Kia toglie il velo a Futuron: un concept di SUV elettrico sportivo poliedrico

Draghi, tigri e cieli notturni: tutto è servito da ispirazione ai designer Kia per tracciare senza alcuna timidezza le linee rigorose equilibrate di un vero concept elettrico ed autonomo

Sono passate poche settimane da quando il gruppo Hyundai si è attirato critiche di troppa timidezza nei suoi piani sulla mobilità elettrica, che prevede entro il 2025 850.000 vetture elettrificate coi marchi Hyundai, Genesis e Kia. Ieri con la presentazione di un nuovo concept a Shanghai, invece i designer della marca Kia hanno dato prova di non soffrire di un problema di timidezza, svelando un vero prototipo e non un modello quasi pronto per le concessionarie: il Futuron.

Se la cifra del design è quella del concept di SUV elettrico ed autonomo che ha avuto la sua anteprima in Cina il futuro della marca Kia sarà da seguire con più attenzione. L’elemento che più rapidamente dovrebbe passare sulla gamma di produzione dovrebbe essere il naso della tigre. Non si riesce a coglierlo al 100% dalle foto, ma il video mostra che sarà più largo di quello attuale e speriamo incorporato nella fanaleria con altrettanto equilibrio di quello che gratifica il concept Futuron.

Kia ha anche un nome per lo stile che caratterizza questo prototipo: “Star Cloud”, perché ispirato al cielo notturno. L’illuminotecnica a matrice LED pur riuscita in questo “antipasto” forse sarà un po’ troppo fuori portata per i modelli di un gruppo generalista come quello coreano.

Ma con fanali più accessibili per i prezzi medi della casa asiatica questo stile ben equilibrato potrebbe fare da pilastro per alcuni anni alla riconoscibilità delle Kia. Sia anteriormente che posteriormente le luci si integrano in un modo molto particolare nella carrozzeria, in modo quasi camaleontico, in un modo che Kia chiama in effetti con richiamo ai rettili della leggenda, “pelle del drago”, a metà strada tra tessuti biologici e maglie di una cotta ferrata da cavaliere senza macchia e senza paura.

Nel caso aveste perso il conto, in poche righe abbiamo visto come i designer Kia abbiano già messo insieme tigri, draghi, cieli stellati. Come se non bastasse, un altro richiamo è quello complessivo alla silhouette degli UFO. Si fatica in effetti a identificare a prima vista nel Futuron un SUV, sia pura sportivo ed avveniristico. Tra le poche cose concrete, nel senso di espresse in numeri, che Kia ha rivelato del concept ci sono alcune misure.

È lungo 4,850 metri e alto 1,550: vuol dire che per lunghezza è nella classe di SUV elettrici come l’Audi E-tron e, tra quelli asiatici, il cinese Byton M-Byte. Ma l’altezza comporta che sia più basso di modelli come lo Hyundai Nexo o, per indicare modelli più noti a queste latitudini, il Peugeot 3008 o il Nissan Qashqai.

Kia worked to make the entire design revolve around the cockpit area, which helped envision the incredibly clean lines that create its aerodynamic profile. The electric SUV’s battery placement also helps, with the component housed underneath the floor. It juices four in-wheel electric motors — a highly conceptual way of integrating e-motors that’s nowhere near ready for production.

Il fatto è che con le sue linee slanciate il Futuron sembra più nella fascia dei SUV elettrici sportivi inaugurati dal Jaguar i-Pace, una intenzione di leggerezza e dinamicità che il largo uso di vetro tende ad accentuare. La trasparenza di molte zone del Futuron facilita anche lo spostarsi dello sguardo sugli interni: qui ormai la vita dei designer di questa sezione è facilitata dalla prospettiva a lungo termine.

Perché nei concept per modelli immaginati per fine Anni ’20 ormai si tende a dare per scontato che saranno autonomi. E si può quasi immaginare un capo progetto sussurrare ai collaboratori che tracciano le linee degli interni: “il volante non serve più, disegna una lounge”. E a questa tendenza, che sta diventando in molti casi una scorciatoia, il Futuron non sfugge.

Ma se quest’area fatica a imporsi per originalità, le linee del Futuron invece hanno un rigore di tratto che si spera di trovare anche nella futura gamma Kia, anche se le licenze che si prendono i concept, come la già citata fanaleria, o le belle ma poco pratiche portiere sappiamo già essere destinate a rimanere nella matita di chi le ha disegnate.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Kia Motors