferite potete dire che l’80% della capacità può essere ripristinato in 40 minuti. Con la postazione in corrente alternata di casa ovviamente i tempi salirebbero.

Sebbene la nuova batteria da 21,5 kWh (che sui modelli 2020 affiancherà la versione con batteria da 13,4 kWh su Ego ed Eva EsseEsse9) sia un sostanziale progresso di autonomia ed un calo di peso del 5%, il responsabile dello sviluppo tecnico di Energica Giampiero Testoni ci ha lasciato speranze di ulteriori miglioramenti a breve, magari nel giro di un paio di anni.

Entro fine 2021 o 2022 potrebbero trovare spazio anche nelle due ruote ad alte prestazioni celle con chimica NCM 811, tra l’altro a basso contenuto di cobalto il che rende questa produzione più sostenibile. Ma non è quella della chimica delle celle l’unico balzo in avanti che ci si potrà attendere nel prossimo futuro.

Energica ha iniziato a collaborare con la storica marca Dell’Orto per sviluppare nuovi powertrain. Che la marca celebre per la tecnologia insuperata nei carburatori stia iniziando a lavorare nel settore delle unità elettriche è un incoraggiante segnale che le eccellenze italiane in modo sempre più rapido afferrano lo spessore della transizione in corso e non si vogliono far trovare impreparate alle opportunità del futuro.

La gamma 2020 di Energica prevede come novità Eva Ribelle, presentata oggi nei colori Stealth Grey della foto di apertura e Rosso Corsa. Questo modello, oltre alla batteria innovativa suddetta, monta un motore sincrono a magneti permanenti in grado di esprimere una potenza massima di 107 kW (145 cavalli) e coppia di 215 Nm, che possono spingerla fino alla velocità di 200 km/h.

I vicentini alla Fiera hanno portanto due versioni della nuovissima gamma Dixy, che sarà lanciata nell’estate del prossimo anno (e a prezzi inferiori ai già noti eS2 ed eS3): oltre a quello base sarà disponibile un più “allegro” Dixy+. La versione base ha potenza massima di 1,5 kW e coppia massima di 130 Nm, con batteria da 1,045 kWh e in grado di raggiungere una autonomia di 45 chilometri.

L’EICMA 2019 per chi non avesse già avuto modo di vederli in altre fiere o addirittura nelle concessionarie può essere una buona occasione di vedere modelli che si stanno già candidando  a diventare evergreen delle due ruote elettriche: come Vespa o come il Fantic Issimo.

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Vespa Elettrica non è più (soltanto) un ciclomotore: quella che debutta nello stand Piaggio all’EICMA 2019 è infatti una nuova versione omologata per la velocità massima di 70 km/h (credito foto: AUTO21)

Piaggio ha portato una Vespa Elettrica in grado di raggiungere i 70 chilometri all’ora rispetto ai 45 della versione lanciata nell’edizione 2017 del Salone milanese. Su questa nuova versione, se utilizzata in ECO mode, i limiti dell’autonomia resteranno i 100 chilometri abituali, che scenderanno invece a 70 per chi vorrà utilizzarla a velocità superiore, ad esempio al di fuori degli impieghi urbani.

Dopo che nel 2018 Fantic Motor aveva svelato un E-Cab, sì a zero emissioni ma non sconvolgente, il più recente Issimo (pur visto molte volte in foto e in video) dal vivo appare un modello di svolta. Col suo destreggiarsi tra bici e moto forse è destinato a inventare il ciclomotore del 21° secolo.

Ma accanto a questi protagonisti della manifattura italiana da rivedere come Piaggio e Fantic ci sono quelli da vedere per la prima volta. Come le novità Askoll. I vicentini come noto sono molto preparati nel campo della “nuova economia” visto che i modelli di scooter fanno già parte di flotte in condivisione.

Askoll ha portato all’EICMA 2019, oltre alla nuova gamma Dixy, anche una interpretazione di quello che potrebbe essere un monopattino elettrico per le aziende dello scooter sharing. Tre ruote con motore nella ruota singola anteriore, batteria da 35 chilometri di autonomia estraibile posizionata all’interno della pedana.

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Nello stand Askoll dell’EICMA 2019, ritirando l’apposita cartolina e prenotando la prova di un modello EVOlution entro il 30 novembre presso il negozio di via Marangoni 8 a Milano, in caso di acquisto di questo veicolo elettrico il cliente riceverà in omaggio un casco Helmo Milano ViaColVento. (credito foto: AUTO21)

Ma il pezzo forte di Askoll sono i nuovi Dixy. Il Dixy+ ha potenza massima di 2,2 kW e grazie a una batteria da 2,090 kWh è in grado di percorrere 71 chilometri, mentre come il fratello minore arriva alla velocità massima di 45 km/h. Le batterie dei due Dixy, modelli frutto di una significativa collaborazione con Italdesign, sono estraibili per ricaricarle da normali prese elettriche, in alternativa alla carica mediante connettore dello scooter. Per il più piccolo occorrono tre ore, il doppio per il Dixy+, visto che la velocità è di 3 ore per ogni kWh.

Wayel, marchio del gruppo FIVE che dal 2007 produce city e-bike, e-MTB, bici da trekking, a Milano lancia due scooter elettrici: W1 e W2, anticipando una commercializzazione attesa per inizio primavera del 2020. Sul W1 è montato un motore elettrico Bosch da 1,5 kW, la batteria da 1,24 kWh è in grado di spingerlo per poco meno di 70 chilomentri, mentre il W2, il cui motore Bosch da 2 kW è alimentato da un pacco batteria con celle Panasonic e capacità di 1,56 kWh sfiora gli 80 chilometri di autonomia. La velocità massima per entrambi è di 45 km/h, mentre a frenare gli scooter ci sono freni a disco su entrambe le ruote.

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Lo scooter elettrico W2 della bolognese Wayel monterà motore Bosch da 2 kW abbinato a batteria con celle Panasonic da 60 volt e 26 Ah; i primi esemplari saranno consegnati ad aprile 2020 (credito foto: AUTO21).

Credito foto di apertura: AUTO21